MONTI: MA QUEST’UOMO STA FACENDO GLI INTERESSI DI CHI?

di VERCINGETORIX

Sono più che convinto che il Premier Monti non stia facendo gli interessi del paese, ci sta svendendo, ci sta affondando. E lo fa in piena consapevolezza e non vogliatemene ma non mi sembra solo un mio personale punto di vista.
Subdolamente, il Sole24ore, venerdì mattina, titolava “Schnell frau Merkel!”. L’idea di base consisteva nel ricordare ai propri lettori, a nome della Confindustria, che la situazione italiana oggi, sarebbe, secondo loro, com’era nell’ottobre del 2011 quando decisero di eliminare Berlusconi.
Ricorderete che, in quei tumultuosi giorni, il quotidiano economico titolò “Fate presto” con anomale lettere cubitali, schiacciando il campanello d’allarme.
Non é da escludere che Il secondo significato “subliminale” di questo titolo, mi pare desse indicazione nel fornire un viàtico d’accompagnamento per il professor Monti che stava partendo per Berlino, incitandolo a metter fretta alla Merkel, sapendo che a Berlino, a Wall Street, alla borsa di Londra, il quotidiano “il Sole24ore” è un giornale che viene letto quotidianamente con la lente d’ingrandimento, con il microscopio e con interpreti ed esperti di cose italiane, per comprendere che cosa stia accadendo nel nostro paese.
La Merkel ha risposto, ed era fin troppo chiaro che la frase era rivolta all’industria italiana, addirittura di persona.
In un breve commento rilasciato a un giornalista di Der Spiegel ha detto: “L’Italia è un paese solido che sta facendo molto bene. E’ un momento delicato e ne siamo consapevoli. Non c’è fretta. Non c’è alcuna fretta”.
Poche ore dopo, in conferenza stampa, il nostro premier si è dilungato nella sua consueta saporifera melensaggine, imboccando la truppa mediatica affinché gli facessero la domanda giusta, che, ovviamente, è puntualmente arrivata.
“Lei ritiene, signor presidente, che ci troviamo nella situazione in cui sarebbe il caso di prendere in considerazione l’ipotesi di dare il via alle dismissioni del patrimonio pubblico italiano ?”.
Risposta ufficiale: “Le dirò di più, se è per questo. Posso tranquillamente dire che non soltanto è un ipotesi, ma stiamo studiando il progetto che è in fase avanzata, l’abbiamo già preparato, e sarà mio compito e dovere quello di informare molto presto sia il parlamento che l’opinione pubblica della scelta che il governo farà, in merito alla questione”.
Travolti dallo spread, rigore, tagli, ecc., la vendita del patrimonio pubblico verrà presentata come necessità, addirittura richiesta a gran voce da tutti, con l’aggravante suicida di un sospiro di sollievo, perché così si evita una manovra suppletiva per evitare che la massa sia costretta perfino a rinunciare all’ombrellone in spiaggia. Il che, in questo paese di “superficiali”, potrebbe alimentare ancora di più malumori sociali.
Purtroppo, ciò che non viene spiegato alla gente, approfittando dell’amnesia generale, sono i precedenti: ricorderete il 10 gennaio 2012.
Il governo si era insediato da due mesi, era passato il decreto salva-Italia con l’applicazione dell’Imu, il taglio delle pensioni, l’aumento dell’iva e la manovra suppletiva. Tutti adoravano Mario Monti dove contava, in Italia, su un saldo 75% di gradimento.
Il nostro baldo premier, sull’onda del successo, vola a Londra dove rimane tre giorni e ritorna più pimpante che mai.
Vengono rilasciate diverse dichiarazioni ufficiali nelle quali non si dice nulla di nulla. In teoria non si capisce neppure che cosa sia andato a fare in Gran Bretagna se non a prendere dei gran applausi, onorificenze varie, medaglie, premi ecc.
Si disse, allora, che era un investimento d’immagine per mettere una pezza con gli inglesi laddove il cavaliere di Arcore aveva creato uno spaventoso vuoto di credibilità.
La realtà però pare un’ altra, e cioé che Monti, in Inghilterra, si é incontrato con il management finanziario che gestiva fondi d’investimento in Italia presso la Black Rock hedge funds gestito da Goldman Sachs, emiri arabi, gruppi oligarchici della massoneria conservatrice inglese, e aveva chiuso un accordo che ruotava su questi princìpi: dava in garanzia (cioè vendeva) parte delle riserve auree dell’Italia (di cui non è tenuto a dar conto al popolo italiano, in quanto supportato dalla Legge, perché la notifica, il presidente del consiglio la deve dare al ministro dell’economia (che è lui) il quale la deve poi sottoporre per approvazione al ministro del tesoro (che è sempre lui) e poi farla sottoscrivere dal governatore della Banca d’Italia, dal presidente e dal vice-presidente (da lui appena eletti in carica); in cambio otteneva la garanzia che la Royal Bank of Scotland e la Banca d’Inghilterra avrebbero acquistato btp italiani fino a portare il differenziale di spread intorno ai 150 punti entro tre mesi al massimo; ma non é finita, si accordò con il potere finanziario oligarchico che da sempre ha come sogno e come ambizione quello di appropriarsi dei gioielli italiani che appartengono allo Stato (quindi al popolo che paga le tasse), vendendoli di lì a sei mesi.
