Morosin: Indipendenza Veneta non partecipa né alle Europee né alle Politiche

di G.L.M.

“Il nostro movimento non si presenterà né alle prossime elezioni Europee né alle Politiche che con tutta probabilità saranno anticipate. Sarebbe assurdo barattare una corona d’oro con un piatto di lenticchie, e la battaglia per l’indiendenza è una vera corona d’oro”. Alessio Morosin, presidente onorario e leader morale di Indipendenza Veneta risponde così alla provocazione lanciata ieri dal sottoscritto, che si chiedeva se veramente il referendum per l’indipendenza del Veneto lo si vuole raggiungere veramente, ma soprattutto replica alle malignità di alcuni critici, che ritengono i dirigenti di IV più impegnati a promuovere se stessi e la propria carriera politica, a scapito della consultazione popolare per l’autodeterminazione.

“In tutte le assemblee che andiamo facendo in giro per il Veneto – continua Morosin – riunioni sempre affollatissime, andiamo ripetendo questo mantra: niente elezioni Europee e Politiche, visto che è già stato un errore presentarsi alle consultazioni del febbraio scorso. Finché ci sarò io, non si derogherà a questa scelta. E la gente lo capisce perché si avvicina sempre più numerosa al nostro movimento, proprio perché l’obiettivo è sempre e solo l’indipendenza del Veneto”.

Il presidente onorario di IV non fa invece espressamente riferimento alle Regionali del 2015, ma è inutile adesso ruotare intorno a questo aspetto, perché bisogna vedere cosa succederà da qui ad allora circa lo svolgimento del fatidico referendum.

E del famoso progetto di legge n. 342 (indizione del referendum), impantanato da oltre due mesi nelle commissioni del Consiglio regionale, che ne è? Cosa si prevede succederà? “Il Consiglio regionale – precisa Morosin – si troverò di fronte a una valanga di consigli comunali e provinciali che stanno approvando l’appoggio allo svolgimento del referendum. Hanno già votato a favore le quattro province maggiori – Verona, Padova, Venezia e Treviso -, che rappresentano oltre 3,5 milioni di Veneti su 5 milioni,  e con ieri siamo arrivati a 150 comuni. Stanno arrivando a votare sì anche le città amministrate dalla sinistra, vedasi Rovigo, ultima in ordine di tempo. Ripeto, è una vera e propria valanga che continua a crescere, con ormai una media di 20 comuni che aderiscono ogni settimana!”.

Ma Roma come reagisce? “A Roma – conclude l’avvocato indipendentista – hanno una paura fottuta, perché sanno che con  il referendum Veneto si arriverebbe a un punto di non ritorno. Faranno di tutto per bloccarlo perché, come dice Massimo Cacciari, se si dovesse svolgere, l’80% del nostri concittadini voterebbe per l’indipendenza. Ormai non siamo più solo noi a parlare in questo senso: qualche sera fa ho partecipato a un incontro con gli imprenditori vicentini dell’Api e loro stessi, non noi, hanno titolato così la serata: delocalizzazione o indipendenza”.

E, dunque, che indipendenza sia!

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67 Comments

  1. Irene iperveneta says:

    Riguardo ai buoni propositi del sommo avvocato Alessio, mi sovviene or ora che quando fu deciso al congresso di gennaio di presentare IV alle politiche italiane, questi si impegnò solennemente a mettere per iscritto la fermissima intenzione di non andare mai a Roma … peccato che quelle parole, “per iscritto?” non le abbia mai ricevute n’è viste nessuno … Vien da pensare che a parole sono tutti bravi e che nei fatti vogliano poggiare il fondoschiena su una poltrona italiana

    • Chiara says:

      La nebbia si dipana e le vere intenzioni dei due avvocati vengono fuori e tradiscono i loro pensieri reali.Avranno sempre supporters boccaloni ciechi e sordi ma in numero sempre minore.Sembra che le troppe promesse fatte a troppe persone di fatto non vengano affatto mantenute.Del resto nel parlamento italiano ci sono più avvocati che in tutte le altre categorie sociali e professionali.Ecco una delle ragioni per cui l’Italia va malissimo e ha una giustizia per qualità inferiore a quelle del terzo mondo.Un mio conoscente ha atteso 10 anni (e non esagero) per avere ragione su un vicino che aveva costruito abusivamente una sovrastruttura in mattoni.E questo era solo il giudizio di primo grado,se andranno in appello ci vorranno altri 7 anni e intanto grazie a queste lentezze gli avvocati ingrassano e i giudici si rilassano.Chi gliela fa fare di cambiare delle leggi tanto comode per tutti loro,ma disastrose per chi chiede giustizia?

