Berlusconi: “Passo indietro se Monti guida Moderati e Lega”

di REDAZIONE

Pronto a fare un passo indietro se Mario Monti decidesse di fare il candidato premier di un coalizione di moderati che comprenda pero’ anche la Lega. La proposta che Silvio Berlusconi lancia al Professore, approfittando della presentazione del libro di Bruno Vespa, sembra solo in apparenza dare ragione a quanti sostengono che il Cavaliere sia pronto al passo indietro. Il ragionamento non avrebbe fatto una piega se l’ex capo del governo non avesse iniziato ad introdurre, nel giro di pochi minuti, una serie di subordinate, a volte anche in contraddizione tra loro, a partire dal coinvolgimento del Carroccio (condito con la minaccia verso i lumbard di ritirare l’appoggio alle giunte di Veneto e Piemonte) che condizionano la sua uscita di scena, lasciando ‘nodi’ ancora tutti da sciogliere. Si parte dal suo ruolo di ‘regista’ per finire con una nuova benedizione di Angelino Alfano sulla strada di Palazzo Chigi.

Nuovi paletti che creano decisamente confusione tra gli interlocutori del Cavaliere. E che fanno montare la rabbia di Roberto Maroni:”La minaccia di far cadere le giunte di Veneto e Piemonte? Una barzelletta. Possibile sostegno della Lega a Monti. Idem. Ma chi e’ questo B?”, dice quasi sprezzante, su Facebook e Twitter, il segretario della Lega, Roberto Maroni. I toni dell’ex premier sono quelli da campagna elettorale ed il Cavaliere e’ il primo a metterlo in chiaro (”voglio approfittare prima della par condicio”) nel lanciare il suo endorsement a Monti. ”E’ una persona che stimo tantissimo” e’ la premessa dell’ex premier che non fa mistero di avergli proposto ”il ministero dell’economia” e soprattutto, nella mente di Berlusconi, c’e’ l’idea che con Monti nella ‘squadra ”il suo esecutivo non sarebbe caduto”. Elogi che fanno da contraltare ai tanti ‘se’ usati nel corso della serata per illustrare i suoi piani. Berlusconi si dice pronto a fare un passo indietro, ad occuparsi solo del suo partito, o addirittura a ”mettersi da parte del tutto” se il Professore accettasse di guidare un ‘rassemblement’ (come lo chiama lui) di tutti i moderati, da Casini (‘colpevole’ di averli divisi) a Montezemolo, ma che non escluda la Lega Nord. Un’opzione che, nel caso non andasse in porto (ed e’ la convinzione di tutti nel partito, e probabilmente anche di Berlusconi) le alternative sono molteplici.

Il Cav. infatti conferma di essere ”il candidato premier” attualmente in corsa pronto pero’ a tirare la volata ad Angelino Alfano, ”in pole position” per palazzo Chigi nel caso in cui non andasse in porto ‘l’operazione Monti’. Il segretario del Pdl tra l’altro avrebbe anche il via libera della Lega Nord con cui la trattativa, fa capire il Cavaliere, ”e’ ancora senza un esito e nessuno puo’ prevederlo”. Berlusconi conferma che Maroni, nel vertice notturno a palazzo Grazioli, gli abbia chiesto di fare un passo indietro proponendoli di ricoprire il ruolo di ”leader della coalizione”, ruolo distinto da quello di candidato premier. Il Cavaliere non chiude la porta ma, a sua volta detta le condizioni, arrivando ad una vera e propria minaccia: se con il Carroccio non si arrivera’ ad un accordo politico si metteranno in discussione ”anche le giunte di Veneto e Piemonte” dove i lumbard sono alleati del Pdl. Parole che, ancor prima delle parole risentite di Maroni, suscitano l’ira del Carroccio: ”si tratta di ricatti che non fanno paura”, scattano i Lumbard. Anche se poi Bossi minimizza dicendo che l’ex alleato in realta’ non minaccia nessuno. E rimanda, per quanto riguarda l’alleanza con il Pdl, alle mosse di Bobo Maroni. Il fatto che Berlusconi si senta gia’ in campagna elettorale lo dimostrano i toni usati contro la magistratura bollata come ”cancro della democrazia”. Il Cavaliere alza la voce per accusare la pm Boccassini di ”interferie nelle elezioni” e contro la sentenza Mediaset: ”Mi fa schifo”. Una situazione ”patologica” che l’ex capo del governo ha intenzione – dice- di illustrare domani a Bruxelles ai leader del Ppe.

