Money transfer, la Guardia di Finanza: nesso col traffico di migranti

di CASSANDRAmoney transfer

A pensar male ci si azzecca? Chissà, a volte….

Nelle sue indagini la Guardia di finanza ha riscontrato “un nesso tra le transazioni finanziarie da e verso l’estero e l’Italia e i traffici di migranti nel nostro Paese”. A dirlo Stefano Screpanti, capo del III Reparto – operazioni della Guardia di Finanza, in audizione al comitato Schengen. “Sono emersi casi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – ha aggiunto – come testimoniato da un’indagine portata aventi al gruppo” della Guardia di finanzia di Catania. È emersa “una società per delinquere transnazionale operativa in Egitto, Siria e in Italia costituita per procurare l’ingresso via mare sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari”. Ecco i numeri…

“Nel 2014, secondo la Banca d’Italia, le rimesseverso l’estero” effettuate tramite il Money Transfer’ “si sono attestate intorno ai 5,3 miliardi di euro”. Per quanto attiene l’area di destinazione – ha proseguito Screpanti – “la Romania è stato il primo Paese beneficiario con 16,5% dei trasferimenti, segue la Cina con il 15,4% e dal Bangladesh con il 6,8%”.  “Decisamente inferiore è il valore delle rimesseverso altri Stati considerati sensibili in questo momento storico”, ha spiegato Screpanti. Ad esempio, risultano inviati un milioni di euro in Libia, 600mila euro in Siria, 500mila euro in Iraq.

 

 

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