MLNV: “Veneti, non partecipate alle elezioni italiane”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A seguito dell’ultimo vergognoso attacco sferrato dalle autorità d’occupazione straniere italiane contro il MLNV era stata inviata la sotto riportata comunicazione alla Comunità internazionale e nello specifico anche alla Commissione Europea, cosa mai fatta in precedenza per nessun atto specifico non ritenendo la stessa legalmente e lecitamente destinataria delle istanze di questo MLNV.

Considerata però la recente pretesa di taluni partiti politici di sbandierare il sostegno e il riconoscimento della Commissione Europea alle istanze indipendentiste (da noi MLNV sempre ribadite come inammissibili per un partito politico che concorre a elezioni straniere italiane), siamo a mostrarvi che quanto sosteniamo è autentico e confermato dalla stessa Commissione Europea. Quindi, se si vuole veramente l’indipendenza, il primo passo è quello di non credere ai partiti politici, soprattutto a quelli che concorrono a elezioni straniere italiane e che candidano propri esponenti a cariche elettive in ambito italiano.

La Commissione Europea, con comunicazione ufficiale pervenuta al MLNV in data odierna, afferma testualmente: …”Le questioni relative all’autodeterminazione o alla definizione territoriale degli Stati membri non rientrano tra le competenze dell’Unione Europea…”.

Più chiaro di così!!!

Sergio Bortotto – MNLV 

IL DOCUMENTO RICEVUTO

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19 Comments

  1. Lupo says:

    Paolo immagino sia Gallina il leader dell’ armata brancaleone autodenominatasi “mlnv”. San Marco ci salvi da queste capre illeterate e buzzurre!!

  2. Lupo says:

    Per quanto mi riguarda mio ingenuo e illeterato signore potete far riferimento anche ai Veneti antichi,agli Euganei o alla X Regio latina ma resta il fatto che di acqua sotto i ponti ne e’ passata dal 1797.Gli ospedali psichiatrici abbondano di pazzi che ritengono se stessi Gesu’ Cristo,Hitler o altro.

  3. Paolo says:

    Semo xa’ paroni de casa nostra basta esercitare autodeterminasion. . . .Questo xe’ el dirito internasionae,voio dire che non serve el referendum,noialtri veneti non ghemo mai ceduo la nostra sovranita’ basta rinvendicare. . .i partiti poitici taglioti de qualsiasi sponda e xe’ sogeti a£a aministrasion tagliota. . . . .e ora voemo ancora na` volta a torse pal cu£o? . . .o cumisiemo a vardare in facia la realta` storega e atuale?. . . . .o continuemo a contarse e busie?. . . . .ognuno ga la libarta` de tirare le proprie concluxion. . . . .che San Marco me ijuti. . . .

  4. Lupo says:

    Demenziale far riferimento alla Rep Serenissima cancellata 200 anni dalle mappe geo-politiche. Giaretta la capra evidentemente non considera lo spazio temporale post 1797 e tutte le vicende giuridiche e fattuali scaturite durante questo “breve” periodo storico. Spiegate al Giaretta che il principio di effettivita’ domina il diritto internazionale e vale il criterio cronologico per la sua regolamentazione. Cosa ne facciamo di tutti i soggetti che voi qualificate residenti? Francamente se dovessi scegliere tra un genio residente giallo o nero che sia e la capra insulsa Giaretta non avrei nessun dubbio a riguardo.

  5. elena durigon says:

    Sono d’accordo sul considerare quantomeno superficiali gli interventi quì espressi.
    Perchè Giiaretta non vai a leggerti l’approvazione della risoluzione 44 del 28/11 u.s. da parte del consiglio regionale?
    Non vi è indicata la data del referendum, ma è certo che il referendum per l’autodeterminazione del popolo Veneto sarà indetto (presumibilmente nella prossima primavera) e questo grazie all’enorme lavoro svolto da I.V.
    In anteprima comunico che il tavolo legale che approverà il nostro percorso è già costituito, compresi gli esperti di diritto internazionale che Zaia chiedeva.
    Tanto è l’entusiasmo suscitato dalla nostra iniziativa, unica speranza per un cambiamento imminente. Solo chi si definisce detentore della verità “venetista” sembra non accorgersene.

    • “È certo” e “presumibilmente” non sono la stessa cosa. Inoltre la risoluzione è, in piena tradizione italiota, un’accozzaglia di “pagherò” e mezze promesse. Anche se fosse indetto, per oscure macchinazioni, il referendum è illegittimo, per prima cosa perché non è assolutamente correlato al Popolo Veneto, ma è una mera richiesta di secessione della regione italiana, chiamata “veneto”, da parte di suoi residenti, che non ha radici storiche o culturali, esistendo a malapena dal 1972. Inoltre in caso di esito negativo, che succede? Sono italiano? Pace e bene? Perché la maggioranza dei cittadini italiani residenti nella regione veneto non era d’accordo con la mia appartenenza a un altro popolo? La smettiamo di prendere per i fondelli i Veneti? Di sottomettere la loro identità ai capricci della politica?
      Zaia chiedeva? E chi è Zaia? il governatore italiano di una delle “regioni” in cui hanno diviso le Venezie, che autorità ha sui Veneti? Nessuna. Chi si definisce “l’unica speranza” sarà semmai sbugiardato dal vero indipendentismo veneto.