In tal modo, si andava ad attaccare la spina dorsale della ricchezza della repubblica italiana statale, calcolata intorno ai 2000 miliardi di euro (unica garanzia per evitare di finire come qualche infausto stato Africano) oltre al fatto dell’importanza geo-strategica nell’avere sotto controllo statale ENI, ENEL, FINMECCANICA, ITALGAS, praticamente la gestione delle risorse energetiche e militari; andando anche ad intaccare la più importante risorsa italiana non finanziaria in assoluto: ovvero circa 10.000 opere d’arte e 2.500 edifici storici per un valore riconosciuto intorno a diverse centinaia di miliardi di euro; gran parte delle opere d’arte si trovano nei caveaux sotterranei di vari Musei, in Campidoglio, e nei caveaux sigillati controllati dalla Guardia di Finanza; si consentiva il via libera nel conferimento delle licenze d’esercizio ad uso capione della battigia di tutto il litorale adriatico da Ravenna al Gargano, comprensivo di un piano d’investimento turistico-alberghiero che avrebbe visto la gestione proprietaria in joint venture dei Lloyd’s di Londra e della Allianz di Francoforte che avrebbe, inevitabilmente, finito per strozzare tutto il settore alberghiero gestito come impresa a conduzione familiare, e che dà da mangiare a circa 2 milioni di persone dal Veneto alla Puglia, passando per Romagna, Marche, Abruzzo.
Poiché nell’accordo entrava anche la finanza araba, interessata sia a Eni sia alle grandi banche italiane, senza escludere ad un futuro interessamento pure per SNAM (così si troveranno a gestire sia il patrimonio immobiliare del nostro paese sia la possibilità di avere gangli importanti per il lavaggio veloce di capitali di dubbia origine) venne garantita, in quell’occasione, che la imminente ricapitalizzazione della più importante banca “made in Italy” (così come richiesto dalla BCE) cioè Unicredit, sarebbe avvenuta in modo tale da far passare il pacchetto di maggioranza di controllo a un pool gestito da dodici emiri della EAU (Emirati Arabi Uniti) nel Golfo Persico, in tal modo liberi di poter intervenire a proprio piacimento nella gestione della finanza italiana.
Dieci giorni dopo, inizia la ricapitalizzazione ufficiale di Unicredit che si conclude con successo intorno all’ 8 febbraio. Il controllo del gruppo passa quindi alla Aqbar Investment che sceglie come delegato a rappresentarli ufficialmente in sede di consiglio di amministrazione Luca di Montezemolo.
In data 6 giugno 2012, Corrado Passera ha definito Unicredit “una banca solida e in piena salute” peccato solo il deprezzamento del titolo in borsa di quasi 50% dopo poco tempo della ricapitalizzazione.
La finanziaria Araba Aqbar ha otuto così spostare circa 40 miliardi di euro, di cui non deve dar notifica a nessuno, rendendo di fatto la Unicredit una banca non più italiana, mi chiedo spesso quando vedo in Tv la pubblicità della Unicredit se la gente sa di questo “falso di mercato”.
Quaranta giorni dopo, il 28 febbraio, il differenziale di spread é sceso fino a 274 punti. Certamente non lo fu grazie alle manovre economiche del premier, bensì grazie al fatto che i partners privati dell’accordo stavano rispettando la parola data.
Esaltato dalla propria onnipotenza, Mario Monti annuncia in quel fatidico giorno: “Non vedrete più alcuna impennata di spread, ne potete star certi; stiamo calcolando il grande piano di investimento nazionale per la crescita basandoci sulla certezza che tra breve il differenziale di spread sarà ritornato a un sostenibile 150/200, forse, ma non voglio peccare di eccessivo ottimismo, addirittura sotto i 100 punti. In tal modo gli interessi che l’Italia deve pagare saranno molto ma molto inferiori a quelli precedenti e attuali”.
Peccato che tre mesi e mezzo dopo è a 449, il 232% in più delle previsioni del governo.