Nel mirino finisce Mario Mauro, il capogruppo del Pdl all’europarlamento ormai in rotta con il Cavaliere e ‘reo’ di aver ”influenzato Joseph Daul”. Poi la Germania che ”Guadagna alle spalle degli altri Paesi”. Infine lo spread: ”e’ una menzogna”. Il Cavaliere e’ un fiume in piena e nei suoi ragionamenti c’e’ spazio anche per il Pdl. Berlusconi e’ convinto che alla fine si andra’ alle urne tenendo lo stesso nome, ma ritornando al simbolo di Forza Italia:”L’uscita di La Russa e di alcuni dei suoi consentirebbe di fare questa modifica del nome”.

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5 Comments

  1. monti dovrebbe fare il suo lavoro ,sè capace,oppure andarsene in pensione, con le cazzate che à fatto à dimostrato di non capire cosa vuol dire amministrare un paese.Il lavoro tiene vivo è vegeto un poppolo, le banche che lavorano i danari del poppolo facendo gli interessi propri, chiudono il cerchi à senso unico,è il lavoro non à piu risorse da poter fare il ciclo produtivo.cio che dice il ministro fornero è quando uno è rincoglionito, deve togliersi da mezzo è non distruggere un poppolo.eliminate gli enti parassiti consorzi industrial,autorità portuai,è mlle altri enti parassiti fannulloni usurpatori,è affamatori di imprenditori, operai,pensionati,agricoltori, pastori , è cosi via una buona parte di poppolo di grande moralita, ma distrutto, dalle cazzate di questi politici incapaci di valutare la situazione momentanea attuale vincenzo

  2. Un Alpino Genuino says:

    Vorrebbero poi riappiopparci Montio I un dittatore che per coprire le falle nei conti dello dello stato causate da sperperi demenziali e spese folli da esimio prof. ha promulgato ‘ imu una patrimoniale che requisisce di fatto circa l’ 1 % del valore degli immobili casa compresa e andrebbe pagata ancher da chi non ha una lira, per continuare a finanziare oppeere demenziali e non necessarie tipo la tav, strade inutili, cattedraqli ne deserto e ogni sorta di pubblico spreco, finanziamento ai partiti oper festicciole ecc.ecc. . Il califfo stalinista montio I emulo di stalin che a requisito tutto si contadini russi dandolo in mano all’ oligrchia comunista mi sembra che con la requisizione di parte di casa abbia dimostrato di essere unn ladro indegno di sedere a montecitorio e ora lo si rivorrebbe presentare come presidente del consiglio ma fatemi ridere.

  3. Dan says:

    E fu così che Monti si ritrovò in quel di Assago con una scopa in mano… per dare la spazzata finale ai conti degli italiani soprattutto quelli del nord

  4. Jesse James says:

    Su twitter MARONI replica in questo modo: Far cadere le giunte di veneto e Piemonte? Una barzelletta. La lega che sostiene monti? Idem. Ma chi e’ questo B?
    Perche lo chiede a tutti? Basta chiederlo alla sua portavoce, che da B.e’ stipendiata da tempo, visto che e’ stata assunta al Milan…. Rob de matt! E questa non e’ una barzelletta purtroppo.

  5. angelo says:

    ma fino a ieri monti per il banana non era un incapace che aveva distrutto la sua mirabile opera di una italia felice? adesso diventa il suo alter ego? ma che merda che e’ , venderebbe sua madre

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