Microspia nell’auto di Reguzzoni: “Non riusciranno ad intimorirmi”

di REDAZIONE

Microspia nell’auto di Marco Reguzzoni, ex capogruppo della Lega alla Camera considerato un fedelissimo di Umberto Bossi. Ieri pomeriggio Reguzzoni ha visto alcuni fili staccati penzolare dalla centralina della sua Audi, così si è rivolto ai carabinieri. In un primo momento si è temuto si trattasse di un ordigno, per questo la strada di Busto Arsizio dove era posteggiata l’auto di Reguzzoni -via Primo Maggio-  è stata chiusa al traffico. Poi l’allarme è rientrato e i carabinieri hanno stanato la cimice piazzata nell’auto del leghista. “Microspie. Intercettazioni. Quattro furti in 2 anni senza rubare nulla. Notizie su dossier camorristici. Adesso questo – scrive Reguzzoni sulla sua pagina Facebook -. Se qualcuno vuole intimorirmi sappia che si sbaglia di grosso. E se quel qualcuno si annida nelle pieghe delle Istituzioni o dello Stato, sappia che prima o poi i nodi verranno al pettine”.

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4 Comments

  1. certo che la facilità con cui è possibile procurare microspie o a costruirle in proprio è diventato un vero problema

  2. luigi bandiera says:

    Siamo sotto il TERUN SYSTEM o NUOVO IMPERO ROMANO per cui… puo’ succedere di tutto.

  3. L'incensurato says:

    Solidarietà. Ma questo è uno stato canaglia in mano a mafia e camorra quindi nulla di cui stupirsi. Come non c’era da stupirsi quando il presidente della repubblica (italiana) cossiga nel pieno della sua riverita carica minacciava l’allora emergente Umberto Bossi di “fargli trovare nella sua auto 2 o 3 chili di droga” se avesse continuato la sua azione di smantellamento dello stato unitario e i suoi incontri con l’Union Valdotaine di Bruno Salvadori.
    Padania LIBERA.

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