Milano, città arancione? No, grigiasta tendente al “noir”

di RODOLFO PIVA*
 

Sono trascorsi circa diciotto mesi dall’elezione dell’avvocato Giuliano Pisapia a sindaco di Milano (giugno 2011) e si può cominciare a tirare un po’ di somme della performance della Giunta Arancione ed una mano, per questa operazione, l’ha fornita il Questore di Milano: Luigi Savina.

Secondo i dati forniti dal Questore e relativi alle denunce pervenute alle forze dell’ordine, il 2012 si è chiuso con 273465 reati denunciati che corrispondono ad un calo del 7 % rispetto al 2011. Sono in aumento le violenze sessuali ( + 1 %), la detenzione e lo spaccio di stupefacenti (+ 4 %) ed i reati di usura (+ 83 %) ma ciò che preoccupa il Questore è l’incremento degli scippi (+ 15 %), i furti con destrezza (+ 0,5 %), le rapine in abitazioni (+ 40  %), quelle negli esercizi commerciali (+ 23 %) mentre calano quelle in banca e negli uffici postali.

L’aumento dei reati che qualcuno tende, eufemisticamente, a definire reati di microcriminalità e che non sono poi così “ micro” per chi subisce i reati, è da ricercarsi in diverse cause.  La presenza dei militari, insieme alle forze di polizia, nelle attività di vigilanza e prevenzione sul territorio è terminata con l’insediarsi della giunta arancione. Il sindaco Pisapia ha affermato che: “i militari non servono perché Milano non è Beirut”. Ha perfettamente ragione infatti ci sono quartieri di Milano che sono peggio di Beirut.

Nel corso dei mesi del governo arancione è vistosamente aumentata, per le strade di Milano, la presenza di rom/zingari, con relativi accampamenti nelle periferie  e con somma gioia dei residenti.

Si possono osservare Rom più o meno menomati che chiedono l’elemosina ai semafori, in prossimità dei centri commerciali o nelle stazioni delle metropolitane esibendo bambini in tenera età o cuccioli di cane, anch’essi in tenera età, per impietosire i cittadini in transito  senza che intervengano i Servizi Sociali o le Guardie Zoofile per porre termine a queste crudeltà. Per quanto riguarda i finti zoppi, stampella-muniti, qualcuno sostiene che andrebbero azzoppati in modo da renderli coerenti con la menomazione per cui chiedono l’elemosina.

Anche l’aumento dei rom a Milano ha, probabilmente, una sua origine. I lettori ricorderanno i festeggiamenti in Piazza del Duomo quando il Centrosinistra vinse le elezioni comunali a Milano e l’avv. Pisapia divenne il sindaco di Milano. In quell’occasione, sul palco allestito in Piazza Duomo si alternarono diversi esponenti politici e sindacali presentati dal sig. Claudio Bisio noto presentatore di Zelig, uno che appartiene alla categoria di coloro che hanno “il cuore a sinistra ma il portafoglio robustamente a destra” dato che  ha messo la sua professionalità al servizio di Mediaset (Canale 5) e non certamente a titolo gratuito.

Ebbene, ai festeggiamenti partecipò il segretario, orecchino munito, di SEL, Nichi Vendola, che, dal palco, esortò i “fratelli e le sorelle rom a venire a Milano per essere abbracciati”. Tanto per la cronaca, l’acronimo SEL sta per: “Sinistra , Ecologia e Libertà” ma qualcuno, scherzosamente ed in considerazione delle inclinazioni sessuali del segretario, suggerisce un significato diverso di tale acronimo e precisamente:” Sodomia, Ecologia e Libertà”.

Scherzi a parte, va riconosciuto al Sindaco Pisapia l’aver richiamato, in modo garbato, il suo collega di partito a pensare a casa sua perché Milano e la Lombardia sono cosa diversa dalla Puglia dove il Vendola è Governatore. Resta comunque il fatto che i rom hanno “preso in parola” il sig. Vendola.

