93 MILIARDI DI MORTI NON HANNO INSEGNATO NULLA

di REDAZIONE

Una signora ucraina che era solo una bambina durante la II Guerra Mondiale mi ha raccontato la sua storia. Mi ha spiegato che la sua famiglia era molto benestante grazie alle ai terreni possedui subito fuori dalla capitale.. almeno fino all’arrivo del governo controllato da un commissario sovietico, che confiscò loro tutte le proprietà e spedì gli adulti della famiglia in Siberia. Ha ricordato che erano stato moltissime lo occasioni e le opportunità di lasciare l’Ucraina al momento giusto, ma che mai avevano immaginato possibile un epilogo del genere. Tutti sapevano cosa accadeva negli altri paesi, ma nessuno si aspettava sarebbe accaduto anche lì.

Sicuramente nessuno di noi finirà spedito in un gulag siberiano nei prossimi anni, ma la lezione è ancora valida.

E’ molto comune pensare che “qui non può succedere, qui non succederà”. Neanche un anno fa chi considerava plausibile l’ipotesi che il nostro paese potesse rischiare di non poter finanziare il proprio debito? Eravamo pochissimi…  Ancora adesso, nonostante ciò che è accaduto e sta accadendo in Grecia, nonostante le cose in Europa siano tutt’altro che risolte, quanti temono realmente la bancarotta? Quanti stanno ragionando in prospettiva di un futuro fallimento del Paese?

La convinzione che le cose brutte accadano solo agli altri e mai a noi stessi è allo stesso tempo umana e folle.

I governi prendono i tuoi soldi e li spendono in modo vergognoso creando falsi incentivi nella struttura della società. Ne creano altri dal nulla, con un click di tastiera, provocando inflazione e distorcendo la struttura del sistema economico. Nonostante questo continuano ad indebitare le generazioni future.  Queste non sono il tipo di persone di cui potersi fidare. Non sono le persone da cui aspettarsi un miglioramento o un cambio di direzione.

La realtà europea è quella in cui il governo greco è fallito, impone tasse patrimoniali da pagare nella bolletta della luce e rende sempre più facile entrare nei conti bancari dei propri cittadini; è quella in cui la Spagna viene paralizzata per l’annuncio di austerità; è quella in cui in Italia i clienti della BNI vedono congelati i propri conti con l’assenso del governo e senza preavviso; è quella in cui i leader a Brussels annunciano come piano di salvataggio l’imposizione di un controllo totale dei capitali. C’è ancora bisogno di conferme?

D’altronde ciò che possiamo imparare dai 93 miliardi di persone morte nella storia dell’uomo, è che questo processo è accaduto continuamente e segue sempre una precisa sequenza:

  1. una nazione cresce e diviene ricca perché basata su sani principi e duro lavoro;
  2. per le generazioni successive essere ricchi diviene un diritto di nascita, una pretesa. Non qualcosa da conquistare e mantenere;
  3. a questo punto la nazione inizia a vivere oltre i propri mezzi per mantenere alti standard di vita senza duro lavoro, indebitandosi sfruttando la propria credibilità e scambiando consumo odierno per produzione futura;
  4. questo è evidentemente insostenibile. Come reazione, il governo inizia a svalutare la propria moneta per pagare i debiti ad un valore reale inferiore.
  5. il mercato (cioè le persone come te e tua nonna) si accorge della frode perpetrata con la svalutazione monetaria.
  6. A questo punto il governo attua la repressione finanziaria: alte tasse per prendere alla parte produttiva del paese e tassi d’interesse reali nulli per prendere ai risparmiatori, ecc
  7. i capitali e gli imprenditori iniziano a scappare. Le persone prendono i propri soldi e la propria famiglia e se ne vanno dove vengono apprezzati e non odiati per le proprie capacità.
  8. i governi reagiscono imponendo controlli sui capitali, controlli alle frontiere, controlli ai prezzi e ai salari ecc.. insomma tutto ciò che serve per mantenere lo status quo. E’ in questo momento che le persone capiscono che la polizia e gli agenti del governo non hanno esattamente lo scopo di proteggerle e servirle..
  9. arriva il default. Il sistema viene resettato e ne inizia uno nuovo.

La storia è piena di monumenti alla passata grandezza di civilità fallite.

Se preferite potete credere che il cielo si apra e unicorni meravigliosi vengano a gestire il mondo e lo cambino per il meglio senza che venga torto un capello a nessuno.

Chi ha invece a cuore il proprio futuro e sa distinguere la realtà dalle fiabe, deve rendersi conto che quando le nazioni vanno in bancarotta le conseguenze sono tutt’altro che felici. E praticamente tutte le nazioni del mondo occidentale, dagli Usa alla Gran Bretagna, dall’Italia alla Germania, dalla Francia al Giappone, sono insolventi. Questo è un fatto. O continuate a credere alle bugie dei vostri politici? Ascoltarle mi fa ridere. Non puoi permetterti di ignorare la realtà. Nessuno può.

Molti lo fanno e ne pagheranno le conseguenze. Tu?

Se ancora non l’hai fatto scarica il Free Report “Essere Pronti”.

Tratto da: http://riecho-economiaeliberta.blogspot.it

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4 Comments

  1. Maciknight says:

    Il gregge purtroppo preferisce rimanere unito (in apparenza), nel senso di sentirsi vicini col corpo e non vedere oltre, per non accorgersi che ai margini del gregge i branchi di predatori attaccano e lo spingono nel precipizio …

  2. ferdinando says:

    Sarebbe interessante capire la stima di 93 mld di morti dall’inizio della storia dell’uomo, scusatemi è una mia curiosità…..

  3. Riecho says:

    Con 93 miliardi di persone morte (100 miliardi vissute, di cui 7 circa ancora in vita) si intendono ovviamente tutti gli uomini nella storia dell’uomo. Sono cifre che provengono da fonti scientifiche, in particolare dal demografo francese Jean Bourgeois-Pichat.

    In ogni caso, il punto Dell articolo non è evidentemente quello del numero di persone vissute nella storia. Usare quel numero è solo un modo piu suggestivo per indicare la Storia.

  4. elpayaso says:

    Bella storia.

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