Nel 2013 l’Italia avrà bisogno di almeno 200 miliardi di euro

di SILVANO POLO

Ho realizzato per alcune riunioni pubbliche di Veneto Stato, il lavoro qui di seguito, perchè ritengo che possa esserci del materiale utile per i i lettori tutti. Devo premettere che – specie dopo il 2008 – è diventato (molto) più difficile, per un comune cittadino, poter reperire i dati sui bilanci statali e ci sarebbe da discuterne, per quale ragione.

Ritengo (anche) doveroso e opportuno fare alcune precisazioni:

  1. Già nei bilanci comunali avevo colto l’usanza dello stato di variare, ogni 4/5 anni, la classificazione/denominazione dei trasferimenti statali, cambiandone addirittura il “titolo” (conto di competenza) con l’unico principale scopo (a mio avviso) di impedirne la ricostruzione storica, al fine di evidenziarne il “trend” od il confronto con altri enti;
  2. E’ curioso come nei dati economici statali non si indichino (quasi) mai i “valori assoluti” delle voci più importanti (PIL, debito  pubblico, fabbisogno, etc…), ma ci si limiti a darne variazioni percentuali (entrate fiscali, debito/pil, …) o semmai parziali – in valore o tempo – (vedi il fabbisogno), in tal modo impedendo la possibile gestione del “trend” (analogamente a quanto detto al precedente punto);
  3. Ancor più è incomprensibile è la frequente (oramai consueta) regola, da parte dei media (e di chi li informa) di indicare il rapporto debito/pil con valori percentuali che (come puoi ben capire) diventano inattendibili e inutili nel momento in cui entrambi le grandezze sono … “variabili”.

Alla luce di quanto ti qui espresso, è la logica ed ineccepibile conclusione del ragionamento che mi fa convinto  che non c’è un risultato diverso da queste mie considerazioni che, pertanto, devono essere confutate e dimostrate errate per poter sostenere qualcosa di diverso. I dati più eclatanti che si desumono dalle “mie” tabelle (artigianalmente costruite) sono i seguenti:

A : pareggio di bilancio dal 2013

  1. Se il debito pubblico è sempre aumentato dal 1968 (primo anno considerato)
  2. Se l’aumento del debito annuo è anch’esso aumentato progressivamente, tant’è che nell’ultimo quadriennio 2008-11 è stato di circa 80 miliardi medi l’anno (con il record del governo Monti di 100 miliardi nei suoi primi otto mesi !)
  3. Com’è possibile ritenere e dichiarare che dal 2013 l’Italia farà il pareggio di bilancio ?

B : I dati sfacciatamente falsi diffusi dallo stato

E’ molto preoccupante e anche inaccettabile che la stampa specializzata non solo taccia, ma si presti a diffondere – complice di questa disonestà (non più solo intellettuale) – questi dati, senza alcun commento;

  1. Nel 2009 scende del 5% (articolo SOLE24ORE), ma non corrisponde sulla tabella del MEF;
  2. Nei due anni seguenti (2010 e 2011), però, iol Pil torna a crescere (?) del 2% l’anno …. e supera il valore del 2008;
  3. Quest’anno 2012 è già stata comunicata la riduzione del Pil del 2,7 %

Come facciamo a credere ancora a questa gente?

C : governo Monti = il governo dei “tecnici”.

  1. I primi interventi sono stati esclusivamente di carattere tributario (manovra di 25 miliardi circa a dicembre 2011) con aumento delle accise sulla benzina, dell’iva, l’aumento degli estimi catastali (per legge) con l’introduzione della quota statale dell’Imu, la riduzione dei trasferimenti agli enti locali;
  2. Viononostante, il debito pubblico dal 31.10.2011 (era 1883 miliardi) è cresciuto di 100 miliardi in otto mesi (1982 miliardi al 30.06.12).

E c’è ancora qualcuno che ci vorrebbe proporre il Monti-bis!!! Monti ci è stato imposto dalla finanza mondiale, complice il presidente Napolitano, per far approvare – anche in Italia – il “trattato sull’ EMS” (“Meccanismo x la Stabilità Europea”) in quanto Berlusconi (e la Lega) erano contrari; non è un caso che nei due giorni precedenti le sue dimissioni il titolo Mediaset, in borsa, è crollato del 18% senza una ragione plausibile (le “vendite allo scoperto”, evidentemente, generano degli effetti ….) e Berlusconi ha capito cosa doveva fare se non voleva fallire!

