Monza, la Lega si riscopre indipendente per la Padania e ricopia ordine del giorno sul residuo fiscale di Grande Nord

di BENEDETTA BAIOCCHI – Un risveglio tardivo e copioso. O meglio, ricopiato. Incredibile ma vero. Il gruppo consiliare Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania a Monza (ma non era stata disarmato il termine Padania e la Lega Nord non era diventata solo Lega?, ndr), ha presentato un ordine del giorno per chiedere all’amministrazione di inserire un contatore quotidiano sui tabelloni digitali già esistenti del Comune per aggiornare il residuo fiscale lombardo. Che bella iniziativa. Peccato che a chiederlo c’avesse già pensato mesi fa Alberto Mariani, consigliere di Grande Nord, nel novembre scorso, come documenta il nostro quotidiano. A onor del vero, quel testo era già comparso anni fa sui banchi della Lega, quando il Nord era ancora oggetto di attenzioni politiche del Carroccio. Poi, parlare di residui fiscali, autonomie, federalismi, era diventato “vecchio” e fuori moda. Prima gli italiani. Che peccato! Ma non si poteva sbianchettare  proprio tutto, e così Grande Nord, riaprì quel cassetto, per ridare dignità alla questione. E Mariani, abbandonata la Lega e passato a Grande Nord, quell’ordine del giorno se lo portò con sè per ridargli nuova vita. (http://www.lindipendenzanuova.com/residuo-fiscale-grande-nord-chiede-il-contatore-al-sindaco-di-monza-bernardelli-svegliare-i-lombardi/)

E poi? Poi capito il sorpasso, la Lega lo ha presentato a sua volta. Bruciata sul tempo. I due testi? Identici. Diversi i partiti. Uno nazionalista. L’altro federalista.

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E questo era il testo depositato da Grande Nord nel novembre 2018.

Al sig. Presidente del consiglio comunale di Monza 

ORDINE DEL GIORNO 
Oggetto: comunicazione del residuo fiscale della regione Lombardia sui tabelloni  elettronici comunali 
Il consiglio comunale di Monza 
Premesso che: 
 Uno studio di Eupolis Lombardia, l’ente di ricerca e studio di regione Lombardia evidenzia  che il residuo fiscale della nostra regione, ovvero la differenza tra quante regione versa  annualmente allo stato sotto forma di tributi e quanto riceve come servizi, ammonta a 56  MILIARDI di euro; 
 La suddetta ricerca rivela che le regioni del Nord vantano nel loro complesso un residuo  fiscale di ben 100 miliardi di euro annui, con la Lombardia che da sola ne produce quasi il  60%; 
 In termini pro-capite, la Lombardia i conferma la regione con il residuo fiscale maggiore  (5.600 euro). Le altre regioni a statuto ordinario del Nord registrano un residuo medio  annuo di circa 2.000 euro; 
 I residui fiscali negativi più ingenti, per contro, si concentrano al sud; in particolare in sicilia  ( -20 miliardi), Campania (- 14 miliardi), Calabria (-11 miliardi) e Puglia (-10 miliardi) ; 
 Durante gli anni i cittadini delle regioni del Nord versano un surplus di risorse che solo in minima pare ritorna sotto fora di trasferimenti e servizi, dal omento che quel surplus di risorse serve per man tenere lo stato centrale e le altre regioni del sud, che hanno i bilanci in rosso; 
 Lo stesso studio propone tre strade “il superamento dei criteri di ripartizione delle risorse statali basati sulla spesa storica, la rimodulazione della struttura impositiva e dei meccanismi perequativi, l’individuazione di nuovi margini di autonomia regionale che consentano di trattenere una quantità maggiore di risorse”. 
Ritenuto che: 
 Sia opportuno informare i nostri concittadini relativamente al residuo fiscale della Lombardia, affinché prendano atto, in termini numerici, del divario economico attualmente esistente;

Considerato che:

la comunicazione di cui sopra può essere effettuata senza alcun onere per la collettività, attraverso l’utilizzo dei tabelloni elettronici comunali:

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

A comunicare, mediante i mezzi più opportuni a disposizione dell’amministrazione, tipo display luminosi comunali, volantini, affissioni pubbliche, pubblicazione sul periodico comunale, il residuo fiscale vantato da Regione Lombardia e dai cittadini lombardi.

Per il gruppo consiliare gruppo misto (Grande Nord) Alberto Mariani residuo4residuo5

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Questo, invece, si fa per dire, il testo della Lega del 6 gennaio 2019.

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2 Comments

  1. Mario says:

    Umberto Bossi ha detto che se tra 5 anni Salvini prendera’ ancora il 30% sara’ lui e vecchi leghisti a lasciare la lega ma se la Lega dovese crollare di consensi come il Pd di Renzi sara’ Salvini a lasciare la guida della lega e si rifaranno primarie vere facendo tornare tutti gli espulsi per motivi politici,intanto la minoranza della Lega si ritrova ogni Sabato alle 17.00 a Varese nel prato fuori il Municipio tutti con la camicia verde simbolo indipendentista,se ne parla meglio sulla pagina di Bossi @renzobossi

  2. mumble says:

    Urca…. Chissà Salvini e Grimoldi come saranno contenti di quella carta intestata “Lega Nord – Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania”….. E’ indubbiamente un ottimo punto politico messo a segno da Grande Nord. I nodi sono giunti al pettine.
    Autonomia, pensioni, aliquota unica, rimpatri, uscita dall’Euro si sono rivelate chimere per i gonzi e gli allocchi. Ormai i campi di battaglia che impegnano Salvini sono troppi e, anzi, sono in aumento: un partito sostanzialmente commissariato con congressi rinviati sine die, inchieste giudiziarie, isolamento internazionale (a parte la imbarazzante Le Pen nessun partito sovranista si vuole legare ad un simile avventuriero), industriali del nord incaxxati, paralisi del governo, sondaggi (pompati) in calo.
    Nessun politico ha mai subito un logoramento così rapido in soli 9 mesi di governo.
    Lui va avanti senza rendersi conto che tutta la sua debole ed improvvisata impalcatura gli sta cadendo addosso.
    Non stupisce che all’interno della Lega Nord qualcuno inizi a pensare rumorosamente che il Capitano è solo un …. Capitone (copyright by Dagospia).

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