Siete impazziti a fare i Mondiali 2022 con l’Isis in Qatar?

di ANDREA COMETTIitaliacalcio

riceviamo e pubblichiamo – Mondo sportivo impazzito: sembra una barzeletta ma è la triste verità, nessuno ricorda che i mondiali di calcio del 2022 sono stati assegnati al Qatar, principale finanziatore del nuovo stato islamico dei tagliatori di teste dell’Isis

Il Qatar organizzatore del mondiale di calcio del 2022 è il principale finanziatore dell’Isis, il nuovo stato integralista islamico sorto in un bagno di sangue in medioriente ! Questa è la semplice osservazione, normale constatazione che nel mondo del calcio, politico e non tutti evitano accuratamente di affrontare. A parte il modo con cui è stato assegnato questo “maledetto” e nato male mondiale del 2022, con abbondanti foraggiamenti e corrutele dei paesi africani per assicurarsi il voto positivo finale e il clima in senso metereologico cioè “desertico” praticamente incompatibile per la pratica del gioco del calcio, il ben dimostrato (esistono i tracciati bancari) coinvolgimento finanziario dello stato arabo del Qatar con l’Isis dovrebbe far pensare di riassegnare immediatamente l’organizzazione del mondiale 2022, a meno che ci sia dell’altro. L’altro sono i soldi, ovvero i petroldollari che ormai comandano nelle decisioni mondiali e anche sportive, e chissà dopo essersi comprati mezzo mondo, l’ultima di casa nostra l’Alitalia, gli stati arabi doppiogiochisti non riescano ad iscrivere “di diritto” il nuovo stato dell’Isis ai mondiali di calcio del 2022: a loro i “Bomber” non mancano proprio e magari all’attacco con il numero 9 potremmo ammirare il tagliatore di testa del povero James Foley, un vero killer dell’area di rigore: incredibile e paradossale situazione, ma tutti zitti, forse per un silenzio solo ben pagato. Il povero Josef Blatter, si fa per dire: è l’ormai 80enne padre e padrone da 20 anni e più del calcio mondiale, non sa come uscirne e questa sarà forse l’occasione per sganciarsi, dopo aver comunque incamerato fiumi di petroldollari? staremo a vedere. L’unica osservazione d’obbligo è che anche il mondo dello sport ormai riflette una società mondiale confusa, corrotta e piena di contraddizioni; in cui i principi sportivi di lealtà, correttezza ecc., quelli di De Coubertin insomma, – e chi è costui ? – sono ormai un romantico ricordo del passato. Oggi contano solo i quatrini, il vil denaro, i petroldollari degli arabi appunto, il resto un dettaglio diritti umani e teste tagliate comprese. Lo sport è sequestrato da personaggi come Blatter o Ecclestone nella formula 1, anziani “rapaci” signori che si sono arricchiti alle spalle dei sogni sportivi di milioni di fans, ma la cosa più grave è il tremendo silenzio dell’Onu e delle altre organizzazioni mondiali legate ai diritti umani: un fallimento epocale della politica internazionale che è sotto gli occhi di tutti, un sistema mangiasoldi con a capo un pupazzo di turno che non conta nulla. Oggi nel mondo contano – appunto – solo i denari e domanda finale da 1 milione di dollari, visto che siamo in tema chi ce li ha, chi li maneggia e li “stampa” questi quattrini se non le banche e i banchieri ?! meglio tornare a giocare alle vecchie boccie o a scopone con gli amici al bar, ne guadagneremo senz’altro in salute.

(www.ilcorrieredelleregioni.it)

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    L’EurAbia, con le catastrofiche conseguenze…, gia’ enunciata circa 30 anni fa da Oriana Fallaci sta completando la sua strategia ed imponendo alla civilta’ occidentale la sua inevitabile capitolazione. Amen ! WSM

  2. Francesca Valenti says:

    Hahaha! L’ONU, come oggi si chiama, è l’organizzazione più inutile dai tempi della sua nascita. Lo insegnano bene i due conflitti mondiali del XX secolo. Buoni solo a prendere stipendi da favola e per il culo milioni di idioti ignoranti che lo seguono pedestremente.

Leave a Comment