Grazie Monti! Centomila imprese autonome hanno chiuso baracca!

di REDAZIONE

Su famiglie e imprese pesa ”una zavorra fiscale impressionante”: 40 miliardi di maggiori entrate nel 2012, cui seguiranno 51 miliardi nel 2013, 52 nel 2014, per un totale di 143 miliardi. Il conto e’ del presidente della Confesercenti Marco Venturi.”Cifre imponenti che si sommano ai 204 miliardi aggiuntivi rastrellati fra il 2006 e il 2011” ha detto Venturi aprendo l’undicesima edizione del meeting della Confederazione degli esercenti a San Martino in Campo (Perugia). Bene ha fatto il governo a tenere ferma la barra sui conti in ordine e sul rigore, ”ha agito in condizioni di emergenza”, ma ora bisogna puntare sulla crescita e dare respiro alle imprese e alle famiglie stremate, per far ripartire i consumi.

Anche secondo la Federconsumatori, l’aumento della tassazione nel 2012 ha raggiunto livelli insostenibili: tra Iva, Imu, accise, addizionali e bolli, prelevera’ 1.157 euro dalle tasche di ogni famiglia. ”Per far fronte a tale incremento – afferma Federconsumatori – una famiglia dovra’ fare a meno dell’importo di una tredicesima”. Insomma, ora la vera priorita’ e la crescita e il governo metta mano alla delega fiscale su cui la Confesercenti chiede presto un tavolo. Una rassicurazione arriva dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che alla platea di commercianti e piccoli imprenditori promette che non ci saranno probabilmente, ulteriori scatti dell’Iva. ”Con la legge di stabilita’ e con provvedimenti prima della fine del mandato, credo ci siano modi concreti per evitare l’aumento dell’Iva anche a luglio 2013” ha detto. Intanto pero’ le cifre della mortalita’ delle imprese sono da bollettino di guerra: 100mila imprenditori autonomi hanno chiuso la loro attivita’ negli ultimi anni senza poter contare su alcuna tutela sociale” ha detto Venturi ricordando che sono stati 800mila i posti di lavoro bruciati dalla crisi. E le previsioni 2013 sono tutt’altro che tranquillizzanti.

Quindi senza la crescita, non si stanca di evidenziare il presidente Confesercenti, ”potremo avere singole imprese di successo ma il paese non crescera’ e assisteremo alla chiusura di altre aziende, il cui compito e’ invece quello di produrre ricchezze e posti di lavoro. La produttivita’ e’ si’ importante, ha affermato Venturi replicando all’appello di Passera, ma occorre incidere di piu’ sui risparmi alla spesa pubblica dove ”bisogna usare la sciabola e non il fioretto”. La proposta di un patto sulla produttivita’ fra imprese e sindacati non puo’ prescindere, secondo Venturi, da un esame delle cause che hanno provocato ritardi di competitivita’, ostacoli burocratici, difficolta’ di accesso al credito, condizionamenti della criminalita’ organizzata, arretratezze infrastrutturali che pesano in particolare sullo sviluppo del sud e del turismo. ”Vorremmo capire se questi nodi sono affrontabili in poco tempo o se divengono la base per un progetto di crescita futura con impegni certi anche da parte delle forze politiche” ha detto Venturi che alla politica in vista della campagna elettorale chiede ”un confronto serio su progetti concreti, non vogliamo il ripetersi di confuse risse ne’ promesse mirabolanti e non credibili”.

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10 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    Gentile Dan,
    non so quanto durerà la pacchia a Varsavia. So per certo tuttavia che nel paese dove sono nato e lavoro da 27 anni, la pacchia non l’ho mai conosciuta.

    • Flit says:

      Perché non è entrato in Lega ?
      Con un po’ di faccia di m… e spirito puttanesco avrebbe fatto la superpacchia come tutti i Bosmaroni del cacchio !

      Guardi cosa stanno per fare alcuni “Insipendentisti” della Mutua !

      Brutta la fame !

    • Dan says:

      Il problema è che trasferire o mettere su un’azienda ex novo in un paese straniero non è una cosa che si decide a tavola e si compie il mattino dopo. Uno si mette a progettare tutta la faccenda poi rischia di vedersi crollare il mondo addosso

  2. Castagno12 says:

    Replico a Salvatore Gianasso -16.9. 2012 at 8:37 am.

    Lei, al pari di milioni di italiani, si stupisce “dei mancati provvedienti Ue anti-strangolamento dell’italia”.
    Il Suo stupore è dovuto al fatto che:
    – non ha capito che da tanti anni l’italia è un Paese “Agli Ordini”
    – non sa che l’Ue è stata imposta dagli USA quale contropartita degli aiuti del Piano Marshall.
    L’Ue è una coalizione, è una adesione forzata di tanti Stati
    – non conosce i punti fondamentali del Progetto del Governo Mondiale
    – ignora il concetto espresso da George Washington nel 1789: “I guai dell’Europa sono i vantaggi degli Stati Uniti” – vedi pag.300 del libro di John Kleeves “Un Paese pericoloso”.

    Gl’italiani che non intendono riunciare al giochino del voto (se ci sarà nel 2013) devono tenere ben presente che il Governo Monti, tanto disapprovato, continua ad essere sostenuto dai soliti politici che loro hanno votato.
    La Lega Nord è all’opposizione perchè non serve alla maggioranza già ampia, ma quando è necessario rientra in gruppo (vedi il salvataggio dell’on Nicola Cosentino, PDL).

    Gl’italiani che continuano a votare, sono convinti di sostenere una “Democrazia” che in realtà non esiste più da tanti anni e credono di provvedere al futuro dell’italia che, con questi “Signori” e con l’invasione in atto, un “futuro” non può averlo.