Cercando di fare un preciso calcolo sulle aspettative del premier fatte in quel momento, e l’esatta ratio del mercato, mancano altri 32 miliardi di euro che devono essere coperti.
A questo punto viene spontanea una riflessione: ” ma ci sono o ci fanno ?” a quanto pare sono degli incapaci, invece no, sono bravissimi, invece. Il punto è che il loro obiettivo non consiste nel fare gli interessi dell’Italia, ormai é evidente e bisogna cominciare ad urlarlo a gran voce.
Il loro obiettivo non consiste nel salvaguardare il patrimonio nazionale, quello finanziario, industriale, immobiliare, energetico, strategico, paesaggistico, geologico, artistico, culturale.
Il loro obiettivo non consiste nel pianificare una potenziale ripresa per impedire la svendita. Il loro obiettivo consiste proprio nel gestire la svendita.
Di sicuro c’é che, non vi é dubbio, sono bravissimi a servire chi ha interessi strategici nel mettere in ginocchio la ricchezza del paese, garantendo l’uscita dell’Italia (fino a pochi anni fa leader nella produzione di merci, beni e servizi) dalle nazioni che contano perché sono ricche di loro ed inoltre, sono bravissimi, non vi è dubbio: a far credere al paese, per la seconda volta in otto mesi, che “o è così o il baratro”.
Bisogna rendersi conto che si tratta della inderogabile presa di coscienza collettiva che dobbiamo assumerci assieme alle nostre responsabilità individuali e cominciare a pensare in proprio, senza aspettare che arrivi l’uomo del destino o qualche potenza straniera a salvarci.
Sono otto mesi che l’uomo del destino è arrivato. Sono otto mesi che le potenze straniere si sono schierate a disposizione per darci una mano e i risultati odierni stanno sotto gli occhi di tutti.
La bagarre tra americani, inglesi, tedeschi e austriaci, su chi attacca oggi l’Italia e chi, invece, la difende, non è altro che una squallida giocata a poker tra squali, per di più impietosi, seduti al tavolo dove li ha messi a giocare Mario Monti, garantendo tutti che le carte sono truccate, perché lui è il mazziere.
“It’s just business”, sulla pelle di tutti noi. Contano sul fatto che tanto gli italiani si bevono qualunque cosa.
Sinceramente, preferisco fare lo sciopero della sete.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

21 Comments

  1. bostik says:

    Finalmente. Continuare a prendere per poveri imbecilli questi illustri professori è ridicolo. Come salvatori della patria fanno schifo; ma loro sono i nostri curatori fallimentari! E come tali sono bravissimi.
    Abbiamo ancora tanti risparmi, tante proprietà, tante ricchezze da farci piano piano portare via.
    Se un popolo fallisce, non ripaga i debiti. Meglio spremerlo fino all’ultima goccia.
    Poi, con la Grecia, il Portogallo, la Spagna, l’irlanda finiremo a far parte dell’Africa, saremo la fabbrica hi tech della Europa che funziona e la meta low cost delle loro vacanze. Benvenuti!

