Migranti, parlamento catalano unanime premia Carola e fondatore Open Arms con Medaglia d’Oro, onorificenza più alta

FORZA CATALUNYA

Il parlamento catalano ha attribuito a Carola Rackete e Oscar Camps, rispettivamente capitano di Sea Watch e fondatore di Pro Activa Open Arms, la Medaglia d’Oro, l’onorificenza più alta dell’organismo.

L’ufficio del parlamento ha assunto questa decisione all’unanimità e il presidente del parlamento, Roger Torrent, ha descritto Carola Rackete e Oscar Camps come “due combattenti per i diritti umani”. “Rischiano la loro libertà e le loro vite per salvare le vite degli altri di fronte all’immobilismo dei Paesi”, ha aggiunto. L’accordo parlamentare sostiene che entrambi meritano il riconoscimento perché “hanno salvato migliaia di persone dalla morte imminente e hanno contribuito a sensibilizzare sulla costante tragedia che si verifica nello stesso mare che lambisce le nostre coste”. Il premio sarà consegnato intorno al 10 settembre. Carola Rackete è attraccata nel porto di Lampedusa malgrado la mancata autorizzazione delle autorità italiane, dopo aver trascorso sedici giorni in attesa in mare.

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12 Comments

  1. Maurizio C. says:

    Chi è a favore della invasione dovrebbe lasciarsi invadere e non premiare i negrieri fuorilegge.

  2. Olaf says:

    Ma che vergogna i catalani che premiano i negrieri delle navi negriere che sradicano le popolazioni dell Africa per fornire schiavi alle multinazionali e per opprimere i popoli europei tra cui il VENETO . Mi vergogno aver tifato Catalunia in passato sono solo dei spagnoli sinistri e illudono i pochi che ci credono .

  3. Milziade says:

    Catalani ! Siete impazziti ? E io ad andare a Venezia a manifestare per la vostra libertà. Fatevi invadere e vedrete dove va a finire la vostra identità catalana. Pensate alla Catalogna e lasciate stare quello che non vi compete.

  4. sergio bianchini says:

    incredibile gesto senza alcun senso. Incredibili anche i numerosi like di nuova indipendenza.
    Evidentemente la sovranità attaccata frontalmente non si vede, prevale il migliorismo distruttivo e cioè la linea del tanto peggio tanto meglio.

    • Stefania says:

      I catalani sono sovrani e fanno quello che ritengono. Tutti, da destra a sinistra, indipendentisti compresi, hanno votato per premiare Carola. Questa è la notizia. A proposito, come sono i rapporti tra la Lega nazionale e Barcellona? Tra gli indipendentisti e i sovranisti? Chi mi aggiorna?!

      • Walter Zanier says:

        Personalmente non so come sono i rapporti tra la Lega e i nazionalisti catalani, e mi interessa poco, quello che so è che fra i dirigenti catalani e i dirigenti della ex URSS non c’è nessuna differenza. Anche la ex URSS era per la libertà dei popoli, per la democrazia, per l’aiuto ai popoli poveri e fratelli, per l’autodeterminazione dei popoli, etc, etc….e poi quanto toccavano i loro interessi….Io mi faccio un’altra domanda. Cosa fanno gli indipendentisti catalani per accogliere loro le navi che si dirigono verso Lampedusa?

        • Stefania says:

          Cosa ci fanno i “sorvegliati” dai servizi nella Lega?

          • Walter Zanier says:

            Entro nei particolari solo quando li conosco, della Lega non conosco niente, non mi interessa, (i sorvegliati?) lei ne sa molto più di me. Lavoro all’estero per la maggior parte dell’anno, quando rientro lavoro in Friuli (in fin dei conti è la terra dei miei antepasados) , ma risiedo in Slovenia. Quello che non riesco a capire è la lotta fra bande politiche che non guardano l’interesse generale e particolare, ma solo di schieramento. Il suo quotidiano non so da che parte è schierato, dire che gli altri sono brutti e cattivi e quanto bello sia il nostro mondo penso che non basti….o sono io che non capisco.

            • Stefania says:

              Credo che la vicenda Carola non si possa ridurre in divisione manichea tra buoni e cattivi. Penso che quella vicenda non abbia recato danno alla lega, anzi, le ha accresciuto il consenso. Penso anche che non si possa parlare all’infinito di quella ong mentre dall’altra parte dell’isola sbarcava di tutto e si accoglieva tutti. Non crede sia asimmetrica questa politica?

    • Gianluca P. says:

      Questo è l’ennesimo segnale inquietante che palesa il fatto che l’Europa non esiste. Poi, i Catalani, con questo premio, cercano di accreditarsi presso quel mostro che è l’Europa tecnico-finanziaria-terzomondista per ottenere qualcosa dal punto di vista delle loro richieste sull’autonomia (che è come chiedere a Hitler di fare da testimone di nozze alla nipote che si sposa un ebreo). Tutto fa brodo…L’importante, poi, è tirare bastonate all’Italia per screditare alcune politiche di contenimento. Che i catalani siano sovrani è una barzelletta: se un popolo non è libero di autodeterminarsi non è un popolo sovrano. La galera di questi anni è li a dimostrarlo.

  5. Marco Green says:

    E per i poveri scafisti, compagni di lavoro delle ONG, che fanno il lavoro sporco sfidando o corrompendo ogni autorità per consentire l’invasione auspicata dai cosidetti progressisti, nessun riconoscimento? A quando, finalmente, il “monumento allo scafista”, in ogni piazza di ogni municipio governato dall’evoluto pavone cattocomunista di turno?

  6. caterina says:

    Chissà perche’ non l’hanno invitata ad approdare a Barcelona…in due giorni ci sarebbe arrivata tranquillamente!… ricordiamocelo la prossima volta che capita… ridicola mossa che non dovremo dimenticare…eppure avrebbero altri espatriati loro patrioti da far rientrare…forse la mossa attuale ha altre finalita’ che non osano esplicitare… staremo a vedere il seguito…

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