Milano chiama Bangalore. Olivieri, Grande Nord: 15 agosto, indipendenza indiana patrimonio uomini liberi

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Giuseppe Olivieri è un poliedrico appassionato di libertà. Al plurale. Le politiche per la famiglia sono una sua grande passione e risorsa. D’altra parte famiglia è già di per sé plurale e feconda. Ma Giuseppe abbina a una ricerca della miglior libertà possibile, civile e solidale, anche quella per il dare. Da un decennio ormai dedica una significativa parte del suo tempo di professionista, nel portare aiuto collaborando con una onlus in India, “Coriandoli per Shanti Bhavan”. Prende armi e bagagli e il dentista lo fa per un po’ anche laggiù. Dove, per laggiù, si intende una splendida scuola nata per istruire bambini “intoccabili” dai 3 ai 17 anni, progetto nato grazie A GEORGE ABRAHAM, filantropo INDIANO-AMERICANO.

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Ma è proprio per la curiosità culturale di condividere e partecipare allo sviluppo sociale di un popolo, che il dottor Olivieri questa volta ha desiderato ampliare la sua collaborazione umanitaria, sentendo la necessità di manifestare per il popolo indiano una gratitudine speciale.
“Perché l’India ci ha regalato – spiega a lindipendenzanuova – l’indipendenza dal potere coloniale britannico, e lo ha fatto attraverso la lotta non violenta. Possiamo non essere loro riconoscenti?”.
Tradotto in linguaggio OLIVIERIANO, tutto ciò si è manifestato nella visita ufficiale al sindaco di Bangalore, attiva città di circa 8 milioni di abitanti. Quasi la Lombardia. Capitale dello stato indiano meridionale di Karnataka, centro dell’industria tecnologica del Paese, è guidato da un sindaco donna, Gangambike Mallikarjum.

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“Ho avuto l’opportunità di incontrare il primo cittadino, di donare in segno di amicizia tra i popoli, un libro sulla storia di Milano e la bandiera di Grande Nord, confederazione autonomista, indipendentista e federalista in cui milito (responsabili lombardo per le politiche familiari di Grande Nord, ndr). Non è un atto di propaganda, anche perché Bangalore è Bangalore e Milano è Milano, ma il mio gesto ha semplicemente il valore di una testimonianza. Anche in altri territori il desiderio di libertà, di indipendenza da istituzioni che opprimono i popoli è vivo, e a casa nostra, in Padania, questo sentimento ha una forma politica organizzata in Grande Nord. Il 15 agosto l’India ricorda la sua lotta per la libertà e noi, idealmente ma anche fisicamente, questa volta, siamo con lei e con chi la rappresenta”.

 

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