D : il “trattato EMS”.

Fra le altre disposizioni, restrizioni, sanzioni, etc. etc. questo “trattato” prevede :

  1. Il limite massimo del 60% del debito sul PIL (noi oggi siamo al 130% !)
  2. Il rientro dentro questo limite (del 60%) calcolato, al max, in 20 anni (1 ventesimo), cioè, già dal 2013 l’Italia dovrà recuperare 3,5 punti % del Pil (pari a 55 miliardi circa);
  3. La possibilità che gli stati inadempienti (le regole dell’ EMS) vengano commissariati dalla UE in tutta la loro funzione economico-fiscale, cioè il “commissario” potrà imporre nuovi tributi;
  4. Ma quel che è peggio è che nel testo originario, “in questo periodo di commissariamento sono anche sospese (?) le elezioni politiche negli stati commissariati…” [vedasi sul web la relazione sul Trattato ESM -“European Stability Mechanism” di Lidia Undiemi], non avendo più (noi) un parlamento legittimato (nè capace) e nemmeno i “media” onesti e preparati, non ci è dato di sapere se questa clausola sia stata modificata però, è il caso di preoccuparci ugualmente perchè significa che “qualcuno”, a questa eventualità ci ha pensato sopra e non solo l’ha proposta, ma è riuscito anche a farla inserire in un documento di questa portata, “ergo”, la prossima volta sarà legge!
  5. Il trattato prevede anche il “fondo salva-stati” a cui l’Italia deve concorrere con ben 125,3 miliardi di euro, non sappiamo ancora in quanto tempo questi miliardi dovranno essere pagati, ma certamente, data la necessità, in breve tempo. Paradossalmente, l’Italia è anche una nazione “a rischio” che potrebbe/dovrebbe ricorrere a questo fondo (in pratica, farsi restituire dal fondo, con gli interessi, gli stessi suoi soldi che ci aveva messo prima …).

Da questo quadro, deduco che nel 2013 l’ Italia – o meglio il prossimo governo (!) dovrà trovare una cifra intorno ai 200 miliardi di euro per rispettare quanto ho scritto ai punti : A/2 + D/2 + D/5    e non faccio altri commenti.

L’alternativa è rappresentata dalla possibilità che la UE, autorizzi la BCE a stampare moneta (a proposito i 1017 miliardi di euro stampati e distribuiti agli stati da Draghi – fra dicembre 2011 e gennaio 2012-  sono già stati “fumati” e serviti principalmente per “salvare le banche”) da distribuire per ottemperare, almeno sulla carta (nella forma) a questi impegni; tanto il denaro è cartamoneta, cioè carta straccia, in pratica.

La prossima mossa sarà che anche la BCE, al pari della Fed, FMI, Banche centrali, diventi davvero “privata”, in tal modo riuscendo a portare anche l’europa sotto il controllo finanziario-monetario dei banchieri oligopolisti, dopo di che, Draghi farà stampare la solita “cartaccia” che serve per calmare i mercati o meglio ridare ossigeno all’economia (perchè i mercati sono sempre le stesse banche…) e così far gridare agli “sciocchi” che ci si è salvati mentre, invece, il debito pubblico sarà, ulteriormente, salito e con esso l’ammontare degli interessi (falsi) che ci gravano sopra e che sono appannaggio delle banche centrali PRIVATE !  Questo fatto, identico, è successo in Giappone negli anni ’90 – come documenta il libro “Euroschiavi”, sugli studi dell’economista americano Werner (mi pare di ricordare che si chiami).

ALLEGATI

Debito pubblico e governi 94-12

Debito pubblico trend

PIL 2008-11 fonte MEF

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7 Comments

  1. Stefano Gamberoni says:

    Buongiorno Sig. Polo,
    ho letto con interesse il suo articolo ed ho apprezzo il fatto che dimostri una certa competenza tecnica. La conclusione che trae al termine del suo scritto è quella convenzionale e purtroppo assai probabilmente si realizzerà.
    Ma non sono comunque uno scenari risolutivi.

    Viceversa anch’io ho elaborato i dati Ministeriali, ed ho identificato una soluzione non convenzionale ma risolutiva in un arco di tempo ragionevolmente breve.

    Il documento sintetico lo trova qui
    http://www.lindipendenzanuova.com/fermare-declino-gamberoni/

    Ho predisposto un altro documento di analisi che supporta dettagliatamente il medesimo concetto. Avrei piacere di poterglielo trasmettere in modo che possa valutarlo e magari insieme ampliarlo.

