Ministro Delrio: “Entro fine anno aboliremo le province”.

di REDAZIONE

“Entro la fine dell’anno aboliremo le province, tutti i poteri andranno ai comuni”. Lo dice il Ministro Graziano Delrio in una intervista alla Repubblica. “Subito via le province – rimarca – io dell’appello dei costituzionalisti non so che farmene. Riduciamo i posti della politica, non e’ un dramma se qualche politico torna a lavoare”. Delrio ricorda che l’abolizione delle provincie era uno dei punti chiave del programma di Bersani: “non sarebbe serio rinunciare a realizzarlo – ha aggiunto – . A maggio non si votera’ piu’ per le province perche’ nel frattempo saranno diventate enti di secondo grado. Delle province faranno parte i i sindaci dei comuni del territorio, formeranno un’assemblea in seno alla quale verra’ scelto il nuovo presidente a costo zero.

Saranno cioe’ i sindaci a scegliere il presidente non piu’ i cittadini. Si tratta di una riforma molto importante”. “Dal primo gennaio – prosegue Delrio – arriveranno le citta’ metropolitane. La competenza delle scuole passera’ ai comuni mentre la manutenzione delle strade, tipica competenza intercomunale, restera’ in carico alle province. Le province di fatto diventeranno una sorta di agenzia funzionale al servizio dei Comuni”. Resistenze al progetto? “Eccome se ce ne sono – sottolinea Delrio – anche dentro il Pd”.

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4 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    se un ministro “non sa che farsene” di un appello di costituzionalisti vuol dire che gli italioni credono sia lecito ritenere la Costituzione un optional. Non vengano allora a farci lezioni bibliche di Costituzione.
    Nella Costituzione le province ci sono, se vogliono abolirle devono toglierle da lì. Lasciarle dopo averle fatte diventare enti di secondo grado sarebbe un clamoroso falso: la Costituzione è stata pienamente attuata, su questo punto, solo nel 1975, quando si è cominciato a votare per i consigli regionali a suffragio universale (cioè la facoltà che si vuole togliere ai cittadini per le province).
    Come già scritto qui sotto, “si toglierà alla gente la possibilità di esprimersi per risparmiare quattro soldi”. Perchè? Semplice: perchè l’abolizione totale delle province obbligherebbe l’italia ad abolire i PREFETTI, cioè uno dei pilastri della concezione sabauda dello Stato!!!

  2. Che non si risparmi nulla è ovvio, mica andranno a lavorare sul serio, sul fatto che la gente abbia “la possibilità di esprimersi” con le elezioni… AHAHAHAHAHAHAHAH

  3. Salice triestino says:

    Quella di Trieste potrebbe già chiudere, infatti è stata soppressa nel 1947 dopo la cessione di Trieste al Territorio Libero di Trieste, e poi ricostituita illegalmente.

    http://www.triestelibera.org/2013/10/la-provincia-fantasma/

  4. Gianfrancesco says:

    di fatto non cambia nulla, rimarranno le strutture, rimarranno i dipendenti, quelle che funzionano bene continueranno così, quelle che funzionano male anche, tutto il risparmio sarà sui costi dell’elezione, insomma un risparmio trascurabile.

    In realtà si perderà solo un po’ di democrazia, si toglierà alla gente la possibilità di esprimersi per risparmiare 4 soldi.

    Bella soluzione.

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