Mario Monti se la tira: ma che bravo ero come premier!

di REDAZIONE

“Credo di essere stato un buon presidente del Consiglio”. Lo ha detto Mario Monti parlando a Milano durante un’iniziativa elettorale di Scelta Civica.   “Quando sono stato chiamato non c’era grande volonta’ di occupare quel posto e chi c’era si era ritirato”, ha sottolineato, “quando sono stato chiamato ho detto di si’ e credo abbiamo tirato fuori il Paese dalla crisi”.  “Credo che come italiani abbiamo ritrovato dignita’ e credo l’orgoglio di essere italiani”, ha insistito. “Un pasasggio poco noto dei primi mesi di governo e’ stato quando vari paesi euroepi e gli Usa dicevano: ‘ti hanno messo in mano una situazione estremamente rischiosa. Perche’ non chiedi al Fmi un prestito di salvataggio?’. E’ stato molto rischioso non chiedere questi sostegni, ma noi italiani ce l’abbiamo fatta da soli. Quando fui chiamato alla presidenza del consiglio nessuno voleva quella poltrona”, ha raccontato. “Non volevo che si istallasse a Roma una trojka che dettasse la condotta al governo e al Parlamento italiano. Quei paesi che hanno dovuto andare incontro a questa situazione sono umiliati dentro”, l’Italia no, ha aggiunto.

“IMPEDIRE SACRIFICI BRUCIATI IN FALO’ PROMESSE” – “Io non posso permettere, o meglio devo fare tutto cio’ che posso per evitare, che sacrifici fatti siano bruciati da un falo’ di promesse elettorali non mantenute”, ha proseguito il Professore, spiegando la ragione per la quale ha deciso di salire in politica. La ragione, ha spiegato Monti, risiede proprio nei tanti sacrifici che sono stati chiesti: “io ho chiesto molti sacrifici agli italiani, sono stati fatti con una maturita’ che ha sorpreso in Europa”.

“ALTRI FANNO PROMESSE CHE NON MANTERRANNO, IO NO” – Il premier ha quindi rivendicato un suo profilo diverso nella campagna elettorale. Gli altri leader sono capaci di “attacchi giornalieri che attirano l’attenzione, di affrontare problemi importanti con slogan brevi e incisivi non guardando alla sostanza, facendo promesse che sono accattivanti, ma che non saranno mantenute e se lo fossero renderebbero la situazione ancora piu’ grave”, ha ribadito, “sono cose che non so fare e non voglio fare. Non aspiro a fare promesse”.   Dunque “lascio che gli alti dicano cio’ che la gente vuol sentire, io continuero’ a dire quello che sento di dover dire”.

“ORRIBILE LA BATTAGLIA POLITICA PER SLOGAN E FOGLI” – La “battaglia politica condotta con sventolio di fogli tenuti in mano e per slogan e’ orribile”, ha incalzato. Quindi la frecciata agli antagonisti che – a suo dire – evitano il confronto. “Lascio che altri dicano quello che la gente vuole sentirsi dire, io dico quello che credo sia giusto dire. Forse e’ per questo che nessuno dei miei illustri antagonisti non vogliono il confronto”.

POSIZIONE BERSANI NON INVIDIABILE – Mario Monti ha accusato Pier Luigi Bersani di avere di nuovo costruito una coalizione non in grado di governare. Bersani “non e’ in una posizione invidiabile perche’ e’ a capo di una coalizione legata anch’essa molto alla vecchia politica che preferisce vincere con ali larghe alle elezioni imbarcando tante contraddizioni che impediscono di governare quando si arriva a ostacoli difficili”, ha detto il premier. “Dentro quella coalizione vi sono forze rispettabilissime sul piano dell’idea, anche a tutela dei lavoratori, ma che storicamente interpretano in modo controproducente il benessere dei lavoratori e frenano anziche’ stimolare l’occupazione produttiva capace di fare crescere la quota dell’Italia”, ha aggiunto.

“BERLUSCONI COMPRA I VOTI DEGLI ITALIANI” – Quanto a Berlusconi, ha attaccato il premier, “continua a fare promesse cercando di comprare i voti degli italiani con i soldi degli italiani”. “Questo puo’ portare popolarita’, ma sarebbe una prova di un Paese sostanzialmente privo di memoria, io non voglio pensare che gli italiani lo siano”.

MI PIACEVO PIU’ COME PREMIER CHE COME POLITICO – Il Professore ha infine ammesso un qualche disagio per il suo nuovo ruolo di politico. “Fino a due mesi fa la gente mi diceva ‘vada avanti, magari ci tassi un po’ meno ma vada avanti'”, ha raccontato. “In queste settimane, dopo che ho deciso di raccogliere l’invito ad andare avanti, molti dicono e so che molti altri lo pensano ‘A noi piaceva il Monti di prima, il presidente del Consiglio severo piu’ che il Monti politico’.

Anche per me questo vale”, ha assicurato. “In questo mese mi sono sentito spesso a disagio perche’ ho dovuto giocare un gioco che non era mio”, ha proseguito, “ora voglio fare questo rush finale cercando di essere sempre di piu’ me stesso, quello cui si diceva ‘vada avanti’. Non potevo andare avanti in modo da cambiare un po’ la realta’ senza questo passaggio”.

FONTE ORIGINALE: www.Agi.it

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2 Comments

  1. Marco says:

    Chi è Mario Monti? Un opportunista che ha sfruttato la crisi per il proprio tornaconto. L’uomo sbagliato al momento sbagliato.

  2. Massimo vaj says:

    Le persone più ridicole sono quelle che fingono di essere quello che non sono e mai saranno. Monti è la prova che la falsificazione di quello che si è in realtà trasforma un uomo nella caricatura di quello che vorrebbe essere, e una caricatura non è mai contenta di sé, e per soddisfare il proprio egocentrismo procede imperterrita nel comportarsi sempre peggio, scimmiottando tutti i valori dei quali non capisce le ragioni del loro essere pregiati.

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