MORAZZONE DA’ IL BENSERVITO A EQUITALIA. ECCO COME FARE

di REDAZIONE

Equitalia, la più odiata dagli italiani. E ormai sta crescendo il numero delle amministrazioni comunali che danno il benservito alla società guidata da Attilio Befera per la riscossione dei tributi. Di due giorni fa è la decisione unanime della giunta comunale di Morazzone (Varese), guidata dal leghista Luigi Matteo Bianchi (nella foto), di concludere il rapporto con Equitalia.

Riportiamo qui di seguito il testo della delibera assunta dalla Giunta di Morazzone nel caso in cui altre amministrazioni volessero seguire la stessa strada.

 

LA GIUNTA COMUNALE

Richiamati:

–          l’art. 52 del D.L.vo 15.12.1997, n. 446, che disciplina la potestà regolamentare degli Enti Locali in materia di entrate proprie, anche tributarie, demandando all’Ente la facoltà di adottare autonomamente la forma di riscossione da individuarsi secondo quanto previsto dal comma 5 del sopra citato articolo;

 

–          gli artt. 114, 118, 119 della Costituzione, dopo la riforma della Legge Cost. 3/2001 che riconoscono l’autonomia regolamentare piena del Comune, nel rispetto dei principi costituzionali, anche con il metodo della riscossione diretta al fine di un diretto contatto tra Pubblica Amministrazione e cittadino e offrire, altresì, al Comune la possibilità di recuperare direttamente le somme con minor aggravio per le relative casse;

 

–          l’art. 36 della L. 338/2000 (legge finanziaria per il 2001) stabilisce che “… i Comuni possono prevedere la riscossione spontanea dei propri tributi secondo le modalità  che, velocizzando le fasi di acquisizione delle somme riscosse, assicurino la più ampia diffusione dei canali di pagamento e la sollecita trasmissione all’ente creditore dei dati del pagamento stesso”;

 

Ritenuto che gestire e riscuotere (liquidazione accertamento e riscossione) in proprio le entrate tributarie e non dell’Ente in ottemperanza all’art. 52, D.Lgs. 446/97 consente al Comune di scegliere, per ciascun tributo, la forma di gestione e riscossione più idonea per realizzare l’interesse pubblico che meglio risponde ai criteri di efficienza, economicità, funzionalità, regolarità, imparzialità e buon andamento dell’azione della Pubblica Amministrazione;

Rilevato che la riscossione diretta ha l’obiettivo di dare concreta applicazione a quella semplificazione degli adempimenti tributari voluta dalla più recente legislazione in materia in modo che, oltre a risparmiare sui costi sostenuti dal Comune, sarà possibile tra l’altro migliorare la qualità del servizio di riscossione offerto ai contribuenti;

 

Avuto presente, inoltre, che alla base della scelta dei Comuni di riscuotere in proprio ci deve essere la volontà, da parte dell’Ente, di riappropriarsi del controllo relativo ai flussi delle entrate;

 

Ritenuto, pertanto, procedere con la riscossione diretta dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e della Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU), concludendo così il rapporto con EQUITALIA S.p.A., concessionaria delle riscossioni, come da azioni già avviate dal gennaio 2011, in forza delle disposizioni di cui al medesimo bilancio di previsione 2011, dando atto che la predetta operazione consente al nostro Ente di realizzare un’economia di scala di circa €. 9.000,00 annui, oltre a tutti i vantaggi sopra indicati;

 

Atteso che il Servizio finanziario potrà provvedere a svolgere l’attività di riscossione dei tributi per il Comune di Morazzone, mediante strumenti operativi rivolti alla semplificazione ed allo snellimento delle procedure di riscossione, per l’imposta comunale sugli immobili e per la tassa smaltimento rifiuti solidi urbani,  tramite l’invio di avviso di pagamento al contribuente con le scadenze e gli importi dovuti nonché con allegati i relativi bollettini di pagamento finalizzato a comunicare in modo semplice e completo, importi dovuti, modalità e scadenze di pagamento nonché a fornire una maggiore informazione ed assistenza al cittadino;

