Miur, come funzionano i crediti formativi delle università telematiche, straniere, e dei tirocini

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Cambiano i tempi, cambiano le tendenze: una regola che è sempre valsa nel corso della storia dell’umanità, e che sta ultimamente conoscendo un periodo particolarmente ricco di evoluzioni. Merito del web, che ha invaso le nostre vite cambiando radicalmente le nostre abitudini: la didattica, ad esempio, ha conosciuto un’autentica rivoluzione grazie alla nascita e al successo degli atenei telematici, che oggi consentono di conseguire una laurea che ha lo stesso valore dei titoli concessi dalle università tradizionali. Una realtà che anche il Miur ha scelto di prendere seriamente in considerazione.

Crediti universitari: studiamoli da vicino

Ma cosa sono i cosiddetti Crediti Formativi Universitari (CFU)? si tratta di un valore numerico che viene assegnato ad ogni materia di studio, in base al numero di ore trascorse a lezione, e alle ore che teoricamente dovrebbero corrispondere alla preparazione dello studente a casa. I CFU vengono caricati sul libretto dello studente al superamento di un esame e, accumulandosi, consentono anche il superamento degli anni accademici e dunque l’accesso alla seduta di laurea. Ma ciò che interessa a noi, è che tali crediti accumulati presso le università tradizionali vengono anche riconosciuti se si decide di migrare ad una università online. Ad esempio, iscrivendosi a università telematiche come
Unicusano, potrete ottenere il riconoscimento dei crediti formativi conseguiti in qualunque altra università, semplicemente compilando un modulo e così proseguire il percorso di studi in un ateneo più moderno in quanto interamente digitale.

Titolo preso all’estero? Ecco come farlo riconoscere in Italia

Grazie ad un documento noto come Dichiarazione di Valore, è possibile far riconoscere dal Miur anche un titolo di studio conseguito presso una struttura estera. In questo modo, il giovane ha la possibilità di proseguire la propria carriera studentesca senza rinunciare a quanto fatto di buono in passato. Ovviamente, la possibilità di vedersi riconosciuto un titolo dipende dal titolo stesso, e dal paese in cui lo si è conseguito. Nello specifico, tale paese deve essere iscritto necessariamente alla Convenzione dell’Aja.

Il Miur riconosce anche i CFU di tirocini e stage

Il Miur non si è certo scordato di momenti fondamentali del calibro di tirocini e stage, che è possibile capitalizzare in CFU per portarsi avanti con la laurea: i CFU riconosciuti sono generalmente 2 per ogni mese lavorativo. Infine, il
bando Maeci-Miur-Crui assegna i CFU anche ai giovani che scelgono di provare un’esperienza lavorativa all’estero, nel campo delle attività diplomatiche: una scusa in più per rafforzare le lingue straniere senza rinunciare ad una formazione continua e retribuita.

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