  2. Giacomo veneto says:

    Bene! ha fatto benissimo l’esimio avvocato Alessio Morosin a dichiarare che IV non si presenterà mai nè alle politiche nè alle europee. Ha fatto benissimo a sgomberare il terreno da fraintendimenti e confusioni possibili sin troppo facili. Bravo Alessio! …… Però resta ora un “ma” che pesa un po’ sullo stomaco …. L’Alessio nazionale stava parlando a titolo personale, oppure stava parlando come presidente onorario di IV?
    Pur lasciando stare che non s’è mai capito bene quali siano le funzioni del presidente onorario in IV, e come si collochi questa carica tra le altre effettive, se si è ora espresso a titolo personale viene il dubbio legittimo che le sue parole non possano in alcun modo vincolare nè impegnare la leadership del partito e men che meno il presidente in carica effettiva, che sarebbe ora giusto si esprimesse in modo chiaro e univoco in tal senso (senza se e senza ma), magari non solo a parole ma con documenti ufficiali: verba volant, scripta manent!
    Purtroppo comincio anch’io adesso ad essere colto dal dubbio atroce ma non infondato che tutte le voci circolanti sulle ambizioni caregare di questi due signori non siano per niente infondate… anzi! Staremo comunque a vedere ….

  3. Tito Livio says:

    Ciò ma chi xe che organizza el sondano/referendum? che valore avrebbe? chi vota? dove? chi gestisce tutto? e i schei chi xe che i tira fora?

    • giannarcixo says:

      No preocuparte, ogni roba a so tempo. Te baste saver che’l sarà legae e certificà da organismi internasionai. Asemo pur che morosin prediche e che’l fae finta che i do ultimi congresi i sia vaidi, el dimostra, insieme co chealtro avocato soeo queo che i xe. Gnanca in grado de rispetar el congreso! Cosa vuto spetarte da certa xente ? !

    • Michele says:

      Lo sai benissimo dove andare a cercare queste risposte; sei solo un provocatore.

      Comunque, aspetta qualche settimana e, se sei Veneto, ti arriverà per posta tutta la documentazione.

      Poi, se vuoi, cestinala senza nemmeno dare una sbirciatina, ma ti basterà questo per capire che qualcuno i soldi li ha tirati fuori per spedire le lettere.

      • Tito Livio says:

        Grazie del “provocatore” ! fare domande è provocare adesso! Giannarcixo mi proveresti che l’ONU (USA,CINA,RUSSIA,FRANCIA,UK) è d’accordo che so con una risoluzione ? chi certifica cosa?

    • bepi says:

      A mi me par che a farse tante domande su chi e parcossa e parcome e qua e là bacalà el sia tempo perso, e più che’l tempo passa più cresse el riscio che se riva al sera sera. Vardemo el traguardo, che’l xe la indipendensa del Veneto. Ghe dovemo rivar, ghe rivaremo, ghe metaria na man sul fogo. Come che ghe rivaremo e par merito de chi a mi me interesa poco o gnente, me basta solo che se ghe riva co le bone.

  4. Aquele Abraço says:

    E’ del tutto naturale che un movimento indipendentista veneto punti alle elezioni per il Consiglio regionale e tralasci le altre perché non attinenti (le politiche) o inutili, oltre che molto improbabili (le europee). Diversamente come potrebbe conquistarne la maggioranza per proclamare poi l’indipendenza dei veneti? Se i sondaggi e persino Cacciari dicono che l’80% dei nostri concittadini voterebbe per l’indipendenza, per quale ragione costoro, nel segreto dell’urna, non sarebbero tentati di votare per tale movimento, vedendo che i rappresentanti veneti dei partiti tradizionali in regione nicchiano? Questa, secondo me, è la via maestra per ottenere l’indipendenza, perché democratica e pacifica e vorrei proprio vedere chi si assumesse l’odiosa, screditante e barbara decisione d’impedircelo.

