Morosin: “La Consulta non ha voce in capitolo sull’autodeterminazione veneta”

di GIOVANNI D’ACQUINOcorte morosin

Settimane calde per l’indipendenza mentre è già conto alla rovescia per il popolo catalano. Sul sito di Indipendenza veneta si legge infatti:

“Pubblichiamo con soddisfazione ed orgoglio il frontespizio dell’Atto di intervento, dispiegato nell’interesse di Indipendenza Veneta, avanti alla Corte Costituzionale e depositato il 2 ottobre 2014 dall’avvocato Alessio Morosin. L’atto sviluppa in modo argomentato ed ampio le ragioni giuridiche a sostegno, in particolare, della tesi della non competenza della Consulta a pronunciarsi sul diritto sovracostituzionale di autodeterminazione del Popolo Veneto . Il corposo testo di 51 pagine sarà presto pubblicato sul sito del nostro Movimento . Grazie al nostro indomito fondatore Alessio Morosin che si sta battendo con tutte le sue energie, intellettuali e fisiche, per l’obiettivo dell’indipendenza veneta seguendo la via istituzionale e referendaria”.

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8 Comments

  1. ..Bravo Morosin..ne avessimo in Lombardia di gente come lui, ed invece abbiamo gente da proclami da palco!!!!

  2. valerio says:

    Caterina , ti sbagli di grosso , tra i leghisti Alessio ha ben pochi amici , ero in consiglio quando personaggi del “”calibro” di stival guardavano con astio se non con odio Alessio imbrottare tutti i consiglieri che gli arrivavano a tiro per la loro inadempienza , oggi il progetto più serio è quello di Indipendenza veneta , non hanno mai abbandonato la strada intrapresa con la R44 , la 342 divenuta L16 e nel proposito di portare i Veneti ad un referendum ufficiale , oggi c’è un conto aperto , se tutti quelli che hai menzionato lavorassero per far affluire le donazioni capirai che questo sarebbe devastante, ed il referendum si farà . Dichiarare che la corte costituzionale non ha voce in capitolo è una mossa preventiva ed ha una valenza strategica che avrà risvolti importanti , resta il fatto che la battaglia per arrivare a consultazione va vinta prima . Quelli che hanno cambiato strada lo hanno fatto spalando letame sul lavoro fatto e dandolo per morto per poi farsi l’ennesimo partito a controllo unico o guidati da interessi di altra natura

    • caterina says:

      ma scusa, perchè dobbiamo ripetere con una spesa del genere un referendum che abbiamo già fatto, in maniera moderna e innovativa…solo per il gusto di buttar via soldi e dire: questo lo faccio io? istituzionale è una parola vuota perchè l’istituzione è romana e tale rimarrà a questo punto.. che cosa cambia se Morosin converge con Busato per predisporre organizzazione statutaria, e presentazione di fronte agli organismi internazionali non appena, e sembra a breve, ci sarà l’ok della commissione internazionale di controllo del referendum fatto a marzo?
      Sostanzialmente che cambia?
      Roma contesterà, ma starà a guardare e aspetterà di sedersi ad un tavolo, se vorrà, con osservatori neutrali per dirimere tutte le questioni e stabilire nuovi rapporti.

  3. Lorenzo says:

    Provo una gran pena nel vedere queste grandi individualità farsi la guerra in casa per questioni che di fronte all’obbiettivo ultimo, l’Indipendenza, potrebbero essere sicuramente messe in secondo piano.
    O almeno rimandate a “dopo”.
    Se riuscissero a collaborare invece di perseguire vie parallele saremmo già a cavallo, invece per colpa di lorsignori, ognuno a difesa del proprio feudo, siamo qui ancora a sperare, solamente sperare.
    Ditemi ora voi che senso ha avere due o più compagini che oltre a combattere contro il mostro italico devono pure guardarsi l’una dall’altra.
    Mentre l’Italia gode, stavolta a ragione, nel vedere gli zotici veneti che litigano per sciocchezze.

  4. caterina says:

    ma sappiamo tutti che il nostro avv.Morosin è bravissimo nell’argomentare e nell’esporre: è il suo terreno e lui non potrà mai dirvi che per quella strada non si arriva da nessuna parte… almeno in Italia! o semmai dopo un andirivieni da corte a corte con tempi biblici come sono tutti i percorsi giudiziari…
    Lui lo sa, ma è “costituzionale” in lui procedere cosi…
    Mi meraviglia però che non sappia fare il salto dalla teoria alla pratica…la quale suggerisce una via pragmatica e più consona all’attualità del diritto, piuttosto che alla sua storia!
    Mi meraviglia che, nonostante proclami il diritto del Popolo Veneto di agire in forza del diritto naturale confermato in altre sedi, Europa e ONU, sembra essere incapace di staccarsi dai suoi vecchi amici leghisti che oggi siedono ancora su poltrone di vertice dicendogli in faccia che se il Popolo vuole può mandarli a quel paese, anche senza aspettare le loro priorità di portafoglio… al punto che forse vien da dubitare che pensi al proprio…
    Perchè non si è unito a tutti i Veneti, anche smossi dalle sue ferventi parole, che quando hanno avuto l’opportunità di esprimersi, lo hanno fatto con l’eclatante risultato del SI al referendum digitale del marzo scorso rendendo possibile la Dichiarazione d’Indipendenza della Repubblica Veneta?
    E poteva anche essere fra i più votati se avesse voluto…comunque si candidi ora dato che Plebiscito.eu nella fase di realizzazione della Repubblica Veneta chiede di avanzare la propria candidatura a chi vuol fattivamente collaborare…
    Avvocato Morosin, lasci andare per la sua lunga strada il percorso legale e recuperi il tempo perduto…si metta dalla parte dei Veneti, non delle procedure di uno stato che non ci appartiene più!

  5. Paolo says:

    Bravo Morosin!

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