Monfalcone appalta un corso di autodifesa ad una ditta di informatica

di GIANLUCA PAVAN

Gentili lettori, sono un libertario di Monfalcone (Gorizia) la città dei Cantieri navali. vi voglio raccontare di come sono riuscito a piegare l’amministrazione del Comune di Monfalcone alla verità. Partiamo dall’antefatto

Ad ottobre 2013 il Comune pubblicò sulla propria pagina FaceBook la notizia che, a breve, il Comune avrebbe organizzato dei corsi di difesa personale dedicati ai giovani (e qui già stendiamo un velo pietoso sulle motivazioni da ricercare nel degrado urbano e nella costante condizione di pericolo che aleggia in città). Spinto dalla curiosità, e anche dal fatto che la notizia sia stata data all’indomani di un tentato stupro avvenuto in città ai danni di una minorenne, inizio a chiedere informazioni al Comune, sempre sulla sua pagina FaceBook, scoprendo che il bando di gara per l’assegnazione del corso è stato vinto dalla ditta MCS di Comici M. che si occupa di informatica e servizi collegati.

Faccio presente al Comune il fatto chiedendo di accedere al bando di gara e relativa aggiudicazione. Dopo innumerevoli scambi in cui il Comune tenta di dribblare… scopro che il bando di gara non esiste. Mi viene invece comunicato la determinazione dirigenziale con cui il Comune assegna alla ditta MCS l’incarico e scopro che il Comune si è avvalso del MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) per selezionare la ditta. Ovviamente noi comuni mortali non abbiamo accesso al MEPA, ma, accedendo alla determinazione dirigenziale tramite il sito del Comune scopro che ad essere invitate a partecipare all’offerta sono state 150 ditte, tutte ditte che si occupano di informatica. Ora mi chiedo: “Ma ti sembra normale che per un corso di difesa personale chiedo preventivi alle ditte di informatica?”. Credo proprio di no! E penso che “gatta ci cova”… Pertanto richiedo una visura alla Camera di Commercio della ditta MCS per scoprire se la sessa avesse tra le attività anche corsi di difesa, ma nulla. La MCS si occupa di informatica, lo dice la CCIAA di Udine.

Faccio presente il fatto al Comune, dicendo, appunto, che la MCS non puo’ vincere perché non ha i requisiti. Come risposta vengo bannato dalla pagina del Comune e tutti i miei post vengono rimossi. Quando si dice trasparenza no?

Perfetto! Se prima avevo un dubbio ora so di per certo che c’e’ qualcosa che non quadra. Contatto personalmente un assessore del Comune che conosco e chiedo a lui spiegazioni. Finalmente riesco ad avere il nome del funzionario responsabile del procedimento. E’ il Ten. Angela Cervai del corpo di Polizia Locale (il capo dei vigili insomma). L’assessore invita la signora Cervai a fornirmi spiegazioni che, però, non arrivano oppure sono solo evasive. La signora Cervai mi comunica quanto segue: “Le confermo che la procedura di affidamento alla ditta MCS è avvenuta nel rispetto delle regole che disciplinano gli acquisti  e l’affidamento di appalti pubblici della pubblica amministrazione, in quanto la ditta è risultata l’unica ad aver presentato un’offerta, specificando che tra le sue attività era compresa anche la realizzazione di corsi di difesa, per la quale presentava le dovute certificazioni relative agli istruttori.”

Bene, allora esiste un documento che certifica che la MCS gestisce istruttori di autodifesa, vediamolo! Così chiedo alla Cervai copia di questo documento. Non arriva alcuna risposta nonostante decine di solleciti che ho personalmente fatto per email. Stanco di aspettare richiedo di accedere agli atti amministrativi con raccomandata con ricevuta di ritorno (come previsto dalla legge.241/90), specificando che desidero copia del documento tanto agognato. In risposta ricevo dalla signora Cervai la seguente risposta:

“Buonasera, in riscontro a quanto chiesto, si ha cura di precisare che in base a quanto disposto dagli artt. 22 e 25 della legge 241/90 sulla trasparenza dell’attività amministrativa, il diritto all’accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse ‘per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti’.
Inoltre, dovremo richiedere ai contro interessati se abbiano motivi di opporsi per ragioni di riservatezza personale. Un tanto premesso, si invita ad ogni modo la S.V. ad indicare l’interesse giuridico che sottende alla richiesta in oggetto, in mancanza del cui adempimento  la sua richiesta non potrà essere soddisfatta. In ogni caso ci farebbe cosa gradita incontrarla personalmente per un confronto diretto, per la soluzione di eventuali problematiche che la S.V. avesse ravvisato in merito all’oggetto della presente. Rimanendo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in merito,si porgono distinti saluti”. Firmato S. Tenente PM Angela Cervai.