  5. Cesira says:

    Il furbesco Morosin si sta forse rendendo conto che l’enorme eco della parola ” caregari maledetti ” si stà forse espandendo dai monti alle valli e alle lagune ?

    • Pietro says:

      ma fatela finita, che è uno dei pochi venetisti mediaticamente spendibili e validi. Morosin è una spanna sopra tutti gli altri.
      Farsi la guerra tra gli indipendentisti vuol dire allontanarsi dall’obiettivo dall’indipendenza.

      • gianni says:

        ma valà che l è un tira lunga per tener boni i Veneti …

      • Paolo Dolomitico says:

        Pietro ma chi ti assicura che sti quà (siora cesira e co.) siano realmente indipendentisti?

      • Cesira says:

        Se fosse vero quello che dici avrebbe tenuto assieme indip.ven. e plebiscito2013 dove sono convolati gli indipendentisti più geniali abbandonando lui e il suo compare.Invece è lì sugli spalti e per le trasmissioni televisivive a fare la primadonna e ripetere sempre le stesse cose.Si vede che è stato un socialista un tempo.Una spanna sì ma di discorsi fritti e rifritti.Secondo me è ora di chiudere con il vecchio e riciclato e pensare all’indipendentismo giovane e puro.

    • Giovanni Romanin says:

      IL PREMIO??
      CORONA D’ORO PER IL CONSIGLIO REGIONALE 2015.

      La parabola dell’uva e della volpe: “siccome so che non posso raggiungere l’uva allora la disprezzo”.

      MA PER LE REGIONALI 2015, CHI SARA’ IL CANDIDATO PRESIDENTE PER INDIPENDENZA VENETA? MOROSIN O CANTARUTTI?
      (Con queste percentuali al massimo ne passerà uno, il presidente e gli altri fuori)

      Ci sarà una ulteriore scissione tra i due avvocati? Assisteremo ad una espulsione?
      Si accettano scommesse.
      C’è democrazia nel partito o decidono tutto i due capi?

    • Aquele Abraço says:

      E’ del tutto naturale che un movimento indipendentista veneto punti alle elezioni per il Consiglio regionale e tralasci le altre perché non attinenti (le politiche) o inutili, oltre che molto improbabili (le europee). Diversamente come potrebbe conquistarne la maggioranza per proclamare poi l’indipendenza dei veneti? Se i sondaggi e persino Cacciari dicono che l’80% dei nostri concittadini voterebbe per l’indipendenza, per quale ragione costoro, nel segreto dell’urna, non sarebbero tentati di votare per tale movimento? Questa, secondo me, è la via maestra per ottenere l’indipendenza, perché democratica e pacifica e vorrei proprio vedere chi si assumesse l’odiosa, screditante e barbara decisione d’impedircelo.

    • roberto says:

      Francamente non capisco perché far il processo alle intenzioni di Morosin, persona pereparata, con grande energia e capacità mediatica. Guardiamo i risultati ottenuti in breve tempo, e adoperiamoci invece a nostra volta per divulgare il movimento. I tempi stringono.

      • pierino says:

        guardiamo appunto i risultati
        dal 99 parla d indipendenza e vende i suoi libri
        i candidati politici di iv son spariti
        una proposta di legge è stata presentata da ‘futuropopolare’
        è convinto che il veneto debba aspettare la volontà del consiglio regionale, il quale voterà una pdl per fare un referendum consultivo TRE MESI FA…

        che senso ha ?

  6. Gianfrancesco says:

    i primi di ottobre morosin affermava trionfante che in veneto già più di 100 consigli comunali avevano votato a favore, adesso sono 150 con una media di 20 a settimana… se la matematica non è un’opinione qualcosa non torna, per lo meno la media.

    Poi lasciando perdere la matematica passiamo alla politica, si può anche esser contenti che tanti comuni abbiano votato a favore però tra chi ha votato a favore c’è anche verona e Tosi: CREDETE VERAMENTE CHE SIA INDIPENDENTISTA?

    L’avv. Morosin dovrebbe capire che esiste anche un concetto di opportunità politica, ovvero un conto è chi fa l’indipendentista giusto nel proprio circondario, specie se ci sono elezioni politiche in vista per puro calcolo, un conto chi lo è veramente.
    è evidente che non tutti quelli che hanno votato a favore sono indipendentisti, quindi o l’avvocato si illude oppure la fa più semplice di quel che è.