  6. giannarcixo says:

    A Franco che in due parole dice tre stronzate dimostrando tutta l’ignoranza storico finanziaria di cui una persona può essere capace.
    Sappi che non è stato speso un euro, dico un euro per il Veneto, il Veneto ha sempre versato di più di quello che l’italitta gli ha ritornato.
    I nemici dei Veneti continuano a ignorare la storia, ma questo a noi interessa poco.
    Non vogliamo più farci governare da incapaci e falliti, amici degli amici, abbiamo una visione diversa di come deve funzionare uno stato.
    Indipendenza Veneta è riuscita a dettare l’agenda politica del consiglio regionale Veneto e a programmare l’indizione del referendum per l’autoderminazione del popolo Veneto nella speranza di andarcene al più presto.
    E a mai più rivederci!

    • Evitiamo, almeno qui, falsi proclami politici. Non è stata programmato, e per fortuna, nessun referendum. È stata venitlata la vaga ipotesi di discuterne, se mi sbaglio basta dirmi la data di programmazione, anche solo l’anno, ma documentato. Comunque non voglio portare anche qui la discussione pro-contro referendum, ma atteniamoci almeno ai fatti, non prendiamo per i fondelli i Veneti.

  7. Alberto Pento says:

    Grasie, grasie,
    Grasie tante!
    Gràsie!
    A te rengrasio,
    Te digo grasie.
    Re reingrasio,
    Te reingrasio tanto.
    Gràsie asè!
    Grasie ancoa e grasie de novo.

  8. Per chiarezza, la Repubblica Veneta comprende l’attuale Triveneto (fino a Trento) e le provincie di Brescia, Bergamo, Crema, Cremona. Più la parte Istro-Dalmata.

    • Marta says:

      Lassa stare trento e i trentini che senò i te fa el culo come na verxa, te assicuro trento no el centra con la Republica de Venessia, no stà gnanca farghe conto dei cruchi

  9. renato says:

    certo sarebbe bello liberarsi di certa gentaglia nordista, visto che nel dopoguerra stavano peggio del meridione ed ora che si sono abbuffati con i soldi di roma ladrona se ne vogliono andare a fare i terroni di svizzera e austria

    • Mangiafuoco says:

      Certo sarebbe bello liberarsi di certa gentaglia sudista.
      Visto che dal dopoguerra in poi non hanno fatto altro che abbuffarsi dei soldi che roma ladrona ha estrorto al nord.
      Qui non vogliamo andare a fare i terroni di nessuno.
      A differenza di voi , noi vogliamo solo starcene a casa nostra.

    • Dal post vedo che la discussione non è su livelli molto alti, ma vorrei far presente che la storia non comincia dal dopoguerra. Il Veneto fu occupato nel 1797 e dopo qualche passaggio di mano e caduto vittima del colonialismo italiano nel 1866. Dopo essere stato depauperato di ogni risorsa si è subìto due guerre mondiali, sempre a causa del regime italiota. Quindi essere la malattia e spacciarsi per la cura è un sistema che, mi si passi il francesismo, ha rotto il cazzo.

    • Aquele Abraço says:

      Credo proprio che noi veneti non abbiamo rubato niente ai meridionali e se i nostri colonizzatori, non contenti, hanno pure voluto fare una guerra per conquistare dei territori appartenenti all’Austria facendo morire un numero di persone provenienti da tutta Italia pari a quelle che hanno poi “liberato” la colpa non è nostra.
      Se parliamo poi della 2° Guerra Mondiale, i bombardamenti a tappeto degli alleati verso la fine del conflitto, a parte Foggia, colpirono soprattutto città del centro e del nord. Treviso fu rasa al suolo mentre con lo sbarco degli americani la Sicilia si consegnò imbelle. Nel dopoguerra, grazie agli aiuti americani del piano Marchall l’Italia fu ricostruita e con il conseguente boom economico degli anni sessanta il Nord-Est rifiorì ed è giustamente da quegli anni che il bilancio tra prelievo fiscale e spesa pubblica in veneto è attivo e che questo surplus è un gradito omaggio che i veneti fanno per tutte quelle regioni il cui bilancio è invece da allora sempre negativo. E ciò nonostante dobbiamo anche sopportare lo spregio di essere tacciati di evasori fiscali: “Quo usque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? – gridava Cicerone nel Senato romano”.

  10. Franco says:

    Perchè non “votare” dovrebbe valere soltanto per i Veneti?E i Lombardi e i Piemontesi,i Fiulan,gli Altoatesini,i Valdostani ? Votare significa legittimare un governo di “occupazione”,chi vuole l’INDIPENDENZA non legittima gli occupanti !

    • Il MLNV non si riferisce ai Veneti come ai residenti della regione veneto italiota, ma ai Veneti appartenenti alla Repubblica Veneta, la cui estensione territoriale è quella del 1797, anno dell’occupazione militare francese, poi perpetrata dai governi austriaco e italiano, e tuttora in vigore. Noi non riconosciamo alcuna istituzione italiana in territorio veneto, quindi le regioni per noi non hanno senso… I cittadini che lei elenca (con qualche eccezione) sono, infatti, Veneti. Per quanto riguarda i cittadini italiani il consiglio è lo stesso, ma non sono nella nostra giurisdizione…

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