MILANO, BUSTE SOSPETTE SONO ARRIVATE AD EQUITALIA

di REDAZIONE

Continua lo stillicidio di pacchi indesiderati nelle sedi di Equitalia.

Stamane, sono arrivate due buste sospette nell’ufficio di Equitalia in viale della Innovazione al civico numero 1 di Milano, ma il contenuto di entrambe dovrebbe essere innocuo e quindi non è stato necessario alcun controllo in ospedale per i tre dipendenti che le hanno toccate.

Ora i pacchetti saranno sottoposti agli esami del laboratorio specialistico di Foggia in modo da stabilire la sostanza contenuta nelle buste che non sono state aperte e che quindi hanno richiesto un intervento più rapido da parte di vigili del fuoco, 118 e forze dell’ordine all’interno dell’edificio che si trova nella zona nord del capoluogo lombardo. I tre dipendenti di Equitalia sono stati quindi tenuti in osservazione dal personale del 118 che poi, avuta conferma dai vigili del fuoco della non pericolosità del materiale, ha lasciato l’edificio con l’unica ambulanza intervenuta senza portarli all’ospedale Sacco dove solitamente in questi casi vengono effettuati ulteriori controlli.

A dare l’allarme è stato uno dei dipendenti dell’agenzia statale di riscossione crediti che ha chiamato i soccorsi subito dopo aver notato una busta contenete del materiale sospetto.

La notizia si aggiunge a quella di pochi mesi fa di un altro presunto attentato contro Equitalia, a Milano quello del 22 dicembre 2011 alla sede Equitalia nord in via San Gregorio 55.

TREVISO – SI IMPICCA AL DISTRIBUTORE DELLA BENZINA

MONTEBELLUNA (Treviso) – Il gestore di un impianto della Total si è tolto la vita impiccandosi nel proprio ufficio al distributore. Il corpo dell’uomo di 50 anni, è stato trovato in mattinata nelle ore di apertura dell’impianto, che ha sede lungo la strada Feltrina. Per il pm della procura di Treviso, pare che dietro il gesto ci fossero sia motivi economici legati alla crisi sia motivi sentimentali.

FONTE: CORRIERE DEL VENETO

EX-DIPENDENTE EQUITALIA TRUFFA PENSIONATA

Una ex cassiera nella filiale di Sassari di Equitalia, per un anno e mezzo si è fatta consegnare a domicilio da un’anziana – facendole credere che le stava facendo un favore – le rate che mensilmente la pensionata avrebbe dovuto versare, senza però consegnare il denaro all’ente che nel mentre l’aveva licenziata.

La truffa è stata scoperta dalla Squadra Mobile di Sassari che ieri ha tratto in arresto Antonella Premuselli, sassarese di 41 anni, con l’accusa di truffa aggravata e sostituzione di persona. La pensionata sassarese, nel giugno 2010, aveva ricevuto da Equitalia la notifica di una cartella esattoriale di oltre 3.000 euro ma, non essendo nelle condizioni di far fronte ad un impegno economico, avendo una pensione di poche centinaia di euro, aveva chiesto un piano di rateizzazione di 24 rate. Dopo aver versato le prime due rate, nell’agosto 2010, la pensionata era stata servita allo sportello dalla donna poi arrestata, all’epoca in servizio presso l’Agenzia di riscossione (era stata poi licenziata dopo alcuni presunte irregolarità). Dopo aver ricevuto i soldi e appreso dalla pensionata delle sue difficoltà di recarsi periodicamente allo sportello, la cassiera si era resa disponibile ad aiutare l’anziana proponendole per il futuro la possibilità che lei stessa si recasse a casa sua per ritirare mensilmente i soldi ed effettuare poi il versamento all’erario. La donna ha così ricevuto i soldi delle rate da pagare in contanti dal settembre 2010 fino a pochi giorni fa – per un totale di circa 2.900 euro – quando l’anziana si è recata all’Agenzia Equitalia scoprendo che la cassiera non lavorava più lì da parecchi mesi e che le somme da lei consegnate non erano state mai versate all’erario. Dopo la denuncia alla Polizia, ieri per la donna è scattata la trappola: quando si è recata a dell’anziana per la riscossione del denaro, i poliziotti l’hanno colta in flagrante con il denaro tra le mani.

FONTE: UNIONESARDA.IT

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