    • Semiquinaria da sud est says:

      Propendo per la seconda ipotesi: l’entusiasmo qualche volta ti fa vedere quel che non c’è e ti fa perdere i tram che ti passano davanti, rifiutando di appoggiarti a chiunque potrebbe invece darti una mano.

    • Michele says:

      Quello che sembra tutti quanti non capiscano o omettono di specificare è che i comuni approvano un ODG a favore dell’indizione del referendum, non a favore dell’indipendenza; questo significa: “Siamo d’accordo a far votare i Veneti” e non “Siamo d’accordo ad un Veneto indipendente”

      • Vale says:

        il punto è proprio questo , a mio parere l’odg è stato fatto in maniera intelligente e corretta , chi nega il diritto di decidere è in conflitto con quello che solitamente predica in fatto di democrazia , il referendum di indipendenza è una questione di massima espressione democratica e diventa difficile dar contro a questo concetto

      • Michele Bendazzoli says:

        Ma infatti: non è necessario che Tosi voti sì al referendum. A quello ci pensiamo noi veneti.

        • Tito Livio says:

          Bene ragazzi, abbiamo finalmente scoperto l’acqua calda: i politici raccontanti balle, da sempre affinché i boccaloni li votino.

    • roberto says:

      Comunque non conta tanto sapere se nei comuni dove si è votato a favore del referendum i consiglieri siano indipendentisti o meno, l’importante è che ci si arrivi al referendum, o di riffe o di raffe. Ebbene, io non ho la pretesa di fare il sondaggista, però tutti coloro ai quali finora ho chiesto: ma se ti si chiedesse votare sì o no a favore di un Veneto indipendente e sovrano, tu cosa voteresti? Ebbene tutti, senza esitazione, mi hanno risposto: sì, magari, fosse vero, ovvio che sì!

  7. giannarcixo says:

    Morosin si sta preparando per le regionali, non a caso fa da stampella a Zaia: Non a caso omette di dire che il referendum (342) mai e poi mai potrà essere votato. Prova ne sia, ( il fare da stampella intendo) omette di dire che causa la determinazione 8 del 13/07 u.s. della giunta per il regolamento del consiglio regionale del Veneto la citata legge 342 non potrà essere ripresentata in consiglio se non con l’appoggio dei 4/5 dei capigruppo regionali,( ma gli serve l’argomento “indipendenza” per la propaganda politica). Anche un bambino capisce perfettamente che ciò è matematicamente impossibile. D’altro canto si comprende ancora meglio che lo sguardo sia rivolto alle poltrone piuttosto che al referendum ascoltando le parole dell’altro super stratega avvocato: “possiamo ragionare per una confederazione con l’italia” Tzz. Ma da dove esce questo dal cilindro? E continuano ad insistere sulla 342 proponendo una raccolta di firme. Evidentemente è queta la risposta che si sono dati circa la domanda : come possiamo traghettare i nostri militanti da oggi al 2015 ? Bisogna pure fargli fare qualcosa, la tiriamo lunga ancora per 6/8 mesi ed il gioco è fatto. Purtroppo per loro però c’è l’avanzare fermo di Plebiscito.eu a metterli in una posizione scomoda e sbugiardabile. Stanno facendo quello che anche tu avevi tentato G.L.M.: l’ammucchiata, ricordi? Anche tu avevi tentato di coinvolgere tutti i movimenti, noi eravamo rimasti fuori dal coro! Si è poi visto come è andata a finire, così accadrà ancora. Oggi solamente plebiscito.eu ha la forza di smascherare e di proporre ,ed il 16/02 p.v. ne vedremo delle belle.
    Ah dimenticavo, per chi ancora non lo sapesse il 16/02/14 il popolo veneto sarà chiamato a votare sul referendum per l’indipendenza esprimendosi sul quesito: vuoi tu che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana?

    • gianni says:

      sorvolando che approvare una proposta di legge per indire un referendum da fare TRE MESI FA è un pochino pochino una barzeletta….

    • Pietro says:

      parli del “plebiscito” telematico a cui voterà il 3% dei veneti?? apri gli occhi…
      E se IV si candida alle regionali, magari appoggiando Zaia in cambio dell’approvazione del Referendum da parte della futura maggioranza, esattamente come fa ERC con Artur Mas in Catalogna, fa solo bene!
      E lo dico da osservatore esterno.