Poiché, come si suol dire: “il tempo è galantuomo”, il signor Vendola meglio avrebbe fatto a preoccuparsi per tempo dei gravi problemi ecologici e sanitari generati dall’ILVA di Taranto, fabbrica ad alto tasso di inquinamento presente nel territorio da lui governato, invece di venire a Milano per esternare stupidaggini.

Il Corpo della Polizia Locale di Milano è in uno stato di pesante sofferenza: unità specializzate nel controllo del territorio e della sicurezza dei cittadini (sorveglianza sui mezzi pubblici in particolare in ore serali, sgombero di insediamenti abusivi ecc.), che erano state rese  operative dalle giunte precedenti, sono state demolite o rese inefficaci dall’attuale Assessore alla Sicurezza con il beneplacito dei suoi colleghi di giunta e del sindaco.

Lo stato di “aberrazione ideologica” della giunta arancione è ormai cosa evidente. In un mondo normale  è considerato un diritto inalienabile per un cittadino fare entrare nella sua casa solo chi rispetta le regole ed i principi che sono  osservati in quella casa e la stessa cosa  deve valere per Milano: la casa dei Milanesi e per la Lombardia che è la casa dei Lombardi.

Con la giunta arancione può venire chiunque nella casa dei Milanesi per cui, attraversando P.zza del Duomo  si ha l’impressione, visto l’alto numero di extracomunitari in particolare negri che offrono ai passanti braccialettini di tutti i tipi, di essere nella capitale dello Zambia e non già in una città Mitteleuropea come lo era Milano sino ad alcuni anni or sono.

L’Area C continua ad imperversare, i vantaggi, come riduzione del tasso di inquinamento, sono controversi mentre il preventivato incasso che doveva essere di 30 milioni di Euro, per il 2012, si attesta intorno a 20 milioni. Di sicuro sono aumentati i problemi per i cittadini milanesi proprietari di automobili perché  la giunta arancione ha deciso di chiudere la maggior parte dei cantieri per la costruzione dei parcheggi sotterranei che erano stati autorizzati dalla giunta Albertini prima e da quella Moratti poi.

Vale la pena di ricordare  brevemente la storia di quello previsto in P.za Lavater-Via Morgagni. Durante la campagna elettorale, l’avv. Pisapia dichiarò ai residenti, riuniti in comitato e contrari alla realizzazione del parcheggio, che, se avesse vinto, avrebbe bloccato l’opera. Poiché quella zona di Milano è abitata da un elevato numero di borghesi appartenenti politicamente alla cosiddetta “sinistra al caviale”, ai “radical scic, ai “ sinistri” lettori del quotidiano “La Repubblica”(visto l’elevato numero di copie nelle edicole della zona), questi appoggiarono il candidato Pisapia che vinse e mantenne la promessa. Peccato però che il Comune dovette pagare una penale di 1 milione e trecentomila euro alla società incaricata della costruzione del parcheggio utilizzando denaro di “tutti i cittadini milanesi” e non prelevandolo dalle sole tasche degli appartenenti al comitato dei contrari al parcheggio.

L’odio della giunta arancione nei confronti degli automobilisti milanesi, molti dei quali hanno assoluta necessità di usare l’automobile per motivi di lavoro e perché il loro luogo di lavoro non è  Palazzo Marino, ha raggiunto livelli grotteschi. Per incentivare l’uso delle biciclette a noleggio, cosa corretta ed encomiabile se gestita con un po’ si sale in zucca, sono stati eliminati decine di parcheggi lungo i marciapiedi per fare posto ai parcheggi biciclette a noleggio andando ad aggravare ancora di più le difficoltà di parcheggio dei cittadini residenti i quali si ritrovano: diminuzione dei parcheggi lungo le vie, indisponibilità dei parcheggi sotterranei e costi proibitivi nei parcheggi privati.

Veramente un bel successo !!!

