MONTI COME THATCHER? NON DICIAMO CAVOLATE!

di REDAZIONE

Altro che Margareth Thatcher, la “lady di ferro” che seppe piegare le “Unions” britanniche (i sindacati), privatizzare a tutto spiano ed introdurre un ampio liberismo. Mario Monti dovrebbe piuttosto essere paragonato ad Edward Heath, il disastroso predecessore della Thatcher che provò a combattere i sindacati e fu sconfitto lasciando un magro ricordo nella storia dei conservatori inglesi.

Con questo nuovo paragone tutto britannico il Wall Street Journal ha fatto, proprio ieri, una clamorosa marcia indietro e ha bocciato il premier italiano che fino a poche ore prima era dipinto come il salvatore del Belpaese e dell’Europa tutta. La «resa» di Monti, scrive senza orpelli il quotidiano finanziario facendo “autocritica” per aver espresso «la speranza che il Prof potesse essere un leader del calibro di Margaret Thatcher, capace di affrontare i moderni Scargill», cioè il battagliero capo del sindacato dei minatori inglesi che nel 1984 bloccarono il Paese per oltre sei mesi. Chiaro il riferimento alla Cgil e alle modifiche introdotte nel testo della riforma del mercato del lavoro con il “reintegro” per motivi economici che, uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra. Una marcia indietro alla quale ha senza dubbio contribuito la durissima reazione di Confindustria, alla quale ha dato voce internazionale Emma Marcegaglia: «very bad»; con queste due parole il presidente di Confindustria ha liquidato la riforma Monti-Fornero in una intervista al Financial Times. «Il testo è pessimo, non è quello che avevamo concordato», ha aggiunto. Così è giunto «il tempo di ritirare le lodi» al premier italiano, nonostante solo pochi giorni fa il quotidiano si fosse congratulato «per aver resistito ai potenti sindacati europei, portando avanti la riforma delle leggi sul lavoro, notoriamente restrittive e non competititive». Invece, dopo essere stato chiamato «per allontanare l’Italia dalla soglia di un baratro greco», le modifiche sull’articolo 18 rappresentano «una resa a quanti stanno portando» il Bel Paese nel vortice della speculazione.

Altro che Thatcher, quindi. L’azione politica dell’attuale baronessa, unica donna ad aver guidato la Gran Bretagna – e per ben tre mandati – fu da molti chiamata «purga thatcheriana» portò a una deregolamentazione del lavoro e alla privatizzazione di quelle industrie nazionalizzate post-guerra, oltre naturalmente ad un depotenziamento dei sindacati. Non si negò neanche una guerra con l’Argentina per difendere le piccole e lontanissime isole Falkland, le Malvinas per Buenos Aires. Monti non vuole entrare nella polemica: ma spiega che «il giudice pu• ma non ‘devè, come chiedevano il Pd e certi sindacati, decidere» di far riavere il posto al lavoratore. Puntualizzazione che risponde sia ai critici interni (dal Pdl alle imprese) che ai dubbi che crescono negli ambienti finanziari esteri.

Dubbi che non hanno mai avuti i liberali coerenti – che non fan parte di alcun partito – che abitano questo paese in via di sottosviluppo.

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5 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    In Bocconi gira da anni e anni la barzelletta :
    Monti ? chi quello della portineria ? no !!
    e chi allora ?
    quello della biblioteca ? no !!!
    e chi allora ?
    quello delle fotocopie ? no !!
    ma chi allora ?
    hai presente quello che stando sempre alla portineria della biblioteca con la fotocopia della copertina di un libro, hanno scambiato per studioso e fatto Rettore. Ecco lui, si proprio lui.
    E senti il titolo del libro : “Il deficiente scambiato per studioso” sottotitolato : “cerebroleso dalla nascita”.

  2. liugi says:

    C’è anche da dire che la Gran Bretagna degli anni ’80 era molto meno complicata da governare rispetto all’Italia di oggi. L’Italia è fatta da lobbies in ogni settore che fanno le barricate ad ogni minimo cambiamento, quindi il lavoro (non malvagio, bisogna ammettere) di Monti è estremamente difficile.

  3. Borderline Keroro says:

    Ma chi è l’idiota che ha fatto questo paragone?
    E’ come confrontare una che aveva i coglioni con uno che è coglione.

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