    Se le interessa mi contatti a questo indirizzo:
    officina@ideepercomerio.org

    Grazie per l’attenzione
    Distinti saluti
    Stefano Gamberoni

  2. ingenuo39 says:

    Nel “conteggio” si sono dimenticati di quelli che ho bisogno io, pertanto, visto che da noi sono solo capaci di dare numeri, veri o falsi, comincia a darmi fastidio tutti questi conteggi solo per stabilire una cosa ormai ovvia cioè i nostri amministratori sono degli incapaci di fare il mestiere per la quale sono prefumatamente pagati. Mi interesserebbe di piu sapere quanti di questi finirebberto veramente in galera se le prossime elezioni dovesse vincerle Grillo oppure, che qualche vecchio politicante mi convinca che anche lui è in grado di farlo. Non credo ci riesca, ma provi lo stesso.

  3. Roberto Porcù says:

    Se noi vivessimo in un paese normale …
    La Serenissima Repubblica di Venezia, quando doveva fare opere importanti (ed anche aggiustare i conti pubblici lo è) interpellava le migliori teste fini del tempo (i tecnici) sentiva le loro proposte di intervento e si affidava a chi fra loro avesse presentato la proposta giudicata migliore.
    Se qualcuno avesse osato non boicottarlo, ma anche solo denigrarlo in osteria, egli sarebbe finito in carcere.
    Ad esaurimento del mandato, il tecnico relazionava ciò che era stato fatto e tutti i Cittadini ne vedevano gli effetti.
    Se il risultato raggiunto era quanto promesso, per lui c’erano onori, gloria e schei (che Venezia non si è mai vergognata di dar loro l’importanza che hanno), ma se l’affare si fosse rivelato un bidone per la manifestata incompetenza di chi aveva ottenuto l’incarico e tutto si fosse risolto in un inutile depauperamento di cassa, il tecnico verrebbe portato a Palazzo Ducale.
    Che dà sulla piazza, c’è una lunga balconata con tante colonnine di marmo bianco che si interrompono con due di marmo rosso. Da lì era appeso il tecnico che aveva fatto spendere alla Repubblica tempo e schei senza ottenere quanto desiderato e da lui promesso.
    Ma il Pulcinelland nel quale ci tocca vivere, non è un paese reale.
    Tra commissioni, alternarsi di governi, partiti che cambiano casacca, veti di ogni sorta, un responsabile non c’è mai, e se anche fosse individuato, dopo un po’ rimedierebbe un altro incarico non meno retribuito.
    Ad appendere tecnici e politici inetti provvederanno prima o poi i Cittadini, od almeno me lo auguro.

    • tere says:

      Quando si pensa di fare soldi con i soldi poi si arriva a questi risultati.
      solo il lavoro, il prodotto, il commercio di beni, la trasformazione di materie prime e la loro lavorazione, come anche l’agricoltura “creano” la vera ricchezza, come è stato negli anni del boom economico.
      Dismesse le fabbriche produttive, le banche si passano di mano il danaro, caricandolo di interessi e di fatto svalutando tutto il patrimonio precedentemente costituito.

  4. Barbara says:

    Il limite massimo del 60% del debito sul PIL (noi oggi siamo al 130% !)”

    solo una precisazione: quel limite fu firmato da altri tecnici assassini sotto il nome di TRATTATO DI MAACHSTRICHT, insieme al vincolo del 3%

    Poi dicono che è colpa della Germania..

  5. dario says:

    che dire ogni commento e’ superfluo RIVOLUZIONE!!!

  6. Vulka says:

    Sentir dire che Monti è tecnico e ha dovuto rivolgersi ad altri tecnici (amici suoi) ricorda troppo gli stessi inciuci fatti prima di lui, ed i effetti nulla è cambiato se non il punto di arrivo (target) dei soldi degli italiani!. Prima se ne andrà e meglio sarà!

    I 200 mld, basta farli pagare a chi ha lasciato crescere il debito, a loro direttamente, in quanto ad esempio, io come italiano MAI ho firmato qualcosa, e loro si sono appropriati del mio consenso che nonostante la legge sul tacito consenso non esista più, hanno fatto in modo di applicarla ugualmente, e così contravvenendo alla Costituzione (il popolo è sovrano).

    In breve: è giunto il momento dei conti… il momento buono per mandarli a casa tutti.

    Non abboccate ai pagliacci travestiti da sirene..!

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