Montizemolo, Luca si candida a leader dell’unità nazionale con Monti premier

di FABRIZIO DAL COL
E’ bastato che Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria,  bacchettasse il premier Monti, per far uscire definitivamente allo scoperto un suo illustre predecessore, ovvero Luca Cordero di Montezemolo. Dopo aver tentennato per lungo tempo e aver finto di voler rimanere a margine della politica recitando il ruolo di presidente della sua fondazione, il “Ferrarista” Montezemolo ha preso la palla al balzo e difeso il Premier Monti dalle dichiarazioni del proprietario della Mapei affermando che: “Dichiarazioni come quelle di Squinzi, sia nel merito che nel linguaggio, non si addicono a un presidente di Confindustria, fanno male e sono certo che non esprimano la linea di una Confindustria civile e responsabile che anche quando esercita un diritto di critica costruttiva non dimentica mai di mettere al primo posto l’interesse e soprattutto la credibilità internazionale del proprio Paese”. Proseguendo Montezemolo ha persino rincarato la dose affermando: “Chi ha l’onore di rappresentare gli imprenditori italiani ha l’obbligo di contribuire a sostenere l’immagine e la credibilità del Paese. Soprattutto in momenti di crisi così difficile occorre grande senso di responsabilità, coesione, spirito civile e massimo sostegno al Presidente del Consiglio, che con grande impegno e capacità sta faticosamente ricostruendo la credibilità’ internazionale del nostro Paese”.

Personalmente ritengo che le affermazioni  di Montezemolo siano da un lato opportunistiche, insufficienti e un insieme di frasi fatte buone solo per coloro che recitano il ruolo del “pappagallo”, se non addirittura a fungere da “megafono della propaganda”, dall’altrocelino invece altri obbiettivi che appaiono squisitamente politici. Quali che siano questi obbiettivi si capiranno molto probabilmente in coda all’autunno quando la politica inizierà ad aprire le danze in vista delle prossime elezioni.

Ma siamo così certi che l’evento delle elezioni politiche si celebrerà nel 2013? Stante la situazione che c’è e quella molto probabilmente più arroventata che si presenterà ai Cittadini in autunno, tutto potrebbe ancora accadere, persino l’impensabile. E se maturasse la necessità di invocare una “emergenza nazionale” volta a prolungare, come si suole dire “per il bene del paese”, il mandato del governo in carica ? E se tutto questo servisse a spianare la strada alla costituzione di una coalizione di unità nazionale che, guarda caso. è stata invocata proprio ieri dal presidente della Camera Fini? Se si avverasse tutto ciò, si capirebbero anche i veri obbiettivi politici di Luca Cordero di Montezemolo che potrebbe nel frattempo divenire il leader di tale coalizione politica di unità nazionale.

Infine, la logica conseguenza di queste alchimie politiche potrebbe causare da una parte lo spostamento temporale dell’appuntamento elettorale e dall’altra la nascita della nuova coalizione politica di unità nazionale con Mario Monti che, a quel punto, diverrebbe il candidato forte alla presidenza del Consiglio, ben sapendo di avere le massime garanzie e di poter contare su un altrettanto forte e unico leader della sua nuova maggioranza.

Ma agli italiani interesserà qualcosa di tutto ciò? oppure decideranno di prendere in prestito la “ramazza” di Maroni, per fare invece quella totale pulizia generale di cui necessita prioritariamente l’Italia? e chi si assumerà nel frattempo le responsabilità politiche delle tensioni sociali che, inevitabilmente, diverrebbero cruente? Che sia in atto il maldestro tentativo di “salvare capra e cavoli” ovvero tutta la classe politica che ha devastato il paese per ottenere in cambio quella fedeltà politica certa e necessaria a sostenere il prossimo governo ormai appare del tutto evidente.

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12 Comments

  1. Gino (AT) says:

    Mentre si discute di Montezemolo già relegato dallo “zio” con ignominia alla Martini ai tempi di Romiti (il quale non si augura neanche lui di averlo in politica), tra un pianto e l’altro della Fornero, questa elite sta facendo questo:

    Qui ci fregano l’oro:
    http://www.youtube.com/watch?v=ZW8Ymj6GEnI&feature=related

    E qui i miliardi. Sentite a timebar 7 perchè le nostre pensioni non ci sono più:

    http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=3dyPU0w0_CY&NR=1

    E magari date anche uno sguardo al passato per capire ancora un po’ l’elite:

    http://www.liquida.it/preview/gaetano-stammati/18108263,14858584,14959953,18108263,15152037,14937731/?r=aHR0cDovL3d3dy5saXF1aWRhLml0L2dhZXRhbm8tc3RhbW1hdGkvYmVzdG9mL25ld3Mv

    e poi ci sarà il nuovo scippo dell’ONU:

    http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=37222

    Qualcuno pensa ancora di sopravvivere?
    Questa classe politica va spazzata via tutta senza guardare più in faccia a nessuno.

