PROFESSOR MONTI, HA IDEE VECCHIE E NON FUNZIONANO

di REDAZIONE

Professor Monti,

mi risulta che lei sia un sostenitore dell’Economia Sociale di Mercato. Lo deduco da alcune sue interviste al Sole 24 Ore dove ha rilanciato tale ideologia, e dal fatto che era nella commissione Attali del governo francese del presidente Sarkozy. Tale scuola di pensiero, che è il cuore della dottrina sociale della Chiesa, è detta anche scuola di Friburgo, ovvero della filosofia Ordoliberalista, da “Ordo” nome della rivista fondata dal professor Walter Eucken nel 1940. E’ una terza via tra il liberalismo e il collettivismo socialista. Un’economia incentrata sulla idea di uno Stato forte che si preoccupa di intervenire dove le storture del mercato libero generano monopoli e rendite di posizione. Una economia di mercato che si attiene a condizioni quadro. Una sorta di “interventismo liberale”, a metà strada tra il “laissez-faire” e l’ “interventismo conservativo” (leggo da scritti di Flavio Felice). Una sorta di “interventismo assestativo” allo scopo di limitare le perdite e i disagi di un inevitabile ripristino di un equilibrio di mercato. L’Economia Sociale di Mercato intravede quindi nella forza equilibratrice delle regole lo strumento per garantire che il principio di concorrenza non ceda alle brame dell’avidità del privato.

Io credo fermamente che lei sia in buona fede. Non credo alle cospirazioni e ai complottismi “reptiliani” o “sionisti”. Ma credo fermamente che queste idee non funzionino. Penso che questa ideologia non faccia altro che privatizzare i profitti e socializzare le perdite.

Alla prova dei fatti lei è stato anche uno degli architetti di questa Europa e dell’Euro, e i risultati sono evidenti. L’Europa è in effetti sempre più interventista e pone ai paesi condizioni quadro sempre più stringenti. L’Euro è una “fiat money”, una moneta a corso forzoso che i cittadini europei sono “costretti” a utilizzare, e che viene stampata dal nulla da un organo indipendente come quello della Banca Centrale. Tale gestione crea enormi distorsioni sul mercato. Esaspera i cicli economici, crea inflazione e sovvenziona, tramite i titoli di debito sovrano, stati inefficienti e corrotti (veda soprattutto Italia e Grecia). E’ indubbio che l’aumento della massa monetaria, e dei suoi aggregati, genera periodi di espansione esagerata e di seguenti cicli di forte contrazione economica, che poi sono dal sistema calmierati generando una cattiva allocazione dei capitali socializzando i debiti. Nella fase di espansione monetaria, o espansione del credito (che altro non è che espansione monetaria secondaria tramite gli aggregati), a godere dei maggiori benefici sono i soggetti che hanno più facilità di accesso al credito e che in questa fase privatizzano gli utili. Quando poi l’espansione creditizia si contrae, per mancanza di solvibilità del creditore, il sistema interventista degli Stati fa sì che i disagi vengano ammorbiditi con gli ammortizzatori sociali o con interventismi a sostegno di economie in difficoltà, socializzando le perdite. Vale a dire, quando l’economia va bene, banchieri e grandi imprese guadagnano, e quando va male paga il cittadino (perdoni la semplificazione).

Che questa si chiami Economia Sociale di Mercato o no, poco importa, questo è ciò che è oggi il sistema Europa. Un sistema che privatizza gli utili e socializza le perdite. E lei ci vuole portare proprio lì. Vuole cedere “pezzi di sovranità politica a favore delle istituzioni europee”, sono parole sue. L’Europa è nata vecchia, con idee economiche del dopoguerra che alla prova dei fatti funzionano male, creano instabilità e ineguaglianza. Io penso che ci siano dottrine economiche molto più solide alle quali Ludwig von Mises e Friedrich Hayek hanno egregiamente contribuito. In ogni caso non ci sarà niente di perfetto, non esisteranno scuole di pensiero economiche infallibili, ma quello che stiamo vivendo in Italia, in Europa e anche nel resto del mondo occidentale, è palesemente un furto perpetuato ai danni dei cittadini più deboli a favore dei grandi poteri finanziari.

Se non è così gradirei una risposta, e gradirei una risposta anche a queste domande: “perché i cittadini non possono scambiarsi beni e servizi utilizzando un mezzo di scambio diverso dall’Euro ? Perché non possono per esempio utilizzare oro e argento ? Perché questo costituisce un reato ?”.

So che la risposta non arriverà. Un po’ perché dubito che legga il mio Blog. E un po’ perché sono domande che mettono a disagio, sono domande a cui non può e non vuole rispondere.

di Roberto Gorini

FONTE ORIGINALE: http://www.robertogorini.it/2011/12/08/professor-monti-le-sue-idee-economiche-sono-vecchie-e-non-funzionano/

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