    Chiudono le imprese italiane, ma quelle degli immigtati / invasori (generosamente regolarizzati anche da Maroni) continuano ad aumentare di numero e a prosperare.
    Perchè ? Vengono loro concesse e tollerate delle condizioni che sono negate agli italiani.
    Perchè ? Evidentemente c’è un progetto che favorisce la presa del territorio da parte degli stranieri.

    Milioni di italiani sono fermamente convinti che ci troviamo in questa siruazione disastrosa a causa della incapacità e dell’incompetenza dei politici italiani e dell’Ue (comunque è la Commissione che comanda, non il Parlamento dell’Ue).
    Ciò è possibile, ma non è questa la causa principale, non è questo il problema.
    La realtà è che i politici italiani ed i membri della Commissione europea (che nessun popolo ha eletto) sostengono e perseguono un Progetto i cui interessi SONO CONTRARI a quelli del popolo.

    In altre parole: con i nostri soldi, Lorsignori si fanno i fatti loro.

    E Grillo, Renzi e gli Indipendentisti, se non denunciano i problemi fondamentali (che ho ripetutamente indicato) e non ne propongono la soluzione, potranno solo risolvere dei dettagli ininfluenti sulla Disgrazia Totale.

  3. Antonino Trunfioq says:

    del ragionier Mariugo Montozzi, altrimenti detto : Kameraden MariuKo Montozzen, non si finisce mai di sturpirsi :
    http://www.youtube.com/watch?v=2S4al9TVQqk&feature=plcp
    http://www.youtube.com/watch?v=4Tid26AhbDA&feature=plcp
    http://www.youtube.com/watch?v=L3GRClQB15U&feature=plcp

  4. Salvatore Giannasso says:

    Come sia possibile riavviare la crescita economica in un Paese in cui tutto e’ predisposto perche’ cio’ non avvenga, qualcuno dovra’ pur spiegarlo. Intanto, questo governo ha assolto il suo compito tarpando le ali ad una economia gia’ zoppa ma, la ripresa non bisogna aspettarsela dalle iniziative di governo, che non ne ha. La ripresa e’ nello spirito di iniziativa, di capacita’ imprenditoriale dell’ Italiano medio. Perche’ si intraprenda, pero’, bisogna abolire quella enorme tassazione che nessun paese al mondo subisce come l’Italia. Sono arciconvinto che le casse dello Stato incamererebbero piu’ denaro se la tassazione, per abbienti e non, in generale si attestasse intorno al 20% del reddito di qualsiasi contribuente. Chiaramente, se vi saranno evasori, l’unica sanzione possibile sarebbe il carcere e la confisca dei beni. Allora, e solo allora, e’ possibile un vera e propria ripresa. Poi, non capisco come mai sino ad oggi, la Ue, che legifera e impone leggi e patti e direttive, non legiferi misure che impediscano di strangolare una intera nazione, la nostra.

    • Dan says:

      “qualcuno dovra’ pur spiegarlo”

      Chi dovrebbe spiegarlo ?
      Come ?
      Soprattutto a chi dovrebbe spiegarlo…

      I nazisti l’hanno dovuto fare a Norimberga ma per poter arrivare a quel punto sono dovute succedere molte cose, di certo non si sono presentati pacificamente di loro spontanea volontà.

      “Poi, non capisco come mai sino ad oggi, la Ue, che legifera e impone leggi e patti e direttive, non legiferi misure che impediscano di strangolare una intera nazione, la nostra.”

      Perchè la Ue persegue l’obiettivo di fondere attraverso il debito tutti gli stati in uno solo, contro ogni forma di buon senso viste le abissali differenze che caratterizzano le genti europee.
      Le economie nazionali verranno strangolate fino a quando non cederanno le armi a favore di potentati e multinazionali con sede a Bruxelles.
      I governi nazionali sanno tutto questo ed operano in comune accordo perchè nessun omino nella stanza dei bottoni si sente tenuto a rendere un buon servizio prima a noi e poi agli altri.
      Niente cambierà fino alla fusione forzata degli stati o un sollevamento di massa delle genti.

    • Antonino Trunfioq says:

      Egregio Salvatore, mi permette di fornirle un mio commento :
      confermo il fatto che la ripresa non avverrà mai per azioni di governo. I governi e gli apparati statali sono infatti per la loro essenza e natura, distruttori di ricchezza vera, elementi di turbativa di mercato, monopoli o oligopoli che come cancro infettano il libero mercato che è l’unico a portare sviluppo, ricchezza e crescita per tutti, a partire dai meno abbienti. Quanto all’iniziativa individuale per rilanciare la ripresa, temo tuttavia che l’univa iniziativa possibile sia trasferirsi ad esempio in Polonia, dove la tassazione è al 19 % . Allora si sarà crescita !! ma non per l’italia evidentemente. Qui l’unica iniziativa possibile per salvare il salvabile, è precipitare in mare con un sasso al collo, la torma di predoni che da 60 anni scorazza per la penisola, a partire dal dinosauro del colle a finire all’ultimo dei sindaci e presidenti di circoscrizione citttadina. AMEN

      • Dan says:

        Quanto durerà ancora la pacchia a Varsavia ?

      • Borderline Keroro says:

        Quoto Trunfio.
        Il problema è che la pietra al collo ce l’hanno messa loro a noi.

        La sacralità delle istituzioni!
        E’ tutta colpa degli evasori!
        Mi sanguina il cuore a tassarvi a morte, ma devo pagare gli stipendi!
        I fondi per l’editoria garantiscono l’indipendenza della stampa.
        Le tasse servono a pagare i servizi (sì, delle mignotte e dei trans).

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