  2. michela.verdi says:

    Ma sì, un altro furbetto che se ne stava al calduccio mentre questo Paese sprofondava. Un’altra presa per i fondelli per i beoti italioti.

  3. Piccolo Scrivano Malandrino says:

    Montezemolo è come il cane di Pavlov.
    Se qualcuno manca di rispetto ai fratelli incappucciati, lui si sveglia e abbaia.

    Ora vuole entrare in politica ?
    Lo aspettiamo, rassegnati:

    VIENI AVANTI, LUCHINO !

    (Ma Walter Chiari recitava, lui….)

  4. Mauro Cella says:

    L’idea del rinvio delle elezioni è stato per qualche tempo una mia convinzione. Ora però penso che tutto filerà liscio.

    Quello che mi aveva portato a pensare questo era l’incognita M5S. Il pericolo però è già passato. Le manovre di contenimento hanno impedito al movimento di “sfondare” e di sicuro ora partirà la “controffensiva”. Aspettiamoci che i media di “destra” e sinistra” facciano ciò che sanno fare meglio, ovvero sia propaganda. La “destra” dirà che Beppe Grillo è un comunista, la “sinistra” che è un fascista. Nel 2012 c’è ancora tanta gente schiava del ricatto antifascista ed anticomunista. Prima delle elezioni del prossimo anno il M5S sarà stato contenuto e ridotto e non presenterà più un problema per nessuno se non forse per la Lega, il cui elettorato è però disposto a credere a tutto ciò esce dalla bocca di Maroni.

    In questi giorni si sta vedendo formarsi un solido asse “Monti for Life” che comprende un pò tutti, dal PD fino al redivivo Cavalier B., passando per Montezemolo.
    Questo nonostante ogni giorno la propaganda ci assilli su storie di come l’inflessibile Governo Monti stia combattendo la partitocrazia in nome degli italiani… e a questo punto chi ha più di un paio di neuroni ancora funzionanti dovrebbe chiedersi: perché i partiti continuano ad andare contro i propri interessi?
    La risposta sta tutta nel “colpo di Stato” dello scorso anno: sia Monti che Napolitano hanno dato precise garanzie ai partti. Finora Monti ha rispettato il patto: ha alzato le tasse e non ha realmente tagliato nulla (tutte le proposte di questi giorni devono ancora passare alle Camere). I suoi padroni gli hanno dato un semplice ordine: paga gli interessi sul debito (per non fare fallire le banche), contieni gli inevitabili tagli al sociale (per evitare disordini, specie nel Meridione) e fregatene del resto. La sua missione e gli obiettivi dei partiti non sono incompatibili.

    Resta il nodo di questi grandi industriali nella vicenda. Purtroppo come ho già avuto modo di dire altre volte tanti, troppi industriali (del Nord) mangiano il pane dello Stato. Dalle commesse pubbliche fino all’obbligo di “rottamare” automobili e caldaie, Roma gli consente di raccogliere le briciole da sotto il tavolo e magari li aiuta anche a tenere alla larga la concorrenza, sia domestica che straniera.
    Questi industriali come Montezemolo non voglio un sano clima che consenta a tutti di lavorare e prosperare in pace. Vogliono i sussidi, vogliono gli sgravi, vogliono i contributi a fondo perduto, vogliono le “grandi opere”. E tutti gli altri (specie gli artigiani) devono pagare il conto.

  5. Stefano Nobile says:

    Caro Montezemolo, tu che prendevi le mance per presentare l’Avvocato, che hai fatto uno scempio a Italia 90 (fosse stato un altro sarebbe in galera), che hai avuto in regalo le linee veloci da Prodi (o puoi dimostrare che c’è stato un concorso per l’assegnazione?), dovresti essere tu a rappresentare l’Italia?
    Stiamo messi bene.
    Opportunista e incapace, in un Paese discretamente serio uno come te non lo vorrebbero nemmeno a raccogliere la frutta, altro che megamanager ultraraccomandatissimo e superpagato.
    E poi, la gente in giro lo sa che eri membro dell’international board di Citygroup, una delle banche responsabili del crack 2008?
    Eh sì, dove c’è da far danni tu sei sempre presente.
    Sarà un caso…
    Un’ultima cosa: sai caro Luca, io sono della Juve, e non mi dimentico cosa hai fatto nel 2006, per avere i servigi della Telecom del tuo amico Tronky: sì, sei anche tu uno di quelli che volevano ammazzare la Juventus per aiutare una banda di incapaci e falliti (l’ha rivelato il tuo amico Blatter).
    E tanti juventini come me lo sanno, e ne abbiamo parlato diffusamente: il nostro voto te lo puoi scordare.
    E, purtroppo per te, siamo tantini.