*Segreteria Provinciale Milano – Unione Padana

 

 

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10 Comments

  1. Mauro Cella says:

    Regolarmente mi reco a Milano per lavoro (principalmente nella zona tra Viale Forlanini, Porta Romana e Piazza Diaz) e il declino di Milano, se così lo si può definire, lo ho visto iniziare dopo che Formentini ha lasciato la carica.
    Conosco bene cosa ha combinato il suddetto ex-Sindaco ma ci tengo bene a precisare che la sua “partenza” ha però coinciso con un generale declino “percepito” di Milano.
    L’accattonaggio, spesso aggressivo, è letteralmente esploso, la sporcizia fuori dal “salotto” di Piazza Duomo è ovunque, la manutenzione ordinaria, sia pubblica che privata, è stata scordata e piuttosto che spendere per qualche utile opera pubblica (ad esempio l’eliminazione delle rotaie dei tram dai tragitti dismessi) si preferisce lo spreco ostentato e ferocemente difeso colla connivenza della stampa di qualsivoglia colore politico.

    Tendo a precisare anche che questo “declino” sembra avere colpito buona parte delle città a nord del Po che frequento abitualmente: il centro di Brescia è un deserto (però ora ci si arriva in metropolitana), la periferia di Verona è stata abbandonata a sè stessa, Lecco fuori dal centro storico è precipitata nello squallore… l’unica città che pare salvarsi dallo sfascio generale è Cremona, dignitosa e pulita.

    Le nostre città altro non sono che lo specchio del Paese. I Sindaci lamentano costantemente l’indigenza più completa per quanto riguarda strade, fognature e pulizia dei marciapiedi ma i soldi per il voluttuario (porfido per strada, piscine, sagre e feste varie etc) li trovano sempre. La sobria cultura lombarda (che, in senso “francese” include tutto il nord della Penisola Italica) ha oramai ceduto il passo alla cultura della Roma peggiore, quella dei milioni spesi per il Giubileo ma che ha lasciato il resto della Città (speriamo non) Eterna simile ad una zona smilitarizzata quando non ad un immondezzaio a cielo aperto.
    L’importante non è assicurare strade in condizioni dignitose (che servono anche a chi va in bicicletta o in autobus) o preservare il territorio dal rischio idrogeologico, ma spendere nel superfluo per ostentare, finire sul giornale col faccione sorridente mentre si taglia il nastro, vantarsi di avere costruito e finanziato a pioggia.
    E gli elettori paiono premiare chi butta i loro soldi dalla finestra o peggiora le loro condizioni di vita, non importa il colore politico.

    Come diceva Aristotele “Ogni città ha il governo che si merita”.

  2. Veritas says:

    La città di Milano non è mai stata così sporca come adesso, in piu’: totale disordine sia per la sicurezza che per il traffico. In Piazza Duomo (e non solo) la lingua parlata di meno è quela italiana….
    Pare proprio una città NON goverrnata affatto

  3. piero ex giov pad says:

    Ma fatela finita, se Milano è ridotta stile Bogotà è colpa di un annetto di giunta Pisapia? L’allegga col Caimano ha governato la città molto più a lungo senza risolvere mezzo problema, rifugiandosi nei soliti slogan cialtroni da giocatori delle 3 carte. A degradare Milano sono i falsi autonomisti e la banda bassotti dei vari Salvino, Bastone, Morello, Orsacchio, Iezzolo e i loro compagni di merende di cielle e di fratelli d’itaglia.

    S V E G L I A

    • uraia666 says:

      e tu saresti un ex giovane padano? hahah ma da quale centro sociale okkupato salti fuori, da quello di brindisi?