  2. Johann Gossner says:

    Il Premier Monti, ispirato dall’ex Premier Romano Prodi, è il notaio del fallimento italiano: Compagni di Merenda, amici della sinistra italiana, meglio dire antiitaliana, pronta a vendersi a chiunque pur di rimanere al potere.
    La sinistra, come è adesso in Italia, deve sparire.
    Se gli italiani non capiscono questo…..

  3. vincenzo cirrincione says:

    Ogni volta che vedo la sua faccia mi viene da vomitare
    per favore risparmiateci almeno le foto di questi ladroni

  4. Homo Liber says:

    Ottimo articolo. Apriamo gli occhi!

    La VERITA’
    attraversa sempre tre fasi:
    prima viene ridicolizzata,
    poi viene osteggiata,
    infine viene riconosciuta.
    Spesso è troppo tardi.

    Per approfondimenti:

    Bilderberg 2012: la distruzione economica dell’Italia è stata pianificata | STAMPA LIBERA
    http://www.stampalibera.com/?p=47140

    MONTI E I PIZZINI DEL BILDERBERG 2012
    http://ilcorsivoquotidiano.net/2012/06/07/monti-bilberberg-2012-pizzini/

    Intervista a Daniel Estulin autore del bestseller “Il Club Bilderberg”
    http://www.youtube.com/watch?v=xePZo-ZX2Fc&feature=player_embedded

    http://www.altrenews.com/2012/06/monti-svende-l%E2%80%99italia-per-tutelare-gli-interessi-delle-banche-d%E2%80%99affari-e-delle-multinazionali.html

    Interessante documentario sugli effetti delle privatizzazioni, nel mondo, degli assets statali.
    http://www.youtube.com/watch?v=eSamuPW8muM&feature=player_embedded

