Migranti, Junker: ricollocare gli stranieri in Europa

Lo sbarco dalla nave Diciotti con 67 migranti a bordo arriva al porto di Trapani, 13 Lugliuo 2018 Trapani. ANSA / IGOR PETYX

di Angelo Valentino – Cambia la musica. Via Salvini dal Viminale, via i diktat leghisti all’Europa, da Bruxelles arrivano segnali di altro tono. Il presidente della  Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha difeso il ruolo  dell’istituzione che dirige nella crisi della Open Arms e della Ocean  Viking e ha esortato gli Stati membri dell’Ue a trovare soluzioni  “prevedibili e sostenibili” per gli sbarchi e il ricollocamento delle  persone salvate nel Mar Mediterraneo, in attesa che si facciano  progressi nella riforma del sistema europeo di asilo.

Il politico lussemburghese ha risposto così alla lettera inviatagli  all’inizio del mese dal presidente del Parlamento Europeo David  Sassoli. Nella lettera, il politico italiano chiedeva aiuti di  emergenza ed una distribuzione “giusta” dei migranti che allora si  trovavano ancora a bordo della nave della ong catalana.

“Gli avvenimenti connessi con le navi Open Arms e Ocean Viking, così  come le situazioni attuali della Eleonore e della Mare Ionio,  continuano a dimostrare che sono necessarie con urgenza soluzioni  prevedibili e sostenibili nel Mediterraneo”, afferma Juncker nella sua missiva di risposta.

Il capo dell’esecutivo comunitario rimarca che Bruxelles saluta con favore le discussioni in corso tra gli Stati |membri per concordare una -soluzione temporanea. E il momento di |trovare soluzioni concrete perché questi meccanismi temporanei si |possano porre in atto-, aggiunge nella lettera. In particolare, Malta ha invitato il prossimo 19 settembre i ministri |di Francia, Germania e Italia per trovare una via d’uscita a tutti questi salvataggi, in modo che le persone a bordo non debbano |aspettare giorni, o persino settimane, per essere sbarcate in un porto sicuro.   Nella lettera, tuttavia, Juncker avverte che accordi di questo genere |dovranno funzionare finché non si troverà una soluzione -permanente e strutturale-, attraverso una riforma del regolamento di Dublino e |delle norme europee in materia di asilo, cosa che dovrebbe essere -una priorità comune.

Che dire?  Che l’ostacolo era politico?

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