    • Antonino Trunfio says:

      svegliati tu rimbambito. Questo giornale e quelli che di qui transitano e non per caso come te, non attribuiscono al comunista “caviale e broccoli” la situazione di milano e neppure quella dell’itaglia.
      La attribuiscono ai beoti imbecilli elettori di ogni colore che come te, come le scimmiette hanno scamabiato la libertà per una schedina colorata da mettere in un cassetta di compensato, al comando del pisapia di turno.
      Tieniti pisapia ma preparati a manternetelo da te con tutti quelli come te. E si preparino tutti gli altri di ogni colore a fare altrettanto. Chiaro ?

  4. Luca says:

    La situazione di Milano è la peggiore in Lombardia sotto molti aspetti, ma dubito che se ci fosse ancora la Moratti o qualche suo compagno di partito a governarla cambierebbe molto.

  5. ingenuo39 says:

    Gia l’anno scorso ho costatato una cosa del genere.

    Cascina Gobba: provincia di Algeri?

    Purtroppo anziano, residente fuori provincia da molti anni, ma milanese da generazioni, mi sono ritrovato, Sabato 21 Gennaio, a dover essere ospitato nella mia ex-città per un impegno. Arrivato a Cascina Gobba con la mia auto, volevo parcheggiare nell’apposito garage e quindi prendere la metropolitana per raggiungere, in Centro, il luogo del convegno. Ancora prima di entrare nell’area del parcheggio un inusuale e caotica presenza di auto, persone e banchetti di vendita intralciava il percorso verso l’ingresso del garage. Penosamente lì giunto e ritirato lo scontrino d’entrata nell’area riservata al parcheggio, lo scenario non è mutato Anzi, se possibile, si è ancor più incasinato, nobilitato, però, da una sequenza coinvolgente di venditori, tutti rigorosamente extracomunitari, che mostravano i loro prodotti, in terra, sul percorso di transito delle auto. Di Polizia Locale, tutori dell’ordine e funzionari (ora è di moda) di Equitalia, neanche l’ombra. Forse perché tutta quella brava gente è un notevole esempio di virtù sociali o smerciava prodotti originali, rilasciando regolare scontrino? Personalmente, per motivi di lavoro, un tempo, andai anche ad Algeri e visitando la città capitai anche nel suk, zona tipica del luogo, nota nel mondo. La stessa impressione l’ho avuta sabato a Cascina Gobba. Pensando che la gioventù, come tutti sanno, non torna più, con un dietro front, tanto difficile quanto rischioso per il via vai umano, decisi di tornare, malinconicamente, alla tangenziale e raggiungere altri lidi forse meno folcloristici, ma più consoni al mio temperamento. Operazione faticosamente raggiunta non dopo essere stato – si dice truffato? – dalla macchinetta che ha preso l’euro di rito senza contrassegnare lo scontrino dell’avvenuto pagamento (reiterate le manovre e il pagamento, naturalmente). Grazie sig. Sindaco di Milano per questa suggestiva visione del Magreb gratuitamente fornitami, perché per un attimo sono ritornato giovane. Tralascio il commento, però, di anziano lavoratore che ha onestamente contribuito, per quarant’anni, a far crescere un paese civile e moderno ed essersi ritrovato, anche per merito suo, straniero in patria!
    Grazie di Cuore

    • Antonino Trunfio says:

      lei ha solo toccato cascina gobba, provi ad avventurarsi intorno alla stazione centrale o in via padova. Di sicuro non ci troverà Pisapia e i suoi sodali, si sa che loro sono poveri proletari e preferiscono corso magenta e via della spiga

      • Giacomo says:

        nelle strade laterali della stazione aprono 3 o 4 macchine al giorno, oltre a spaccare vetri. Polizia locale? solo per fare multe per divieto di sosta. Milano è guidata da 40 anni da forestieri ai quali la città interessa solo in quanto grande torta da spartire. Varesotti in testa.

  6. Antonino Trunfio says:

    per il cancrco, e non importa il colore, serve solo il bisturi. E di comunisti alla matriciana e fancazzisti 4 stagioni, sarebbero tutti a Lourdes a chiedere la grazia oppure in viaggio verso Havana o la Corea del Nord.

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