  5. Anthony Ceresa says:

    LA TERZA GUERRA MONDIALE EURO/DOLLARO INIZIATA NEL 1975.
    Molti si aspettavano che la terza guerra mondiale iniziasse sotto al frastuono delle bombe e dell’uso incrociato dell’atomica.
    Niente di tutto questo. La terza guerra mondiale è iniziata in silenzio benché abbia seminato tante sofferenze e morte, soprattutto in Occidente e in Africa Settentrionale, per l’idea di gloria iniziata intorno agli anni 1975, per il dominio dell’uomo sull’uomo.
    E’ logico ricordare che tutte le guerre si scatenano per ragioni di interessi economici o di espansione e nel terzo millennio mi sembra doveroso additare i responsabili impuniti delle sofferenze che sta vivendo l’Europa e in special modo la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Italia e parte dell’Africa nel momento attuale.
    Dobbiamo convincerci che il mondo dell’uomo è sempre stato in guerra per varie ragioni, egoismo, interessi, piaceri, rivendicazioni. Anche le varie Fedi hanno avuto le loro guerre per guadagnare consensi, andando a Sinistra o a Destra, secondo gli interessi del momento.
    Non c’è alcun dubbio e lo dimostrano i fatti, dove i Popoli più progrediti della Terra, hanno trovato nella vera Democrazia le scelte per una Politica più saggia, impostata sul rispetto dei propri sudditi con rimarcabile attenzione ai Diritti Umani di ogni singolo cittadino, mentre in Italia considerata la culla dei Santi, siamo distanti anni luce.
    Non tutti sanno che in questa guerra che ha coinvolto maggiormente tutto l’Occidente, la causa é proprio , per osteggiare, sostituire la prima donna dei mercati valutari mondiali .
    Mentre il tempo trascorre veloce, a qualcuno è venuta l’idea di rompere la Pace dopo i due precedenti conflitti mondiali falliti, ed inizia a gettare le basi per riscuotere assensi e convincere gli Stati Europei ad allargare i propri orizzonti di difesa non soltanto Militare ma anche Economica.
    Giorno dopo giorno provetti incantatori di Politiche Internazionali, iniziarono il difficile compito di persuasione in tutti gli Stati dell’Unione Europea, sostenendo la necessità di creare una moneta Comunitaria per far rifiorire l’Europa.
    Per rendere il progetto di più facile attuazione, gli ideatori distribuiscono poltrone, Prodi alla Presidenza Europea, Monti al controllo del Business Etico e qualcun altro alla Banca Europea, con preghiera di non combinare guai di cui la parte Politica Italiana detiene il titolo di campioni.
    Gli Americani i quali hanno ereditato il mondo in seguito ai tradizionali disaccordi Europei, seguirono con grande interesse la politica Europea, pur sapendo che il maggiore problema Europeo é focalizzato per natura dalla diversità di Culture contrastanti, dove la storia ricorda tentativi di conglomerazione Europea tutti falliti, limitandosi a ricordare Napoleone, Hitler, Stalin.
    Fra l’altro è da considerare che la Germania e la Francia sono due Nazioni di formazione nazionalista, due galletti i quali si contendono l’Europa inseguendo il medesimo sogno di trasformare la Comunità Europea con i medesimi obiettivi, finalizzati a formare e dominare l’Impero Europeo.
    Dopo diversi anni di incontri e discussioni con lunghe battute di arresto, finalmente nel 1998 nasce l’intesa Europea per la creazione di una moneta unica che i Tedeschi avrebbero voluto chiamarla , i Francesi erano più propensi a chiamarla , mentre il Governo Italiano indistintamente dal nome, mirava all’occasione propizia per livellare l’inflazione interna destinata a bilanciare parte del disavanzo Pubblico che si trascinava in modo pauroso da diversi anni.
    A risolvere il problema fra Marco e Franco, collaborarono i saggi i quali suggerirono per la pace dei sensi Comunitari.
    Gli Americani a loro volta avevano già preparato un sistema per indebolire l’avanzata dell’Euro e nel 1981 lanciarono la Globalizzazione di cui gli Americani con le loro multinazionali mondiali, erano già maestri.
    I Governi Europei accettarono di buon grado l’idea di una moneta unica, ad eccezione dell’Inghilterra che si giustificò in contrasto con il Commonwealth, mentre la Germania e la Francia si leccavano i baffi per l’avverarsi del loro progetto Imperiale.
    Le altre Nazioni Europee di secondo ordine, convinte di trovare nell’Euro un sistema di fratellanza allargata a tutti gli Stati dell’Unione, erano ignari che la Globalizzazione avrebbe portato le Nazioni all’indebitamento, con una crisi globale a discapito dei PIL degli Stati, trovandosi nell’impossibilità di fronteggiare la spietata concorrenza produttiva dell’Asia, Governata dalle Multinazionali Americane.
    Gli Italiani non ebbero neppure la facoltà di esprimersi con un Voto ed il sistema Politico Italiano definito Democratico, diede prova del Totalitarismo del Centrosinistra dei Ciampi, Prodi, D’Alema, Amato, i quali decisero personalmente in nome del Popolo Italiano, convinti che l’Euro avrebbe aperto le porte del Paradiso.
    Difatti, ecco a voi il Paradiso, la Deutsche Bundes Bank e la Banca Centrale Europea concedevano facili prestiti ed elargizioni, di cui sia Torino come pure la Grecia, la Spagna, l’Italia, ecc., divennero presto vittime del gioco finanziario Germanico.
    Molti Italiani tentarono di ostacolare i vari G8 impostati sulla Globalizzazione e sulle Politiche Economiche d’assalto che avevano incantato i nostri Governanti, ma dovettero subire con la forza i segni delle manganellate oltre una serie di stangate con il cambio Lira/Euro, portando la nostra Economia ad un micidiale raddoppio dei prezzi e mettendo fine alle nostre speranze conquistate con il lavoro e l’ammirazione del mondo, costringendo molte industrie e attività artigianali alla chiusura, con crescente disoccupazione.
    L’Italia di oggi vive il medesimo problema gestito esclusivamente da una politica di assalto, apparentemente Democratica ma disgustosamente Totalitaria nella sua più inaudita realtà, dove un certo Professore piovuto dal mondo della Partitocrazia Bancaria, viene incoronato a guidare il Paese per imporre ai cittadini Italiani il risanamento dei Conti Pubblici in profondo rosso, creati da una Politica mantenuta per diversi anni ai danni della Nazione, di cui i cittadini non hanno nessuna colpa.
    Il Popolo Italiano è un popolo pacifico e altruista per natura, ha una storia che non può essere ridotta agli ultimi 150 anni con l’Istituzione dello Stato Unitario preso d’assalto da opportunisti.
    Esiste una Nazione Italiana da molto prima, la quale agli occhi del mondo di allora, era oggetto di stima in quasi tutti i campi dell’ingegno umano, distrutto da una ammucchiata di Politici che hanno portato il paese sulla soglia del Default, senza colpevoli, senza indagati, senza punizioni.
    Anthony Ceresa.

