Modello Baviera per la Lombardia: e La Russa con chi si candida?

di GIANLUCA MARCHI

Il modello CSU: è la formula di cui si parla da qualche giorno sui giornali, dopo che Roberto Maroni ne ha parlato dal congresso della Lega Nord di Assago come esempio a cui ispirarsi per riproporre il cosiddetto “progetto egemonico” del Carroccio, cioè l’obiettivo di diventare il primo partito nelle Regioni della Padania. Nelle cronache giornalistiche postcongressuali si è ricorso a due cardini del discorso maroniano, il modello bavarese dell’Unione cristiano sociale e il “via da Roma”, per ora solo ventilato come possibilità di non più concorrere alle elezioni politiche nazionali, per formulare la seguente ipotesi, che al momento non trova conferme ufficiali e nemmeno potrebbe trovarle: la Lega rinuncia a presentare proprie candidature alle prossime elezioni politiche previste nel 2013, dirottando la propria forza elettorale sul Pdl (o quel che ne sarà del Pdl da qui a meno di anno), e in cambio ottiene la candidatura a presidente della Regione Lombardia in una elezione amministrativa che verrebbe abbinata alle politiche, ponendo fine in anticipo al quarto mandato del Celeste Roberto Formigoni. In tale scenario, ammesso e non concesso che l’asse Lega-Pdl uscisse vincente dalle urne lombarde, il Carroccio in versione maroniana avrebbe la guida delle tre principali Regioni del Nord e dunque segnerebbe un passo fondamentale nel ritorno al territorio considerata una delle linee guida del nuovo corso.

Questa, ripeto, è la lettura “retroscenistica” che ne hanno dato alcuni grandi mezzi di informazione, probabilmente non andando lontano dalle reali intenzioni della nuova guida leghista, sebbene affinché il mosaico abbia qualche possibilità di comporsi, ancora molte tessere devono non solo andare al loro posto, ma addirittura generarsi, a cominciare dall’evoluzione del Pdl.

E tuttavia parlare di modello bavarese per la prospettiva padana non è del tutto calzante, rebus sic stantibus. Il modello tedesco-bavarese, infatti, prevede che le due consorelle CDU e CSU non si sovrappongano mai. Che vuol dire? Che in Baviera la CDU (il partito della Merkel, tanto per intenderci) non si presenta mai ad alcuna elezione di alcun livello, mentre la CSU non esce mai e poi mai dai confini bavaresi e tuttavia presenta candidati per il Bundestag. D’altra parte qualcuno ricorderà come Edmund Stoiber, presidente della Baviera dal 1993 al 2007, sia stato lo sfidante di Schroder nel 2002 per la carica di Cancelliere, sconfitto per soli 6 mila voti.

Se dunque volessimo applicare il modello bavarese alla Padania, o anche solo alla Lombardia presumibilmente chiamata al voto nel 2013, dovremmo vedere realizzata questa condizione: la Lega unica candidata per il centrodestra e il Pdl (o quel che sarà) totalmente assente dal voto lombardo. Domanda: e i La Russa, i Romani, i Lupi, le Gelmini – solo per fare i nomi più illustri del partito di Berlusconi – dove mai si candideranno? O in altre Regioni o sotto le insegne della Lega: un po’ difficile da immaginare. E a sua volta quest’ultima non dovrebbe presentare propri candidati alle presunte e concomitanti elezioni politiche, gettando in un certo disorientamento il proprio elettorato.

Insomma, continuare a parlare di modello Baviera rischia di essere fuorviante. Semmai bisognerebbe parlare di “modello Verona” con la Lega capofila di un “cartello elettorale” che raggruppa diverse altre forze e che finirebbe per spaccare, come è successo nella città di Giulietta e Romeo, anche lo stesso Pdl. Ma questa sarebbe tutta un’altra storia…

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

7 Comments

  1. Sante says:

    il “VIA DA ROMA” sarà per necessità.. nn Xvirtù….
    ….XKé “verranno cacciati” in malo modo dagli elettori….
    …ed i sondaggi sn lì a certificarlo ad ogni istante…
    …….saranno solo una minoranza infima, con ambivalenza
    numerica e qualitativa dell’ aggettivo a corredo.
    SerenissimiSaluti

  2. Mark l'Enotecario says:

    Da Bavarese credo sia impossibile una porcata del genere visto i fenomeni che parteciperebbero all’orgiastica impresa..

  3. oppio 49 says:

    nel merito. mi sembra difficile un accordo di questo tipo in lombardia. ci sono troppi appetiti da soddisfare da entrambe le parti non sarei proprio sicuro che la gente capirebbe… e poi direttore, ma mi vedi a votare mefistofele larussa? comunque sono scelte loro. gli indipendentisti certo non usciranno dai confini e tantomeno cercheranno di andare a roma.

    • gianluca says:

      Infatti la vedo dura anch’io: il mio era solo un paradosso per mettere in evidenza che questo insistere sul modello bavarese non è esatto. Forse è più consono il modello catalano, ma ricordiamo che CyU è la federazione di due partiti fortemente autonomisti di area politica moderata e sinceramente nel Pdl questa vena autonomista non la vedo nemmeno cercandola col lanternino. E poi non è facile trovare un Pujol…

  4. berg says:

    …e poi è ancora tutto da dimostrare che gli elettori della Lega, tanti o pochi che siano, vadano poi a votare per il pdl

  5. LUCANO says:

    Articolo intelligente ed interessante Caro Direttore.
    Peccato che quando non si sparla del sud e dei “sudici”, non ci siano interventi.
    Occorre sempre mobilitare Oneto o Bracalini!!!
    Cordialmente

    • oppio 49 says:

      amaro, mavamoriammazzato. che l’articolo sia interessante ed intelligente è fuori dubbio e guarda che la tua presunta ironia è fuori luogo, completamente fuori luogo.. o ti da fastidio che si racconti degli sprechi che quotidianamente avvengono sotto il sole del mezzogiorno, ovviamente a spese di quei gonzi noddici che pagano? mi sa di si altrimenti apprezzeresti sia gli argomenti che la fattezza degli articoli di oneto e di altri che, oltre che essere solitamente molto documentati (ti faccio cortesemente notare che questo è un sano vizio di questo giornale) propongono spunti di riflessione notevoli. per finire; dall’orario della tua risposta deduco che sei pensionato, o almeno lo spero, altrimenti sei un fancazzista. Qui da noi, non so se te lo hanno detto, a quell’ora si lavora e non è un caso che la mia risposta sia delle ore 20,26….

Leave a Comment