      • giannarcixo says:

        Certo che da osservatore esterno parlare del 3% sembra un controsenso, o ti informi o stai zitto, così sembri solo esterno non certo osservatore. Possono fare quello che vogliono, ma non parlare della 342 ( che è morta e sepolta) facendo credere alle persone che si possa ancora fare. Unica proposta concreta in campo Plebiscito.eu e già i primi comuni ci stanno sostenendo.
        Non citare Artur Mas a sproposito paragonandolo al Zaia poltronaro : Mas si è dimesso volontariamente per poter essere eletto col programma per l’indipendenza. Non confonedere la m…. con la cioccolata…. esterno.,

    • Claudio Z. says:

      Curioso il fatto che snoccioli un regolamento e tralasci lo statuto : Articolo 8 bis – Programma e calendario dei lavori. (12)
      (omissis)
      7. Il programma ed il calendario sono approvati con il consenso dei presidenti di gruppi la cui consistenza numerica sia complessivamente pari almeno ai quattro quinti dei componenti del Consiglio. Qualora nella Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari non si raggiunga tale maggioranza, il programma e il calendario sono predisposti dal Presidente del Consiglio.

      sempre e solo una questione politica ,

      a mio parere avete fatto un grosso errore nel cambiare strategia quelli di p13 , al tempo c’erano più o meno a 20 comuni , per fortuna che IV ha continuato e con notevole successo , altrimenti le nostre speranze sarebbero aggrappate ad un sondaggio 🙁

      • gianni says:

        mentre oggi le tue speranze son aggrappate ad un consiglio regionale che deve approvare all 80% di far un referendum consultivo nel passato, tre mesi fa…

  8. Alvise says:

    Vorrei ricordare al sig. Morosin che il Comune di Rovigo è governato dal centro-destra…

  9. roberto says:

    Bravo Morosin, bravissimo! Viva Indipendenza Veneta! E’ la via giusta per portarci fuori dal pantano italiano.

  10. Trasea Peto says:

    Ae europee i podarìa anca butarse in mexo, xe a quee statai italiane ke i farìa(e i gheva fato…) na figura da cioi soeo meterse in lista.

    • Paolo Pero says:

      Anca par mi i podaria ndar a ƚe Eoropee, come che fa anca el SNP in Scosia o ERC in Cateƚogna…
      El problema el xe che a ƚe Eoropee pa’ rientrar inte ƚa spartision dei seji ocore ciapar el 4% a liveƚo stataƚe e prexentandose soƚo che inte ƚa circ. NE xe inprobabiƚe. Donca i ciapa l’ocaxion par farse beƚi e i dixe de no èsar interesai… che tanto far canpagna sarìa schei butai via.

  11. luigi bandiera says:

    Compimenti,

    giusto stare fuori.

    AUGURI..!!

  12. WSM says:

    Unico obiettivo: INDIPENDENZA DEL VENETO
    Altro obiettivo: lasciar libero ogni cittadino Veneto di intraprendere qualsiasi strada pacifica per raggiungere l’unico obiettivo.
    In sintesi: percorriamo tutte le vie, chi va alle serate di IV può anche votare al referendum di Plebiscito2013(2014).

    Lo sappiamo noi Veneti di oggi, che nella Serenissima veniva prima lo Stato (l’obiettivo) e poi le divisioni tra persone?

    Sono sempre più convinto che se ogni cittadino Veneto leggesse e imparasse la storia della Serenissima arriveremo all’indipendenza in tempi brevissimi.

  13. Fabrizio says:

    Bene. Niente politiche e niente europee. Mentre per le regionali ?

  14. Lessiolo Facchinetti says:

    Calmi tutti. È partita la strategia definitiva. Indipendenza veneta adesso raccoglie le firme per l’atto finale: l’ultimatum al consiglio regionale e a Zaia. Se quei 60 lì in regione non approvano entro 60 giorni la 342, il super partito indipendentista al completo si radunerà nei pressi di palazzo ferro fini e comincerà a pestare i piedi per terra e ad infilarsi le dita nel naso ad oltranza fin quando il consiglio, atterrito da questa formidabile esibizione di forza, non si piegherà ed approverà la proposta per il referendum. Quindi caro consiglio regionale, sei avvertito. Comincia già a tremare!

