Monti: federalismo, una perdita di tempo. Vero: indipendenza!

di GIANLUCA MARCHI

”Le ultime dichiarazioni del prof. Monti sul federalismo sono l’ennesima riprova della sua considerazione nei confronti del Paese reale, quello dei territori, quello che produce culture e ricchezze: per il nostro professore si tratta invece di periferie da spolpare, di realta’ da dare in pasto agli apparati centrali dei suo Stato che, non pago di avere strangolato l’economia reale del Nord, e’ riuscito persino ad aumentare il debito pubblico, cioe’ il debito del suo stato, cosi’ efficiente per se stesso quanto e’ spendaccione e non in grado di produrre”. Lo ha affermato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia riferendosi alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, secondo il quale l’attenzione che la politica assegnava al federalismo negli scorsi anni ”e’ incomprensibile” e ”a scapito delle riforme strutturali”.

”Questo Stato che con il prof. Monti esprime tanta acrimonia nei confronti del territori – ha aggiunto Zaia – e’ lo stesso che restituisce livelli di inefficienza e di indifferenza da Paesi subsahariani. Ci aspettavamo che, quantomeno, un uomo della cultura e della levatura accademica del Presidente del Consiglio non decidesse di buttare nel grande ‘trogolo’ del centralismo romano alcuni padri fondatori che potrebbero dare ancora oggi molte lezioni di vita e di stile di governo. Penso a Luigi Einaudi, a Luigi Sturzo, ad Altiero Spinelli e a tutti coloro che misero mano alla Costituzione repubblicana, il cui anelito federalista, sottolineato in tutto il settennato dallo stesso presidente Napolitano, e’ stato tradito da un apparato burocratico centralista e autoreferenziale. Lo stesso apparato che negli ultimi tre lustri ha impedito che si realizzasse una seria riforma dello Stato nel senso federalista che la Costituzione prevedeva e prevede”.

”Il vero, grande rammarico che scaturisce da questa incauta ma esplicativa presa di posizione del Presidente del Consiglio – ha concluso Zaia – e’ che, ancora una volta, dobbiamo constatare la sopravvivenza di questa specie apparentemente immortale dei ”Brontosauri di Stato”, che tutto divorano ormai solo in nome e in rappresentanza di se stessi”.

L’intervento del governatore Zaia non fa una piega, è dotto e ben strutturato. Viene però da un esponente di punta di un partito che, ahimé non bisogna dimenticare di rilevarlo, è vero che ha fatto del federalismo la propria ragione sociale (almeno in certi periodi…), imponendo la questione come primaria nell’agenda politica italica. Ma che poi ha in gran parte disperso quel patrimonio, producendo non pochi pasticci in fatto di riforma federalista (e definendoli pasticci ci limitiamo a un eufemismo) e soprattutto avallando spesso e volentieri provvedimenti centralisti per il gusto di restare al potere come cavalier servente dell’alleato Berlusconi.

Oggi, dunque, insistere su un progetto federalista che non si sa più nemmeno quale sia ormai serve a poco o nulla. Fatte tutte le differenze del caso, l’insegnamento che viene dalla Catalogna è uno: bisogna abbracciare una causa decisiva e finale, e l’indipendenza risponde esattamente a questa esigenza. E il caso Veneto già da domani offre questa possibilità.

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14 Comments

  1. Flit says:

    Non perdiamo tempo con un crisantemo che ci ha picchiato sui c…ni la Fornero !

    Il Trota e la Minetti han fatto molti ma molti ma molti ma molti meno danni, e soprattutto quasi solo d’immagine !

    La Fornero è repellente ed ha fatto cose vergognose !

    Niente a che vedere con la culona inch….le tedesca: quella è intelligente !

  2. Andrea antipadano says:

    Ma Zaia cosa parla ancora che ha giurato sulla costituzione come ministro della Repubblica ed è stato al governo a “Roma ladrona” fino al 2010…

  3. Andrea antipadano says:

    Sig. Marchi, Oneto e Facco perchè non vi trovate un lavoro verod invece di fare i pseudogiornalisti alla Belpietro in salsa verde? Voi siete nient’altro che la minoranza peggiore del nord, quella che vive di localismi e non va oltre il proprio naso… quella che ha dato voti alla lega per anni… per fortuna anche la lega è minoranza in nord ITALIA…

    W L’ITALIA UNITA!

  4. Flavio Poli (U.P.A.) says:

    Zaia che critica Monti e l’apparato per avere impedito in tre lustri una seria riforma dello stato in senso federalista. I Veneti che criticano Zaia per avere bocciato subito la richiesta di referendum. Forse che anche lui appartiene a quella specie apparentemente immortale dei parassiti dei “Brontosauri di Stato” ! ?

  5. Franco says:

    Monti afferma il vero,è inutile cercare di smentirlo, lui conosce il “federalismo” proposto dalla lega(che non è mai stata nord),e per questa ragione ritiene che sia una perdita di tempo.Come si può non condividere ciò che il “maestoso” Prof.Monti afferma?In effetti il Prof.Monti conosce il “progetto federalista” della lega(nord?), un completo fallimento.Dopo VENTI ANNI passati a spartirsi poltrone e potere,per far arrivare il “grande” maroni al ministero dell’interno,i legaioli poltronisti non hanno avuto il tempo per riformare in senso federale il paese o meglio una importante parte di esso.Hanno pensato a rimpinzarsi di soldi e di privilegi accontentandosi del classico “uovo”oggi in luogo della “gallina” di domani.Tale ignominiosa miopia porterà alla scomparsa della lega e farà posto a quella INDIPENDENZA alla quale tutti i popoli LIBERI hanno DIRITTO !

  6. Caro Marchi, è vero, l’ora dell’azione è già scoccata, le chiacchiere stanno a zero.
    Il golpe del 16 novembre 2011 capeggiato dal duo Napolitano-Monti sta raggiungendo il suo scopo, che non è tanto romano-centralista quanto europeo-burocratico-centralista.
    La Lega è indaffarata in questioni locali come parcheggi, buche nelle strade, asili nido, illuminazione pubblica, ecc. e nello scannarsi nelle sezioni per stilare le liste delle prossime elezioni FARSA.
    I veri indipendentisti sono pochi e coraggiosi, ma ancora troppo pochi per non essere schiacciati ed uccisi dal moloch statale.
    Uomini e donne di buona volontà, uscite di casa e conquistate la vostra terra!
    Loro sono invasori.
    Viva la libertà dall’italia.

  7. max says:

    Egr. Dott. Marchi, con la presente le chiedo se lei è a conoscenza di quello che sta accadendo negli Stati Uniti.
    Ogni stato dei 52, stanno raccogliendo una petizione (Quorum 25000 firme) per la secessione dal governo federale. Dagli ultimi aggiornamenti un buon 50% ha raggiunto l’obiettivo, che scadrà il 12 dicembre 2012.
    Visto e considerato che nei media tradizionali non viene riportata nessuna notizia (Comunicazione Dittatoriale), le chiedo di informarsi e se le è possibile renderla pubblica. Che sia di buo auspicio per il consiglio regionale Veneto di domani ore 10.30. Zaia faccia fatti e non solo parole. Abbia il coraggio di agire come il suo slogan”Prima il Veneto”

    Grazie
    WSM

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