  6. Dan says:

    Quando leggo queste cose mi viene veramente da pregare il ritorno di un regime nazifascicomunista che rinazionalizzi tutto a sonori calci in culo, altro che bit sullo spread in cambio di oro e colossi dell’industria

    • Jesse James says:

      L’unica soluzione e’ proprio questa,caro Dan. Altro che democrazia. E’ la sifilide dello spirito e null’altro che una dittatura tecnocratica, questa vile democrazia fasulla.

  7. Antonino Trunfio says:

    avevo ragione !! lo vede che guarda l’orizzone in attesa del proiettile di lupara in mezzo alla fronte ?

  8. lucky179 says:

    E’ tutta una fotocopia del sistema e del modo di agire che ha condotto l’Argentina alla bancarotta !!

  9. valter bay says:

    artico ineccepibile e ben documentato—-ottimo…grazie!
    ho letto con attenzione e meditato a lungo….

    sembrerebbe una ripetizione di quel che capitò a Cavour (grande praticante della borsa francese!) quando si fidò dei banchieri inglesi ed emise la prima e la seconda “tranche” di buoni del tesoro piemontesi..

    fu da quel momento che il debito pubblico piemontese e poi italiano cominciò a precipitare….

    Cavour ha fatto scuola di imbecillità economica…Monti (e molti altri) si dimostrano suoi ottimi allievi….

    purtroppo se vorremo onorare i nostri avi che morirono nelle trincee di ogni dove per lasciarci un “mondo migliore” dovremo necessariamente riconquistarci le nostre case ed i nostri orti con il coltello fra i denti
    ciao
    vb

  10. Luca says:

    Questo articolo è un concentrato di tutte le peggiori convinzioni partorite dall’italiano medio col tricolore alla finestra, il quale è convinto che l’Italia sia un paese bellissimo (abbiamo lu sole, lu mare, ‘a pizza…), affossato però dai complotti e dagli attacchi del (cito l’articolo) “management finanziario che gestiva fondi d’investimento in Italia presso la Black Rock hedge funds gestito da Goldman Sachs, emiri arabi, gruppi oligarchici della massoneria conservatrice inglese”.
    Per quanto riguarda lo spread, esso non era certo sceso in seguito ad improbabili accordi occulti, ma più semplicemente per via delle vagonate di miliardi immessi all’epoca sul mercato dalla BCE, che hanno l’abbassamento dei rendimenti dei titoli di molti paesi europei.

  11. Crisvi says:

    Per chi lavora Monti ?

    Mi viene da ridere………è da quando si è insediato al potere questo personaggio, che dico quasi urlando, che costui è un uomo a pieno servizio del Bilderberg e della Trilateral.
    Che delle esigenze del popolo se ne strafrega, mandando a rotoli il mondo produttivo nazionale e la piccola imprenditoria.
    Un tizio che se ne strafrega dell’italia e degli italiani.
    Uno che non ha nessuno scrupolo a mandarti in pensione a 80 anni, dopo 50 anni di lavoro, che non ha problemi a mettere nuove accise-carburanti per sette volte in un anno.
    Un tipetto che aumenta l’IVA persino sui beni di prima necessità, ma che non sfiora neppure i privilegi dei boiardi di Stato e i loro scandalosi, ributtanti stipendi.
    Reintroduce l’ICI aumentando i valori catastali del 60%, gettando l’economia delle famiglie sul lastrico.
    Dover pagare per risiedere IN CASA NOSTRA !!!!!