Insomma, questo benedetto documento non me lo vogliono dare, ho capito! Non mi scoraggio e lancio un ultimatum:

“Gentile Sig. Cervai, La motivazione – visionare la sussistenza del postulato principe
dell’appalto pubblico…la ” sua pubblicità “.Di un tanto la stessa deve
essere garantita ad ogni cittadino!
Sono in possesso di una visura della CCIAA della MCS successiva alla sua
determinazione dirigenziale a cui Lei, Sig.ra Cervai, affida l’appalto alla
MCS, da cui non risulta alcun codice attività che possa anche solo
lontanamente collegare la MCS a corsi di autodifesa.
Quindi rinnovo la mia richiesta di accedere agli atti di cui alla mia
raccomandata nei tempi previsti dalla legge.
La prego di darmi conferma di quanto sopra entro questa settimana,
altrimenti sarò costretto ad inviare un’altra raccomandata (e.p.c anche alla
Procura della Repubblica)
Grazie e buona giornata
Gianluca Pavan”

In risposta alla mia minaccia di andare in Procura se non avessi avuto riscontro la signora Cervai mi conferma che la ditta MCS ha rinunciato all’incarico per INCOMPATIBILITA’:

“Buongiorno,
oltre alle sue mail, abbiamo ricevuto anche una richiesta cartacea, firmata digitalmente a suo nome, per l’accesso ai documenti amministrativi relativi alla realizzazione del corso di difesa per giovani. Se per lei va bene, risponderò con la presente ad entrambe le richieste, in caso volesse risposta scritta, potrò fornirle quanto richiesto anche su supporto cartaceo. Allego alla presente:
determinazione dirigenziale n. 1560 dd. 10/10/2013 unitamente ai due allegati richiesti;
determinazione dirigenziale n.1869 dd. 19/11/2013 – approvazione bando e nomina commissione con relativi allegati;
L’ esibizione delle certificazioni relative agli istruttori sono soggette a “nullaosta”da parte degli interessati, nel senso che per la privacy prima di comunicare dati personali, dobbiamo capire se vi sia il controinteresse a non fornirli,  al momento non ci è pervenuto alcun atto liberatorio in tal senso.
In data 27/11/2013 perveniva comunicazione da parte della ditta M.C.S. di rinuncia alla realizzazione del corso in questione e di annullamento dell’affidamento, per incompatibilità tra l’attività della ditta ed il servizio richiesto stante che, pur fornendo il curriculum di istruttori lo sono personalmente e non quale attività d’impresa, quantomeno al momento.
In conseguenza di un tanto, con determinazione dirigenziale n.1994 dd.02.12.2013 si provvedeva all’annullamento dell’affidamento effettuato con  precedente atto n.1560 dd. 10/10/2013 ed all’indizione di nuova procedura in economia.
Rimanendo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in merito, porgo cordiali saluti
S. Tenente PM Angela Cervai”.

Strano no? Di colpo, mi comunicano che la ditta ha rinunciato alla realizzazione del corso. Caspita, ma ha preferito chiuderla lì, per evitare che mettessi il dito nella piaga?

P.s. 1 Tutta la documentazione da me citata è diponibile in redazione. 

P.s. 2 Il quotidiano “Il Piccolo” non ha pubblicato questa mia lettera

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6 Comments

  1. Gianluca pavan says:

    Grazie a tutti per la solidarietà. Fabio se hai voglia di un collaboratore nel pescare lr cazzate fatte dal comune di monfalcone contattami pure

  2. Fabio Pangos RN Adria Monfalcone says:

    Complimenti Pavan. Avrei anch’io molte cose da raccontare sul comune, in particolare per come ha gestito e sta gestendo il rapporto gestore piscina / A.S.D. RN Adria Monfalcone; vedrò prossimamente di scrivere qualcosa, adesso che ho scoperto questo interessante sito, con calma, visto che mi sono già beccato una querela dal gestore(poi archiviata da PM e GIP)per una lettera pubblicata sul Piccolo..la verità a volte da fastidio..

  3. Bruno Bonetti says:

    Bravo Pavan, la tenacia qualche volta premia. Per quanto concerne la mancata pubblicazione su “Il Piccolo” non farci caso perchè la pagina delle segnalazioni è riservata ai soliti scribacchini editorialisti. Io ho scritto più volte sui tir che trasportano le bramme e stanno distruggendo le strade su come risolvere il problema, ma non pubblicano. Sul giornale si può ben dire NOMEN OMEN !

  4. Fisso says:

    Magra anche la figura dell’addetta stampa Orsi che si è destreggiata tra falsità e arroganza.
    Magra la figura di tutto il comune e del comando dei vigili: tanta nebbia e tanta arroganza… vergogna!

  5. pippo says:

    complimenti alla tenacia di un cittadino esemplare! Se tutti facessimo così, chissà quanti pasticci verrebbero fuori

  6. renato says:

    Validissimo contributo del Sig. Pavan alla causa della onestà nella Pubblica Amministrazione. Magra figura della sig.ra Cervai. Dal “piccolo” non ci si può aspettare cose grandi.

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