SE NON CI AMMAZZA IL CANCRO, CI AMMAZZERA’ LA CHEMIO!

di MARK WASABI

Tra le tante fiabe che si sentono raccontare nel paese dei balocchi c’è quella che il debito pubblico è dovuto al fatto che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Non di rado illustri economisti ed inverecondi politici ci prendono per i fondelli con questa ignobile castroneria.

Pochissimi fanno invece notare che la corsa sfrenata e sconsiderata all’emissione di titoli di stato, che ha toccato il suo massimo splendore nell’era craxiana, ha prodotto quel fiume di denaro (a debito) che ha poi consentito da un lato il proliferare di immensi e inossidabili serbatoi occupazionali (cioè elettorali) volti esclusivamente a garantire la permanenza al potere di questa classe politica, dall’altro il dilagare dei fenomeni di corruzione e malaffare che ancora oggi, stando alla Corte di Conti, imperversano come e più di prima. Quando non ci sono soldi da buttare c’è poco da corrompere. Se non ci fosse stato quel famigerato fiume di denaro a debito, confluito indiscriminatamente nel pentolone centralista, magari non ci sarebbe stato bisogno di “Mani Pulite” e forse ora non saremmo con le pezze al sedere. E invece, in un paese con welfare e servizi da terzo mondo, ci vengono pure a dire che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.

La verità è che l’Italia è un malato terminale di cancro, anzi, di almeno due tipi di cancro: serbatoi elettorali e debito pubblico. Ogni sfigato che lavora “per davvero” deve mantenere almeno un falso invalido, un pensionato baby e un fancazzista pubblico. E come se non bastasse deve pure farsi carico del debito pubblico a colpi di accise sui carburanti, IMU sulla prima casa, tagli alle detrazioni e salassi di ogni tipo. Risultato: se non ci ammazzerà il cancro ci ammazzerà la chemio che il governo Monti ci sta somministrando a dosi sempre più massicce. Monti non si fermerà all’articolo 18. C’è ancora da intervenire sull’IVA, sulle pensioni minime, sulla sanità, su quel poco di welfare che è rimasto, eccetera, eccetera. E si accettano scommesse sul TFR (mi piace vincere facile).

Viceversa, le uniche cose che non verranno toccate saranno proprio quelle strettamente legate alle cause e agli effetti del debito: serbatoi elettorali, corruzione e malaffare (sarà un caso che recentemente il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha rinviato il disegno di legge anti corruzione e che non c’è verso di mettere un tetto ai super stipendi dei manager pubblici?). Va da sé che tutti i sacrifici che questo governo tecnico ci sta chiedendo e ci chiederà di fare suonano come una sorta di accanimento terapeutico su un malato terminale: noi. E’ un po’ come quando nel medioevo pensavano di guarire i malati con le sanguisughe.

Indovinare come finirà non è difficile. La Grecia ci offre l’opportunità di poter vedere il futuro. Basta guardare un qualsiasi telegiornale o una delle tante trasmissioni di approfondimento per vedere a cosa stiamo andando incontro: una macelleria senza precedenti che non servirà ad evitare né il default, né l’uscita dall’euro. Un massacro per il quale a pagare il conto non sarà certo chi ci ha messo in questa situazione e nemmeno chi ne ha beneficiato. Questa è la verità. Chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto, come al solito. Nel nome della migliore tradizione italiana, a prenderla in quel posto sono sempre gli stessi: i cittadini onesti. E se par caso alla fine della chemio saremmo ancora vivi, il cancro sarà lì ad aspettarci nuovamente. Alla fine della cura Monti, infatti, il paese tornerà nelle mani di chi, pur avendolo mandato a rotoli, può contare sui serbatoi elettorali di cui sopra.

 

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9 Comments

  1. Andrea says:

    Condivisibile. Ma ora la domanda è: che si fa? Cosa possiamo fare noi onesti per non finire come i greci?

  2. WASABI says:

    A proposito della frase “ogni sfigato che lavora per davvero deve mantenere almeno un falso invalido, un pensionato baby e un fancazzista pubblico”, proprio oggi, sul Sole…

    Falsi invalidi, 30 arresti a Napoli. Pensioni non dovute per 4 milioni

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-01/falsi-invalidi-arresti-napoli-101906.shtml?uuid=AaNTx9zE
    ________________________________________
    http://ilpaesedeibalocchi.spazioblog.it

  3. Vittore Vantini says:

    ERRATA CORRIGE

    Nel mio commento si legga:
    “E tutti i politici della cosiddetta SECONdA REPUBBLICA”

    Grazie.

  4. Crisvi says:

    “SE NON CI AMMAZZA IL CANCRO, CI AMAZZERA’ LA CHEMIO!”

    Questa è una frase già sentita.

