Mogli e buoi dei paesi tuoi

bussola NORD

di Riccardo Pozzi –  Il teleutente distratto potrebbe abboccare all’equivoco e scambiarlo per un programma di intrattenimento. Invece “Il Castello delle cerimonie” in onda su Realtime in prima serata nei fine settimana è pura ricerca antropologica, scienza sociale nella sua sperimentazione più alta.
Certo, il pretesto è l’osservazione divertita e sorpresa delle incredibili abitudini festaiole della città di Napoli, la parata e l’esibizione delle più mirabili pacchianerie coreografiche, lo strabiliante caleidoscopio delle “mise” para-principesche che, inserite tra le improbabili guglie del fiabesco ristorante partenopeo, compongono un affresco che supera il kitsch per assurgere al sublime, ad una ostentazione così eccessiva da diventare paradigma estetico.
Ed ecco che anche le spose vestite da meringa, le serenate della sera prima con i fuochi d’artificio,
i cantanti sconosciuti osannati dalla folla, l’apoteosi adiposa del cattivo gusto, tutto diventa meravigliosamente televisivo, antropologicamente stupendo, nella sua magnificente assurdità.
Perché << …a Milano i matrimoni sò na chiaveca, no come ca a nnapule…>>.
Parole sante.
Unico suggerimento, nascondere il telecomando. La tentazione di cambiare canale dall’imbarazzo potrebbe essere irresistibile.
Imperdibile.

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