MONTI: MOLLATO DAI POTERI FORTI, LO ATTENDONO I FORCONI

di TONTOLO

«Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio che gli osservatori ci attribuivano, spesso colpevolizzandoci, dei cosiddetti poteri forti perchè non incontriamo favori in un grande quotidiano rappresentante e voce di poteri forti e in Confindustria». Lo ha affermato il premier Mario Monti collegato in videconferenza con l’assemblea dell’Acri presieduta dall’inossidabile Giuseppe Guzzetti. Monti ha poi risposto all’elogio dello stesso Guzzetti sulla credibilità dell’esecutivo a livello internazionale. «Scopro da sue parole e dall’applauso – ha detto – che un potere fortissimo non forte come l’Acri apprezza la nostra azione».

Povero Monti, pensava di poter passare alla storia come il salvatore della patria e invece la cronaca lo sta già liquidando come un mediocre signore che non salverà nemmeno se stesso. Il primo ad abbandonarlo è stato proprio il giornale su cui per anni ha scritto “autorevoli editoriali”, il Corriere della Sera. Che poi in quegli editoriali si dicesse qualcosa di veramente fondamentale sfido chiunque farmene un resoconto. E poi viene mollato anche da Confindustria: un premier lombardo messo in croce dall’avvento di un imprenditore lombardo, Giorgio Squinzi, quello sì che ha saputo conquistare il mondo con la propria attività.

Vai Mariuccio, vai in Engadina prima che ti rincorrano con i forconi, (onta che non è toccata nemmeno al Berlusca, sebbene se la meritasse, eccome): tra poco mi sa che neppure il tuo tutor, Re Giorgio del Colle, sarà più in grado di difenderti.

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7 Comments

  1. floriano says:

    DI CONCRETO QUESTO ROBOT A TELECOMANDO €PEO,
    SALVERA’ IL SUO STIPENDIO DA senatore, (il minuscolo è d’obbligo)
    IMPOSTOGLI DALL’ESAURITO E FALLITO NAPOLETANO
    CARI VENETI UN’ALTRO MAIALE IN PIU’ MESSO
    ALL’ INGRASSO ALL’INTERNO DELLE PORCELLAIE DI CAMERA E SENATO, CHE CI PORTEREMO SULLE SPALLE FIN CHE MORTE NON CE LO TOLGA DAI PIEDI.

    CONTENTI VOIALTRI!!!!!!!

    W SAN MARCO
    VIVA L’AUTODETERMINAZIONE PER L’INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO.

    VIVA VENETO STATO

  2. Giacomo says:

    Se poi pensiamo a una creatura come la Fornero, nessuna punizione corporale parrebbe adeguata. Dunque tutti in gita nella foresta del Borneo senza bussola.

  3. Diego Tagliabue says:

    A Novembre aveva negato l’esistenza dei poteri forti.

  4. Domenico says:

    meglio che trovi un bel cappio o o un plotone di esecuzione (fucilazione alla schiena, per alto tradimento). O, meglio ancora, che sia lasciato in balia della folla: metodo Lynch, raccomandato per tutta la classe politica italiona

  5. Mauro Cella says:

    Oggi su La Repubblica per la prima volta si è fatta parola delle frequentazioni del Professor Monti con alcuni veri “poteri forti” quali Moody’s e Goldman Sachs.
    Rispetto a sei mesi fa quando la stampa era tutta un peana nei suoi confronti, ne sono cambiate di cose.
    Come Augusto Pinochet anche Mario Monti è l’unico uomo che i poteri forti dietro il colpo di Stato hanno trovato da mettere in quella posizione. Come Pinochet anche Monti si sta pentendo amaramente di avere detto sì: il dittatore cileno (come un altro burattino dei “poteri forti”, lo scià Reza Pahlavi) ha più volte affermato che se avesse saputo prima a cosa andava incontro avrebbe immediatamente rifiutato.
    Nel caso di Monti il mandato dei poteri forti era semplice: continuare i pagamenti del debito e mantenere il più possibile intatto lo status quo. E semplici sono state le soluzioni adottate da Monti: tassare tutto quello che si muove e scaricare le responsabilità sugli “evasori” e gli “speculatori”. Soluzioni che non sono all’altezza di chi ci è stato per mesi presentato come un autentico genio (se non addirittura un superuomo: gli editorialisti dei giornali locali hanno dato fondo a tutta la loro creatività scrivendo articoli che sembrano opera degli apologeti d’era stalinista): un qualunque De Mita, Cirino Pomicino, Amato o Visentin poteva arrivarci.
    Lasciamo che su Monti e chi lo ha insediato al potere il giudizio lo passi la storia (anche se come Napoleone era solito ricordare “La storia altro non è che una serie di menzogne su cui vi è consenso”). Noi al momento ricordiamo a chi ha organizzato e “venduto” questo colpo di Stato di velluto che la festa è finita.

  6. lory says:

    ieri Re Napolitano è stato contestato in Emilia, bene ! un ex comunista in terra comunista. l’unica nota stonata la censura da parte di quasi tutti i mass media, tv e giornali si sono dimostrati servi di regime

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