Ci dicono dopo un mese che hanno arrestato in Gambia due pescatori… per 2 millimetri di rete

di REDAZIONEPESCATORE

Non abbiamo sentito il premier Renzi esprimersi su questa vicenda a dir poco kafkiana né parlare a voce alta il commissario europeo Mogherini. Forse perché la diplomazia lavora nelle segrete stanze? Certo è che tra i due marò e adesso i due pescatori finiti tra le peggiori galere del pianeta perché trovati in flagranza di reato, due millimetri fuori misura per le loro reti, non c’è che dire: c’è di che vergognarsi. Uno, per fortuna, è stato liberato. Ma forse il cittadino si aspetta anche prese di posizione forti, pubbliche, evidenti. Non siamo una perenne colonia del primo matto che passa.

Il fatto risale allo scorso 12 febbraio. Ma sappiamo solo ora dell’episodio. Ma niente paura: Domenico Fornara, vice ambasciatore d’Italia a Dakar (Senegal), responsabile per il Gambia, era già stato a Banjul per visitare in carcere i due sfortunati lupi di mare. Appena informata della vicenda dei due connazionali, condannati ad un mese di detenzione l’ambasciata italiana in Senegal si era attivata per fornire loro assistenza interessando del caso il ministero degli Esteri del Gambia. Il console onorario a Banjul aveva già visitato in carcere i due pescatori il 5 ed il 6 marzo. Chissà che bei momenti hanno passato Sandro De Simone di Silvi (Teramo) e capitano della nave Idra Q (peschereccio della Italfish di Martinsicuro) e il suo direttore di macchina, Massimo Liberati di San Benedetto Del Tronto (Ascoli Piceno) dopo la galera in uno dei penitenziari considerati peggiori al mondo il “Mile Two, a Banjul, capitale del Gambia e condannati ad un mese di detenzione… Ormai sembrano chiari i termini dell’accusa e sarebbe stata proprio una rete con maglie più piccole di soli 2 millimetri (68 anziché 70).

E siamo ancora alle visite di cortesia?

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2 Comments

  1. Paolo says:

    E se venissero quelli del Senegal a pescare nell’ Adriatico cosa direbbero i nostri pescatori!

  2. Dan says:

    Un paese normale avrebbe già mandato i soldati in questi luoghi pezzenti così come avrebbe recuperato notte tempo con i servizi segreti l’ultimo dei marò ed il mai troppo odiato battisti (questo poi, incappucciato e portato via stile mossad sulla prima porta container direzione naples) ma lì è evidente che si fanno affari sottobanco mettendo con troppa disinvoltura sul piatto l’onore ed il rispetto del paese in cambio di favori personali.

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