    Oggi i ” giornalai ” scoprono ” l’acqua calda “, strombazzando novità che molti conoscono da tempo.

    Adesso il servo rothschild sta utilizzando la bassa macelleria economica, per svendere alle multinazionali i patrimoni pubblici rimasti.
    Presto l’acqua pubblica diventerà privata, in mano a lobbies del calibro di Nestlè et similia.
    Salvo sommosse popolari cruente, che non sono da escludere.

    http://notizie.tiscali.it/socialnews/Ragnedda/3657/articoli/Monti-svende-l-Italia-per-tutelere-gli-interessi-delle-banche-d-affari-e-delle-multinazionali.html

  12. daniele says:

    Dove è la sorpresa ?
    Mai avuto niente a che fare con Goldman Sachs ?
    il PRIMO provvedimento di Monti è stato aumentare la benzina, e, da bocconiano CERTAMENTE SAPEVA dell’effetto sicuramente recessivo.
    “L’urgenza” era ed è, di fare cassa per rimborsare le banche estere che si sono alleggerite del debito pubblico italiano.
    L’effetto “collaterale” sulle famiglie, certamente li farà piangere : Lui e la sua amichetta Fregnero.
    ITALIOTI …sveglia !!!!
    Il gruppo Bilderberg si è riunito due settimane fa in Virginia. Monti non è mancato. Hanno decretato il “sacrificio” della Spagna. (Daniel Estulin giornalista di inchiesta russo)

  13. Sandi Stark says:

    Montismo: movimento politico-economico sviluppatosi in Italia attorno al 2011.

    Tipico prodotto Made in Italy come il Fascismo, il Craxismo, il Berlusconismo, la Mafia, la Pizza e gli Spaghetti.

    Il Montismo si differenzia dal Comunismo e dal Fascismo perchè affama il popolo con la collaborazione sia dei fascisti che dei comunisti.

    L’originalità del Montismo è di eliminare i dissidenti spingendoli al suicidio e di distruggere l’economia tramite apposite società di “esazione fiscale”.

    La visione economica del Montismo è di aumentare le tasse a dismisura e fare fallire i Paesi più tardi possibile, ma senza tagliare gli stipendi dei politici e dei manager di Stato per permettere ai suoi sostenitori di accumulare ingenti malloppi grazie all’acquisto di titoli di stato dai rendimenti elevatissimi.

    Dopo che i titoli di Stato dei suoi sostenitori sono stati incassati e convertiti in valute estere, i regimi Montisti fanno fallire i Paesi, in modo che i Montisti possano acquistare immensi patrimoni immobiliari grazie al crollo dei prezzi.

    • Unione Cisalpina says:

      BINGO ! … kuestione centrata …

      amministrare uno stato è kome amministrare l’ekonomia famigliare… nessun buon padre di famiglia si disfa dei beni x pagare debiti, senza prima tagliare le spese inutili e l’assegno di mantenimento, nell’ozio e nel vizio, di alkuni suoi komponenti…

      dunkue oltre alla spending review bisogna tagliare almeno 500.000 posti pubblici inefficaci e dannosi (garantendo a kuesti lo stipendio x 3 anni), provvedendo kontemporaneamente a tagliare le tasse sugli stipendi e l’onere esoso dei kontributi a kariko delle aziende ciò ke,
      da un lato, favorirebbe il konsumo (e kuindi un maggior benessere del popolo) garantendo nel kontempo un gettito maggiore d’imposte all’erario x l’aumento di produttività ke komnpenserebbe abbondantemente il taglio delle imposte pratikato, e
      dall’altro konsentirebbe alle imprese d’abbassare i kosti aumentando la produzione (kreando nuovi posti di lavoro) e l’ esportazione, ke peneterebbe sui merkati x maggior kualità e prezzo conveniente.

