Monaco. Isis, ormai è stato d’allerta permanente. Come in Israele

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di ROBERTO BERNARDELLI – Parigi, Bruxelles, Nizza. E ora Monaco.

‎Ormai è chiaro che la strategia del terrore continuo, improvviso e assolutamente imprevedibile è una vera e propria strategia di guerra. 
E in guerra, l’ho già detto più volte, si combatte…
Il nemico è ovunque.
Dobbiamo essere pronti e preparati ad ogni possibile azione e, come accade in Israele, tutta la popolazione deve essere istruita a “gestire” situazioni di attacco. 
‎Ma, soprattutto, le forze di Sicurezza devono essere pronte e non devono più abbassare ‎la guardia.
A Nizza c’erano solo delle transenne leggere a fermare il camion killer…
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2 Comments

  1. Castagno 12 says:

    Se Lei ha letto il mio commento del 21.7.2016 at 11:14 pm, in coda al Suo articolo “Altro che Europa. La Turchia entra in Isis”, non lo ha capito.
    Comunque i quattro articoli che ho segnalato non possono essere smentiti. Tuttavia Lei ripropone il Suo appello sbagliato: “In guerra si combatte”. Ma la guerra viene combattuta da militari adulti: Qui abbiamo una popolazione intera a disposizione di una delinquenza in libertà che attacca vigliaccamente anche i bambini che non possono decidere niente.
    I Suoi suggerimenti sono da brivido. “Il popolo deve essere istruito”. Un popolo disarmato e disinformato, pur maneggiando ossessivamente smartphone, tablet, ecc., non può prevedere nè anticipare delle scelte assassine. Vuole istruirlo a scappare quando sente degli spari ?
    Il popolo italiano mantiene dei militari (quelli della Marina) che vanno a prendere in acque straniere gl’invasori, degli sconosciuti che non forniscono le loro generalità, certamente anche dei terroristi.
    Una buona parte dell’esercito italiano si occupa di smistare, sul territorio, i nuovi arrivati.
    La Polizia di Stato, un anno fa ha fatto sapere al Governo di non essere più in grado di garantire l’ordine pubblico (notizia che ho scritto due o tre volte).
    Ma dove sarebbero le Forze di Sicurezza da sistemare davanti a tutti i Centri Commerciali e altrove ?
    E queste Forze dovrebbero combattere i terroristi CHE LA MARINA MILITARE ITALIANA E NAVI STRANIERE SONO ANDATE A PRENDERE ?
    Se non si chiede, se non si tenta di uscire dall’Ue e dalla moneta unica, SI RIMANE PRIGIONIERI DEL TERRORISMO E DI CHI LO GESTISCE..
    Con il terrorismo, il Governo Mondiale ha trovato, a beneficio dei BABBEI, un ottimo pretesto con il quale pensa di poter giustificare azioni di ogni tipo in vari Paesi.
    USCIRE DALL’UE, NON SE NE PARLA, MA – A SUO DIRE – BISOGNA COMBATTERE. SI, PER UNA GUERRA NON DICHIARATA E UTILE SOLO A LORSIGNORI.
    SAREBBE QUESTA INDIPENDENZA LOMBARDA ?

  2. G. da Brivio says:

    Per cortesia, non facciamo accostamenti fantasiosi. Israele, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Arabia Saudita hanno generato, con il loro espansionismo criminale, i vari ISI, AL NUSRA, AL KAEDA e affiliazioni. Le vittime del moderno imperialismo sono milioni dall’Aghanistan all’Iraq, alla Siria, al Libano, alla Palestina, all’Egitto, alla Libia, al Magreb, alla Somalia, al Sudan, allo Yemen e si sentono accomunate dalla religione islamica nelle sue diverse espressioni. Ma non è una guerra di religioni, anche se gli ebrei sionisti fanno di tutto per farlo credere ed i kamikaze islamici si fanno saltare in aria al grido di “Allah è grande”. Israele cominci col restituire ai palestinesi il maltolto. Sarebbe un primo atto di buona volontà. Dovuto, e che dimostrerebbe anche lungimiranza politica. Gli altri compagni di ventura si diano una regolata perché tra non molto la signora Maria leggerà sui rotocalchi come sono andate veramente le cose negli ultimi cinquant’anni. L’ostruzionismo di certi editori e dei loro lecchini non può durare in eterno.

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