  6. Max says:

    Guarda caso Montezemolo entra in politica come da buon massone, a rendere man forte al suo confratello Monti.Che voglia percorrere la stessa strada di suo ‘Padre’ Gianni Agnelli ai tempi d’oro numero 33 della massoneria e tra le persone più influenti a livello mondiale?

  7. ruggero zigliotto says:

    E cosi si svelano gli altarini e le ambizioni… l’ITAGLIA alle prox elezioni politiche avrà come protagonisti MM (Monti-Montezemolo) M5S (Bepi Grillo) TUTTI ITAGLIANI… tutti a reggere la mafioseria roman-italiota sostituendosi come stampella politica a LN (lega nord) che tanto ha fatto in questi anni sostenendo di fatto la partitocrazia itaGliana… e poi ci saremo noi di VS (Veneto Stato)… tutto dipenderà dal Popolo Veneto… se vorrà continuare nell’illusione di una unità italiota falsa, mafiosa e corrotta oppure se vorrà iniziare un percorso difficile e a volte doloroso, ma che ci porterà alla LIBERTA’… VENENTO STATO INDIPENDENTE!

  8. Veritas says:

    La grande ammucchiata significhebbe la totale mancanza di ideali da parte idei vari partiti esistenti ma solamente il
    grande attaccamento alle loro poltrone.
    Infatti la cosa mi pare che parta da Fini il quale non sa piu’ a quale santo raccomandarsi per rimanere in parlamento….
    Abbiamo avuto altre crisi in passato ma mai si era neanche accennato a qualcosa del genere,
    Con quale programma si presenterebbero? Della sopravvivenza?? (loro…)
    E’ proprio vero che ci considerano dei beoti o come si suol dire “popolo bue”, ma si sbagliano di grosso : finirà che dovranno andare a votarsi da soli…..

  9. valter bracali says:

    Per sapere veramente chi è questo losco figuro digitare su youtube Romiti montezzemolo.
    Romiti ex amministratore delegato spiega benissino in un minuto chi sia e perchè fu cacciato da F.I.A.T.

  10. marcello says:

    maroni è morto anche lui perchè fa parte dei ladroni ci resta solo grillo e i ragazzi inesperti ma onesti che fanno parte del movimento 5 stelle con il loro programma

  11. oppio 49 says:

    io di politica ci capisco poco ma mi sembra che lo scenario ipotizzato nell’articolo sia anche possibile anche se poco praticabile. nonostante io non abbia molta stima del popolo bue itagliano vedo molto duro il compito di un bersani, accasato con quello spirito pirla di casini, andare a chiedere i voti ai suoi compagni per sostenere un riccone sfondato e nullafacente. dio, il popolo bue ci ha abituati a grandi cose ma stavolta, in questa direzione, la vedo dura. proviamo a cambiare direzione, o meglio, coalizione. ci sarà ancora quell’ignavo di casini mentre la variante potrebbe essere rappresentata dal pdl o da quello che ne resterà. voglio proprio vedere alfano e/o il berlusca ad andare a chiedere voti per la ferrari. anche qui credo che qualche sputo in un occhio lo potrebbero prendere. terza ipotesi. l’ammucchiata generale per sopravvivere (loro, i politici). ci sarà ancora quella meretrice di casini che, come tutte le meretrici, se paghi ti danno anche il c.lo, ci sarà bersani, ci sarà alfano e ci saranno anche quei quattro gatti che tengono a fini. una bella armata brancaleone ma, appunto, chi sarà brancaleone?. la scelta sarà difficile perchè in un simile scenario avremo due galli nel pollaio. uno il baccalà mariomorti molto stimato in europa ma antipaticissimo agli itagliani dopo la salassata continua a cui li ha sottoposti; due, con il ciuffo al vento ed una sospetta appartenenza all’arcigay (il viparcigay) lui, l’uomo nuovo che come profondità di pensiero è accomunabile a quella sagoma di casini, che ci proporrà l’italia futura. + ferrari e pilu per tutti. amen

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