      La vendita dei beni pubblici senza aver prima ridotto la SPESA PUBBLIKA STRUTTURALE e KORRENTE (i sopracitati 500.000 parassiti da licenziare ke, poi, nei tre anni di “stipendio di sostegno”, avrebbero tempo e modo di trovare okkupazione nella rinata ed irrobustita attività industriale ed imprenditoriale) E’ UNA TRUFFA ke sa di RAPINA … UN KRIMINE !

      Cirka la salvaguardia degli stipendi dei politici e dei manager di stato,, oltre ke i loro akkoliti sistemati nel parassitismo diffuso del pubbliko impiego aggiungerei i loro konsoci maneggioni komplici e cioè “i magistrati e kapoccioni istituzionalizzati dalla guardia di finanza ai karabbbineri, alle forze armate, kuesture, preture, prefetture etc…. korrotti, kastisti e spesso esponenti mafiosi di prevalente, se non totale, marka, markio, sigillo di kualità certificata e kontrollata levantina, italo_duosiciliana …

    • Jesse James says:

      Fascisti e comunisti non ce ne sono affatto. Monti fa tutto da solo, pedina proprio di quelle forze che hanno distrutto il comunismo e il nazionalsocialismo, mettendoli gli uni contro gli altri. E il risultato e’ questo. Evviva.

  14. Daniele Roscia says:

    Sarebbe piacevole sapere chi si nasconde dietro lo pseudonimo che ha firmato questo servizio: una svolta verso il ritorno alle responsabilità della libertà di espressione, tanto cara all’identita dei popoli settentrionali. Le fantasiose ricostruzioni espresse fanno sorridere, ma non sono giustificate, a mio modesto avviso da improvvido lettore, dai fatti o dalla lettura dei fatti. Mario Monti rappresenta l’espressione di 9 milioni sui quasi 10 milioni di abitanti della Lombardia che pensano che lo stato italiano sia ineluttabile, purtroppo. Ha assunto la responsabilità di riformare un sistema irriformabile, perché ha caratteri sistemici in una cornice europea o meglio globali, dove le comunita’ debbono modificare radicalmente e correggere gli squilibri globali delle principali aeree economiche del mondo. Non ci riuscirà, per il semplice fatto che gli italiani sono sempre piu’ italioti: non sanno guardare la realtà, attribuiscono ad altri, sempre e comunque, le responsabilità del disagio economico e sociale che stanno affrontando. Tuttavia sostenendo che Monti faccia parte di un disegno internazionale, succube dei mercati finanziari, contro gli interessi degli italioti, mi sembra una lettura che non fa onere al buon senso: un’attitudine che faceva parte del bagaglio culturale di noi settentrionali; sarebbe ora di farne maggior uso.

    • Lucafly says:

      non me frega una Mazza di chi a scritto il servizio quel che conta e se l’articolo è veritiero o meno qalora fosse anche solo una mezza verità be allora peso che prima del 2020 in europa potrbbe riaffacciarsi la possibilita di una GUERRA.
      AMEN

    • max lusetti says:

      Concordo che il trincerarsi dietro pseudonimi italioti sia una cosa idiota di per se. Francamente ho sempre ritenuto che questo governo stia facendo cose inconcludenti e che servono solo ad implementare ricchezze di chi già ha a discapito di chi non ha. Giornali riviste televisione sono tutti al servizio di questo sistema. La cosa furba è starne fuori e prepararsi. Saranno loro stessi a perire di quello che hanno generato. Non ci sarà nessuna ripresa dell’economi e dello sviluppo semplicemente perchè siamo in un ambiente con risorse limitate. Il fatto fondamentale è che i risparmi che fanno questi governi capitalistici non sono i risparmi intelligenti che servirebbero all’umanità ma risparmi per produrre il nulla di cui non abbiamo bisogno. Ma come dicevo non è un mio problema. Facciano pure e come tutti creperanno anche loro.

    • Andrea says:

      L’articolo espone una realtà inconfutabile. Il problema sono i 60 milioni di scimmiette.

  15. lory says:

    Monti, che brutto personaggio !

Leave a Comment