 

Con voti unanimi favorevoli;

 

DELIBERA

1)      di confermare le azioni già in essere e di procedere, per le motivazioni indicate in premessa, alla riscossione diretta delle proprie entrate tributarie ICI e TARSU, oltre a tutte le entrate di competenza dell’ente;

 

2)      di demandare al responsabile del servizio finanziario tutti gli adempimenti necessari all’attuazione della presente deliberazione;

 

3)      di dare atto che sul presente provvedimento sono stati espressi favorevolmente i pareri previsti dall’art. 49 del D.L.vo 267/2000;

 

4)      di trasmettere in elenco copia del presente provvedimento, contestualmente all’affissione, ai capigruppo consiliari, ex art. 125 del D.L.vo 267/2000;

 

5)      di dichiarare il presente provvedimento, urgente ed immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 c. 4 del D.L.vo 267/2000.

 

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12 Comments

  1. dario says:

    sarrebbe un ottima scelta se tutti i comuni addottassero questi provedimenti,i comuni farebbero piu’ cassa e magari meno tasse per i cittadini,ma poi sapete come si dice… tra il dire e il fare ce di mezzo il mare

  2. Lella says:

    Grande

  3. Roberto Porcù says:

    Mah ! Sono vecchio e ne ho viste tante di iniziative Lega che poi si sono sgonfiate come neve al sole lasciando nella merda i Cittadini che ad esse avevano aderito.
    Auguri per questa.

  4. Dan says:

    Purtroppo non è sufficiente: Equitalia continuerà ad impestare l’area a nome di qualcun’altro a cominciare dallo stesso stato.
    Ciò che ci vuole è invece un’ordinanza con la quale si vieta ad Equitalia di attraversare e/o sostare sul territorio del comune

  5. pini walter says:

    Spettabile redazione, poiche’ avete le conoscenze relative a quali e quanti comuni esistono, sul territorio italiano, perche non fare per tutte queste amministrazioni una comunicazione informatica di come agire per dissociarsi da Equitalia ?
    Grazie per quello che state facendo.
    Pini Walter

  6. giuliano says:

    Complimenti al Sindaco!!!

  7. Paolo says:

    la rivoluzione parte dalle realtà locali, Comuni in primis.
    Ci possiamo liberare della casta utilizzando le leggi che già ci sono.
    Forza Morazzone!
    Forza Calalzo di Cadore!

  8. Andrea says:

    Mi auguro che molti altri seguano il buon esempio!
    Basta a questo ente taglieggiatore.

  9. Malcom says:

    Il problema di fondo è sempre lo stesso: UNO STATO LADRO, CON ASSURDI COSTI E ASSURDI SPRECHI che non si vuole ridimensionare nemmeno in questo periodo di crisi mondiale, disposto a tutto per rimediare soldi. AVANTI COSI’ COMUNI, QUESTAO E’ SOLO L’INIZIO DELLA RIVOLUZIONE!

  10. Dario says:

    Si d’accordo ottima scelta,spero solo che tutti i sindaci, o la maggior parte, prendano coscienza,purtroppo l’unica consapevolezza che anno gran parte dei politici,dai più grandi ai più piccoli è di fare i propri interessi.
    Equitalia? la cosa più lercia per insozzare l’Italia,duemila anni fa si chiamavano pubblicani,niente di nuovo sotto il cielo.Buona giornata a tutti.

  11. Alex says:

    Noto che i Comuni che iniziano a togliersi dalle palle quete zecche legalizzate NON sono né del PDL né del PD.

    Chissà perché…

  12. Nicola Job says:

    Ottima scelta, bravi, spero che tutti i sindaci con un minimo di buon senso adottino simile provvedimento. Al bando (dis)equitalia carrozzone italico privo di anima. Dante lo metterebbe subito all’inferno con i suoi biechi e avidi gabellieri che percepiscono la percentuale su quanto incassano:MORS TUA VITA MEA.

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