GAS, OK DEL MINISTERO PER TRIVELLAZIONI NEL MODENESE

di REDAZIONE

È «positivo con prescrizioni» – molte prescrizioni tecniche, sismiche e ambientali – il giudizio del Ministero dell’Ambiente alle perforazioni di accertamento chieste a suo tempo dalla Igm per il mega deposito di gas sotterraneo progettato a Rivara di San Felice sul Panaro, nella Bassa Modenese. Il progetto era stato poi rilevato dalla Ers (Erg Rivara Storage), società che la Igm ha successivamente costituito con la Erg. È la stessa Ers a diffondere il parere, comunque pubblicato sul sito del Minambiente, che di concerto con il Ministero dei Beni e delle attività culturali per le sovrintendenze interessate, ha decretato «la compatibilità ambientale limitatamente alle sole operazioni previste nella fase di accertamento». Una fase di accertamento, commenta l’azienda, che «ha l’obiettivo di raccogliere dati scientifici attraverso una ricerca esplorativa mai eseguita prima» e «prevede la realizzazione di indagini sismiche tridimensionali, la perforazione di tre pozzi esplorativi e monitoraggi satellitari. L’investimento previsto per questa fase è di circa 20 milioni di euro e interesserà prevalentemente imprese locali».

La Commissione di Valutazione dell’Impatto Ambientale (Via) del Ministero ritiene – si legge nel decreto di compatibilità ambientale del 17 febbraio scorso – che «la propria istruttoria possa essere completata solo a seguito della ‘fase di accertamentò necessaria per la conferma e l’acquisizione di tutti i parametri progettuali indispensabili per poter sancire la piena fattibilità tecnico-economica e la totale sicurezza relativa all’esercizio dell’impianto di stoccaggio del gas». Per i successivi passaggi istituzionali, «a questo punto Ers – sottolinea la stessa azienda – chiederà al Ministero dello Sviluppo Economico tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di questa sola fase esplorativa, sospendendo di fatto la richiesta di concessione per l’intero progetto».

La Commissione ministeriale Via e Vas ritiene dunque «ambientalmente compatibili esclusivamente le operazioni previste nella fase di accertamento», nel rispetto – si legge nel decreto del MinAmbiente – di «una serie di prescrizioni» e al «limitato fine dell’eventuale rilascio» della «autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con la Regione Emilia-Romagna». La Commissione Via «non ha ritenuto in questa fase ostativi» i pareri negativi di Regione ed Enti locali espressi anche sulla fase di accertamento, ma «ha formulato un quadro prescrittivo» (in ambito sismico, tecnico, geologico e ambientale) per l’eventuale esecuzione delle perforazioni di ricerca, tra l’altro prefigurate tra settembre e dicembre per non ostacolare i cicli agricoli. Dunque il decreto dichiara la «compatibilità ambientale» della ‘fase di accertamentò, ma non la autorizza: ora si apre una successiva fase che prevede una ‘intesà tra Ministero dello Sviluppo economico e Regione Emilia-Romagna per l’eventuale autorizzazione degli accertamenti. E il parere regionale, negativo anche per questa ‘fase di accertamentò, «è perciò vincolante», conferma l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment