Madrid come Roma: nessuna concessione fiscale a Barcellona

di HELP CATALONIAcatalogna francoforte

Il ministro delle Finanze e le Amministrazioni Pubbliche, Cristóbal Montoro, ha rifiutato l’idea di imbarcarsi in una “reinvenzione” dello Stato per placare le ansie indipendentiste catalane e ha scartato di dover dotare la Catalogna di una cornice fiscale propria. In una intervista al quotidiano “Wall Street Journal” il ministro ha considerato che un regime fiscale proprio non aiuterebbe necessariamente l’economia catalana e potrebbe intralciare il timido recupero economico della Spagna.

Secondo Montoro, le dispute tra la Spagna e la Catalogna non hanno prodotto alcuna inquietudine tra gl’investitori internazionali “perchè il mercato capisce che la situazione si sistemerà”. La soluzione, però, non passa per un accordo tra le due parti, ma per il fatto che “i politici e la società catalana” devono capire che la separazione “non interessa a nessuno”. “Bisogna arrivare ad un compromesso come succede nella vita di coppia. Guarda, tu fai la tua vita, ma non ti conviene separarti. Non andiamo d’amore e d’accordo, sono secoli che tiriamo avanti così, ma ci vogliamo abbastanza bene perchè ci conviene restare insieme”, ha detto.

Sebbene alcuni gruppi di pressione considerino che un accordo che permetta che la Catalogna riscuota le proprie tasse, potrebbe essere sufficiente per convincere il presidente Artur Mas a cancellare la consultazione, Montoro ha detto che il sistema fiscale spagnolo “è già abbastanza complesso”. Il ministro non ha voluto dare stime precise sull’impatto di un possibile accordo fiscale con la Catalogna, che ridurrebbe le risorse disponibili per il governo spagnolo.

Montoro ha detto che i calcoli economici che si fanno dalla Catalogna non tengono conto di tutti i servizi che il paese riceve dal governo centrale e ha aggiunto che la separazione è contraria al processo di integrazione dentro dell’Unione Europea.

“Il problema è del partito che governa la Catalogna perchè la sua intenzione sovranista sta perdendo supporto in favore di altri partiti politici che sono sovranisti ma anche di sinistra (…). Invece di dire alla gente quello che bisogna fare per uscire dalla crisi, si dedica a impostare un approccio sovranista, dove non può competere con gli altri partiti”, ha sostenuto.

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