Milano ancora prima provincia come reddito, ma i consumi calano

di REDAZIONE

Milano e’ ancora la prima provincia italiana per reddito medio pro capite e la famiglie lombarde sono seconde solo a Trentino Alto Adige e Val D’Aosta per acquisto di beni durevoli. Ma la fiducia e’ in calo, i consumi si contraggono in tutta la regione e il 2012 si conferma un ‘annus horribilis’: e’ il quadro che emerge dall’indagine dell’Osservatorio Findomestic (gruppo BNP Paribas), presentata oggi nel capoluogo lombardo. “Nel 2012 in Lombardia il PIL e il reddito medio hanno ovviamente registrato una contrazione, ma in misura leggermente minore rispetto alla media nazionale” ha spiegato il responsabile Comunicazione Corporate di Findomestic Banca Stefano Martini.

Lo scorso anno, secondo le elaborazioni Findomestic, i lombardi hanno potuto disporre di un reddito medio pari a 20.263 euro, piazzandosi al sesto posto dopo Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria. Se Milano e’ ancora la provincia italiana piu’ ricca in assoluto – e Sondrio e’ la seconda nella classifica lombarda -, a Mantova e Bergamo il reddito si riduce maniera piu’ evidente rispetto al resto della regione, mentre Lecco e la solita Sondrio risentono meno di tutti della frenata. Il capoluogo detiene ancora la leadership nei consumi di beni durevoli, ma quali spese hanno sostenuto i lombardi nell’anno in cui la crisi ha colpito piu’ duramente? A un esame dei dati disaggregati e’ difficile non farsi prendere dallo sconforto: il mercato delle auto nuove segna una flessione del 21,8% (peggio del trend nazionale); gli acquisti di mobili calano del 6,5% (in linea con il -6,8% registrato a livello nazionale); gli elettrodomestici scendono del 5% e l’elettronica di consumo mostra addirittura una frenata piu’ marcata rispetto al resto d’Italia (-15,4% contro il -11,8% italiano), dovuta con ogni probabilita’ al fatto che il digitale terrestre e’ arrivato in Lombardia in anticipo rispetto ad altre regioni.

Nella contrazione generale del consumo di beni durevoli, l’unico settore in controtendenza e’ quello dei prodotti informatici: nel 2012 i lombardi hanno speso il 3,8% in piu’ rispetto all’anno precedente, un incremento che tuttavia – secondo gli analisti di Findomestic – non compensa le perdite registrate nella spesa per gli altri beni della casa. I cali del settore automobilistico, in particolare, sono ancora piu’ evidenti in Lombardia che in altre regioni, con picchi attorno al -25% in province come Lecco e Varese. I lombardi piu’ interessati all’information technology, invece, sono i lecchesi (+5,1%), i cremonesi (+4,7%) e i milanesi (+4%). “Sul fronte della fiducia emerge un calo delle aspettative verso il settore pubblico e un costante ripiegamento nella sfera privata” spiega Claudio Bardazzi, che ha condotto questa parte d’indagine in collaborazione con Ipsos. A livello nazionale emerge la tendenza a fidarsi di se’ stessi, della famiglia e degli amici, mentre la politica e’ sempre piu’ distante: solo in 13% degli italiani si fida dello Stato, una percentuale che in Lombardia scende al 10%. Per ripartire, il 54% dei lombardi punta su meritocrazia e competenza (amplificando una tendenza nazionale, che situa questa voce al 49% delle preferenze) e tra i soggetti piu’ affidabili si segnalano al primo posto gli scienziati, seguiti a sorpresa da giornalisti, imprenditori e comici. Al vertice della sfiducia ci sono invece politici, operatori della finanza e agenti di vendita.

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