Monti non si candida. Ma il suo fantasma aleggia da subito

di GIANMARCO LUCCHI

”Non saro’ candidato a un particolare collegio in quanto sono senatore a vita. Se una o piu’ forze politiche, con credibile adesione alla mia agenda o a una migliore che anch’io trovo convincente, manifestassero il proposito di candidarmi a presidente del
Consiglio valuterei la cosa. A nessuno si puo’ impedire di fare questo e, se permette, a nessuno diverso da me si puo’ dare la decisione se eventualmente io sarei disponibile o no. A priori direi si’ che e’ cosa diversa dal dare il nome ad altri per liberi utilizzi”. In questa frase, pronuinciata stamane in conferenza stampa, sta racchiuso il senso della scelta fatta dal premier uscenteMario Monti circa la sua discensa in campo: nessuna partecipazione diretta alle elezioni, ma disponibilità a tornare a Palazzo Chigi dopo il voto se la maggioranza del Parlamento gli chiederà di ritornare a guidare un governo. A una condizione precisa, però: che venga accettata l’agenda Monti (presto pubblicata su un sito apposito e destinata “erga omnes”, cioè a tutti coloro che vorranno accettarla), o un programma addirittura migliore (in base al giudizio dello stesso professore).

Monti poi non si sottrae a rifilare più di una stoccata a Silvio Berlusconi: innanzitutto dice che non riesce più a seguire quello che dice, in quanto un giorno afferma una cosa (anche nei suoi confronti) e il giorno dopo il contrario: e va detto che sul tema non ha tutti i torti. E nega in maniera assoluta quel che il Cavaliere va sostenendo e cioè che ai vertici europei tutti aspettavano la sua ultima parola da premier italiano. Secondo Monti questa è solo una balla colossale. Circa le promesse dell’ex premier di eliminare l’Imu, Monti mette in guardia: si, sarebbe bellissimo, anche abbassare le tasse, ma senza pesanti interventi in altri settori (taglio della spesa pubblica), dopo solo un anno qualsiasi governo si troverebbe a reitrodurre la tassa in misura doppia.

Sul ruolo del suo governo, Monti è stato didascalico: “missione compiuta” ha detto riportando le parole riferite al presidente della Repubblica rassegnando le dimissioni, cioè il Paese è stato salvato dal disastro finanziario, ma per far ciò non si è potuto intervenire sulla crescita, compito che spetterà al nuovo esecutivo, il quale dovrà affrontare l’immane compito di incidere pesantemente nella spesa pubblica.

In definitiva: Monti non sarà direttamente della partita in campagna elettorale, ma il suo fantasma aleggerà su tutta la prossima fase politica. Il Centro, che tanto spingeva per la sua immediata discesa in campo, dovrà trovare la quadra per prenotare il professore dopo il voto, magari in alleanza con il centro-sinistra guidato da Bersani, perché Monti ha fatto capire di essere favorevole a un’alleanza Centro-Pd. Nel Pdl, invece, ora la palla è in mano a Berlusconi e ai “montiani” delusi dall’evoluzione in corso.

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11 Comments

  1. Giovanni Domenella says:

    Che delusione questo distinto uomo di stato che pettegolezza

  2. Fabio says:

    Dobbiamo unirci e combattere questo cancro che abbiamo da anni…politici rasi al suolo!!!

  3. Dan says:

    Quindi i partiti adesso sono liberi di promettere tutte le stronzate che vorranno, di fottere senza ritegno gli italiani (non che non se lo meritino) dopo di che, a maggioranza ottenuta, possono dire “oh signori abbiamo scherzato, siamo sotto carnevale” e far tornare monti con il suo programma di governo che sarà tranquillamente e radicalmente l’opposto di quanto promesso in campagna elettorale.

    Bravi italiani, bravi coglioni: andate a votare tutti quanti invece di armarvi e scacciare con la violenza tutta questa merda.

  4. Albert Nextein says:

    Perchè si dovrebbe candidare?
    In parlamento c’è già,grazie ad un privilegio non dovuto accordatogli da napolitano.
    Di partiti non ne ha bisogno,dato che i centristi si scannano per tirarlo dalla loro parte.
    Aspetta che lo implorino di rientrare al governo.
    Non ha bisogno di faticare.

    • Dan says:

      No i partiti gli servono perchè la facciata comune mente detta “democrazia” è quello che gli permette di giocare al piccolo dittatore senza che qualcuno lo chiami con il suo vero nome.

      Noi tutti siamo gli unici che possiamo far finire questo cine, astenendoci in massa dal voto, facendo crollare una volta per tutte questo teatrino di falsità ed ipocrisia.

      Si dice che i cittadini hanno il diritto / dovere di votare. Ci fanno credere che il diritto ci spetta e che è nostro dovere far sentire la nostra voce ma in realtà l’unico diritto che vogliono concederci è tenere in piedi il circo.

      NON ANDIAMO A VOTARE. TOTALIZZIAMO ALMENO 30/35 MILIONI DI ASTENUTI

      Un 25% scarso di paraculi non può pensare di comandare per e sopra il rimanente 75%

      • Veritas says:

        Casini, Fini, Montezemolo e centristi vari, scarsi di voti, faranno una lotta per avere Monti ed assicurarsi qualche poltrona in piu’ (peraltro ben poche).
        A meno che Bersani si aggreghi a loro….

  5. Paul says:

    missione compiuta, grazie e buon natale.
    Per maggiori informazioni sui pagamenti da eseguire sarete contattati al più presto dai colleghi di equitalia

  6. gigi ragagnin says:

    quindi Monti dispera che berlusconi riesca a tagliare la spesa pubblica. ovvio non lo ha mai fatto (e neanche si sognava). ma neanche il Grande Monti se ne è guardato bene. anche bersani se ne guarderà. persino grillo, se potesse, non lo farebbe. bene, c’è speranza che chiunque vinca ci piazzi la patrimoniale che, se andrà bene, sarà una tantum, in caso contrario una (o trina) semper.

  7. Cantone Nordovest says:

    Il PDL a Monti : o con noi o neutrale
    Dopo la mancata telefonata con cui Monti avrebbe dovuto motivare , giustificare al Re Sole la sua decisione di NON sottomettersi , adesso è scattata la minaccia : resti neutrale !

    http://www.ilgiornale.it/news/monti-si-dimesso-consultazioni-867843.html

    Cicchitto e Gasparri (Pdl): “Resti fuori dalle parti”

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