    L’avevo coniata molti anni fa, dopo aver considerato l’estrema iatrogenicità dei veleni cellulari, nel trattamento delle malattie neoplastiche.

    Di lì a poco, utilizzai questa similitudine, anche per ricondurre il lettore a temi politici ed economici.

    Riguardo l’articolo, nulla da eccepire.
    Ogni singola riga è per me condivisibile.
    Monti non è una terapia benefica, ma una terapia invasiva per il popolo.

    Un uomo del Bilderberg e della Trilateral, mai farà gli interessi di chi realmente lavora e produce.

    Inoltre ( quasi ) nessuno dice che in regioni come l’Umbria ( giunte di sinistra ), praticamente 1 famiglia su due vive di Pubblico ( le nostre tasse d’imprenditori ).
    Credo che la passata giunta Lorenzetti, assieme ai suoi scandali, abbia superato ogni record di nomine, in coop rosse, enti, comitati e associazioni ( quasi 300, con 900.000 residenti, per un totale di circa 20 milioni di euro stimati, perchè molti direttivi non rendono pubblici i bilanci ).

    Analogo discorso si può estendere anche alla Toscana.
    Un cittadino residente su tre, si stima viva con i fondi che transitano in regione.

    Dovremmo poi fare appendici dedicate, per regioni come il Trentino e la Sicilia, ma l’argomento sarebbe lunghissimo e ripercorrerebbe le notti dei tempi.

    Tornando all’uomo del Bilderberg :

    Non vogliamo renderci conto che sta sparendo la classe media, vera e propria spina dorsale per ogni società civile.
    Una ristretta elite di super ricchi, che sottomettono miliardi di persone, ridotte al limite della povertà.
    Questo è il futuro prossimo, che si intravvede nell’orizzonte dell’umanità.

    Un’estensione all’argomento potete verificarla nei miei inserti, accompagnati da links filmati.

    http://www.venetostato.com/2012/02/in-volta-parlar-co-i-veneti-de-independensa/

  5. Vittore Vantini says:

    Caro Mark, posso condividere tutte le argomentazioni del tuo scritto, ma mi corre l’obbligo di fare chiarezza sul debito pubblico (che comunque è sempre stato troppo alto in Italia per la sconsideratezza dei governanti e l’indifferenza e ignoranza dei governati).
    E tutti i politici della Prima Repubblica si sono sempre nascosti sotto una presunta “mostruosità del debito pubblico ereditato. Balla colossale!
    In un recente studio scientifico fatto da Oscar Giannino sui dati incontrovertibili della Banca di Italia è venuto fuori quanto da me sintetizzato nella Tabella.
    GOVERNO DEBITO TOTALE CRESCITA AL GIONO
    Fino al 1992 795.000.000.000 47.000.000
    Amato /Ciamp i994.000.000.000 285.000.000
    1° Berlusconi – 330.000.000
    Governo Dini – 207.000.000
    1°Prodi – 96.000.000
    Governo D’Alema – 76.000.000
    Governo Amato – 124.000.000
    2° e 3° Berlusconi – 124.000.000
    2° Prodi – 97.000.000
    4° Berlusconi 1.931.000.000.000 218.000.000
    + 937.000.000.000 !!!
    Altro che eredità del passato!

    • Rosanna says:

      http://www.stampalibera.com in questo sito cerchi il video
      testimonianza di Nino Galloni

    • Giacomo says:

      E la leganodde per la predazione della padania ha votato a favore di ogni singola legge di spesa prodotta dal governo berlusconi. Mentre l’economia delle nostre regioni andava a rotoli. Con grande gioia di catania, palermo, roma, alitalia, fiumicino e la smetto qui se no ci passo la giornata.

      Che si vergognino, se ne sono capaci (dubito). Che si nascondano e non si facciano mai più rivedere.

  6. Maciknight says:

    Ottimo intervento, semplice ed efficace, anche le forti ed angoscianti metafore sono appropriate. La Grecia sono convinto sia una specie di laboratorio per poter consentire loro di studiare fino a che punto ci si può spingere nel parassitismo predatorio nei confronti di un popolo. E’ come in guerra che si sperimentano armi nuove sulla popolazione locale e sui soldati. Il parassitismo umano, politico e finanziario in particolare, per sua natura non ha limiti, ed infatti sono i parassiti che hanno vissuto molto al di sopra delle loro possibilità e non chi ha prodotto e mantenuto l’apparato sociale e statale … quindi non si può fermare se non con l’eliminazione fisica dei parassiti, quando lo si capirà sarà sempre troppo tardi, anche perché i manovratori veri non appaiono mai in pubblico, nessuno li conosce, stanno defilati, chi si mostra ai media e pare detenga il potere è solo un esecutore, e la maggioranza sono anche di infima qualità …

  7. Rosanna says:

    condivido tutto.

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