  15. lory says:

    io credo che sia un errore non votare alle prossime elezioni, io voterò magari per il meno peggio meglio per un movimento indipendentista, non votando si favoriscono sinistri e porcherie varie.

    • applausi a Morosin, andare a Roma o a Bruxelles si legittimano solo i nemici e non si porta a casa nulla.

    • Giuseppe says:

      Possono essere valide entrambe le posizioni, invece, sia il non presentarsi alle elezioni da parte di IV come il votare per il meno peggio da parte tua: l’elasticità non guasta mai. Per esempio, laddove l’avv. Morosin esattamente, onestamente, egregiamente e fieramente sostiene il principio di autodeterminazione dei popoli, fondamentale per un ragionamento indipendentista, nulla vieta che esso venga accompagnato e agevolato da altri metodi compatibili, magari sostenuti da altri… O no?

    • Aquele Abraço says:

      Alle europee non ha proprio senso votare. Il parlamento europeo, vero carrozzone di poltronieri, non conta quasi niente, chi decide è il Consiglio europeo i cui membri sono nominati dai rispettivi governi in carica dei paesi UE. Di fatto l’UE è un organismo controllato da burocrati e banchieri e i cittadini europei sono rappresentati dai rappresentanti dei loro rappresentanti nazionali. Un doppio filtro che sostanzialmente rende le istituzioni europee illiberali, lontane dalla gente e poco democratiche e i suoi nobili propositi e motivazioni una presa per i fondelli. Nata come area di libero scambio economico, ora che praticamente l’economia del mondo intero è globalizzata, non ha più senso di esistere.
      Se in Italia avessimo una classe politica decente, forse per un indipendentista elemosinante avrebbe significato alle politiche votare il partito meno nazionalista che c’è, per mendicare qualche piccolo vantaggio, ma non è più il tempo dei politici corretti e del cappello in mano, è sempre più quello dei politici corrotti e delle mani in pasta. Quindi, o ci si butta sgomitando convinti a capofitto nelle greppie romanocentriche o le si evita con cura. Io sono per evitarle.

  16. giangiovanni says:

    Non tutti i consiglieri sono uguali. C’è chi sta lottando per portare in aula il pdl 342.

  17. Vale says:

    Alessio Morosin è cuore e ragione di un Veneto che inizia a comprendere le sue potenzialità , se il concetto di indipendenza trova credibilità e sostegno è grazie ad uomini come lui , chi insinua meschinità sul suo conto o è in grave difetto , o è nel libro paga di chi avversa il cammino intrapreso
    Vale

    • gianni says:

      il cuore del Veneto è Plebiscito2013, che organizza il voto senza aspettare il consiglio regionale. morosin è dal 1999 che aspetta

      facciamo un conto con il residuo ficale di 4000 euro/anno a testa ‘rubatici’ dall italia?

      da 1999 dal 2013 son 14 anni, 56mila euro/anno
      famiglia media di tre persone dal 1999 al 2013 = 160mila euro. aspettiamo ancora ?

      • Tito Livio says:

        Che belle le beghe tra gli indipendentisti veneti….per caso avete sentito cosa dicono i cari governi veneti?

      • alberto says:

        ma state zitti… non si doveva già votare in ottobre secondo i vostri illuminati busato e pizzati? ah ah ah buffoni

        • pierino says:

          vai a vedere chi è piu orgoglioso a pubblicare quanti comuni han approvato la LORO 342 per indire un referendum nell antichissimo 6 ottobre 2013

        • Tito Livio says:

          Si ma i catalani che dicono e gli scozzesi?
          Ok ognuno faccia il suo plebiscito, magari creiamo un altra “piattaforma” ( secondo me ce ne sono poche) ! Ogni veneto ha il sacrosanto diritto ad avere un movimento che lo autodetermini ! Propongo un movimento indipendentista gnostici per cui ogni veneto potrà arrivare all’indipendenza tramite la meditazione mistica. Ovviamente sentendo il parere dei governi veneti in carica perché, sia chiaro, la legalità e’ un valore!

