Napolitano pensa a Monti come futuro premier. Ma intanto nicchia

di REDAZIONE

Monti “e’ senatore a vita e non si puo’ candidare al Parlamento perche’ e’ gia’ parlamentare” spiega il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dall’ambasciata italiana a Parigi. ” Non e’ un particolare da poco, anche se qualche vota lo si dimentica” aggiunge il capo dello Stato risponde alle domande dei giornalisti sulla posizione del premier spinto da alcuni a candidarsi e sollecitato a mantenere una posizione di neutralita’ da altri. In punta di Costituzione puntualizza che innanzitutto l’attuale premier non si puo candidare per un seggio parlamentare, essendo gia’ senatore a vita. Per il capo dello Stato, tra l’altro, “sicuramente in campagna elettorale” sarebbe preferibile preservare una condizione di terzieta’ per il presidente del Consiglio. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la situazione dopo il voto.

Arriva poi una precisazione in risposta al senatore Pdl Carlo Giovanardi, che accusa Napolitano “di aver già dato a Monti l’incarico di formare il nuovo governo”.  “Il presidente  non sponsorizza alcuna soluzione di governo per il dopo elezioni – si legge in una nota del Quirinale  – Ha solo richiamato in modo inconfutabile i termini obbiettivi in cui il problema della formazione del nuovo governo si porra’ una volta concluso il confronto elettorale nel rapporto tra le forze politiche e il nuovo Capo dello Stato”

DOPO IL VOTO I PARTITI POSSONO COINVOLGERE MONTI

Monti, proprio per il suo status di senatore a vita, “ha un suo studio a Palazzo Giustiniani dove potra’ ricevere chiunque, dopo le elezioni, volesse chiedergli un parere, un contributo, o un impegno”. “E’ verissimo – prosegue il Presidente della Repubblica – che ci sono alcune forze politiche o movimenti, non so come chiamarli perche’ la situazione oggi e’ fluida, che pensano che Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio, dopo il voto, in un governo politico e non piu’ tecnico. E’ un diritto o una facolta’ che ha qualsiasi partito”. Ma il Capo dello Stato tiene a precisare quale potrebbe essere l’iter piu’ corretto: “dopo le elezioni il mio successore alla Presidenza della Repubblica terra’ le consultazioni e in quella sede ogni partito potra’ esporre le sue preferenze e le sue proposte sulla personalita’ a cui conferire l’incarico”. “Bisognera’ vedere che specie di governo si fara’ – aggiunge il Presidente Napolitano – quali saranno i risultati del voto, altrimenti facciamo tutte ipotesi campate in aria”.

“LISTA MONTI? NON SO CHE SENSO AVREBBE”

“Non mi pare che compia una lista per Monti, non so che senso avrebbe perche’ e’ pur sempre una lista che presenta i suoi candidati in Parlamento” ha aggiunto il Presidente, “innanzitutto dipende da quale sara’ il peso di questo ipotetico gruppo in Parlamento. Poi, come tutti gli altri partiti, concorrera’ alle consultazioni da cui uscira’ l’incarico per la formazione del Governo. Avra’ gia’ un nome da proporre? Benissimo. Vedremo quali nomi proporranno gli altri partiti, sulla base dei risultati elettorali e il Presidente della Repubblica deciderà”.

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4 Comments

  1. gabriella says:

    SIETE PREGATI DI ANDARVENE TUTTI A CASA. IL PARLAMENTO, IL QUIRINALE E PALAZZO CHIGI NON SONO PER VOI, NON VI APPARTENGONO, ANDATE A CASA VOSTRA.

  2. danese says:

    MONTI … Dopo il voto sarà con i voti da “compromesso storico” il nuovo Presidente della Repubblica. IL Presidente ha scelto il proprio successore …. quasi una Monarchia!

  3. Dan says:

    Sono contento che Re Giorgio Emanuele III pensi di rendere premier ad oltranza il Cav. Benito Monti Mussolini… intanto quella cosa chiamata Democrazia, segnalata così di sfuggita nell’articolo 1 e definita insieme al lavoro fondamento legittimante della repubblica italiana può tranquillamente andare a farsi un giro….

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