Moro, i Servizi sul luogo del sequestro, il caso si riapre…

di REDAZIONEerano-le-brigate-rosse-L-cfP8ZK

Italia dagli eterni segreti e dai segreti di Stato perseveranti. Ma forse nel caso Moro ci potrebbero essere dei colpi di scena. E’ prevista per il prossimo 20 marzo, davanti al gip di Roma Donatella Pavone, l’esame dell’opposizione alla richiesta di archiviazione della tranche d’inchiesta sul rapimento e l’omicidio di Aldo Moro avocata lo scorso anno dalla procura generale e riguardante, tra l’altro, la presenza di una moto Honda in via Fani il giorno del sequestro dello statista Dc e l’eccidio della sua scorta. A proporre opposizione non è stato lo… Stato, per sapere come è andata. A muovere le acque è stato l’avvocato Valter Biscotti, legale dei familiari degli agenti morti nell’agguato delle Brigate Rosse. Quelli che sono vittime inconsapevoli di una strategia e che hanno pagato per tutti. “Per la prima volta – ha riferito il legale – dopo tanti anni il caso Moro torna davanti ad un giudice. Cercheremo di portare tutti gli elementi utili per far proseguire le indagini nella direzione giusta fino ad ora inesplorata,sul ruolo e della ormai certa presenza dei servizi, il 16 marzo 1978, sul luogo dell’agguato”. Vedremo se lo Stato avrà voglia di aprire gli armadi.

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