  18. gianni says:

    ‘SE si dovesse svolgere’ ??

    si si svolgerà. il 16 febbraio 2014. ma non per mano d indipendenzaveneta di oggi che è e resta un partito italiano, ma per merito di plebiscito2013 nato per volontà del segretario di indipendenzaveneta

    FATALITA’ da quando plebiscito2013 ha piu risultati di IV, in IV fan finta d esser movimento e non piu partito politico italiano.
    han fatto ‘il veneto decida’ che in realtà è ‘il consiglio regionale decida’ se graziarci del referendum, e non han la minima intenzione d appoggiare il prossimo referendum del 16 febbraio.

    ora, vogliamo un Veneto libero il prima possibile SI o NO ?
    andiamo al voto o aspettiamo le ‘voglie’ di consiglieri pagati da roma che han paura di ritorsioni dallo stato ?

    • Vale says:

      a sentir la parola plebiscito si ha subito l’impressione della truffa incombente , sono stata due volte ad un incontro di questi signori e se i risultati di cui parli sono lo specchio della misera partecipazione che ho visto è meglio preparare armi e bagagli

    • Andrea Mi says:

      sì, ma non potete portare avanti la vostra iniziativa (meritevole sia chiaro) senza dover polemizzare sempre contro Indipendenza Veneta?
      non se ne può più di litigi tra indipendentisti.

      • gianni says:

        si può andare al voto il 16 febbraio con un movimento apartitico.

        si può restar ad attendere per sempre il benestare di un consiglio regionale dove l area pd MAI approverà

        i fatti sono quelli. se ci vedi polemiche o litigi mi spiace, io sogno un Veneto libero.

        • Pietro says:

          si certo, otterrai l’indipendenza con un sondaggio telefonico o mandando una mail…
          neanche nel non italiano sud tirolo sono riusciti a fare una roba del genera, figurati in veneto…sveglia!!!

      • luca says:

        a quando la prossima pagliacciata…che ridere!!

    • Caro “gianni”, è forse il mio panettiere, o forse il salumiere?
      A che titolo scrive?
      Lei è di plebiscito2013?
      Le sue critiche lasciano il tempo che trovano, il mio, 30 s per scrivere.
      Impari a firmarsi con nome e cognome.

      • gianni says:

        Imparar a firmarmi con nome e cognome ?
        ma torni al suo studio a insegnar le norme & leggi italiane sulle quali campa …

        • ?????? gianni, lei che ne sa di cosa insegno?
          Stia sull’argomento, le illazioni sulla mia persona sono tipiche di chi si nasconde dietro un nick come fa lei.

          P.S.
          per la redazione, non è ora di obbligare chi posta di firmarsi con nome e cognome?
          Già faccialibro è un mare di anonimi idioti, ci manca solo che l’Indipendenza segua quell’esempio.

    • Aquele Abraço says:

      E’ importante avere anche l’appoggio delle istituzioni locali venete (comuni, province e regione) che, per quanto derivazioni dello stato italiano, con la volontà dei veneti che, di fatto, le occupano tramite i loro rappresentanti, possono facilmente e rapidamente trasformarsi in istituzioni temporanee, sostanzialmente del popolo veneto, utili a livello internazionale per richiedere l’indipendenza una volta vinto il referendum per l’autodeterminazione, in qual maniera si voglia che sia fatto. Gli organi internazionali e sovranazionali per esprimere il loro parere positivo hanno bisogno di un organo, quale che sia, di rappresentanza del popolo veneto. IV sta svolgendo molto bene il suo lavoro in quest’ambito e la competizione con plebiscito2013 riguardo al referendum può fare solo che bene per il fine ultimo cui entrambe si prodigano, che è l’indipendenza dei veneti.

      • caterina says:

        Sono dello stesso avviso… ora IV ha dato un tempo alla Regione, due mesi dall’inizio di dicembre, per deliberare sul referendum, e siccome non lo farà perchè la maggioranza bulgara che si è prefissata non glielo permette, IV e Plebiscito2013 che ha già studiato l’attuazione digitale del Referendum prevedendolo per il 16 febbraio uniranno le forze, perchè è l’indipendenza del Veneto l’obiettivo unico che si propongono, che per fortuna è nel diritto dei Veneti perseguire e non delle strutture! … l’unione fa la forza e questo avverrà!

      • Emilia2 says:

        E, anche se al referendum la maggioranza votera’ si’, poi che cosa succedera’? I Veneti smetteranno di pagare le tasse al governo italiano? Poi arrivera’ Equitalia e rimettera’ le cose a posto.

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