Mestre: piscina per donne musulmane, polemica Zaia-De Poli

di CLAUDIO PREVOSTI

Non è piaciuto al presidente leghista del Veneto, Luca Zaia, l’esperimento dell’apertura alle sole donne della piscina di Mestre per consentire anche alle musulmane di poter nuotare senza imbarazzi. «Con quella decisione – afferma Zaia, criticando la scelta fatta dal Comune – è stato scalato un nuovo gradino di un processo di islamizzazione iniziato con le polemiche sul crocifisso in classe e proseguito con la realizzazione della Moschea a Venezia». «Una situazione inaccettabile – prosegue il governatore -, anche perchè priva di un requisito fondamentale come la reciprocità del rispetto degli usi, costumi, tradizioni, storia. Il che vorrebbe dire ad esempio che dovrebbe esserci anche per noi la possibilità di professare la nostra religione e di seguire le nostre abitudini culturali e storiche liberamente nel mondo dell’Islam». «La libertà di un individuo – ha aggiunto Zaia – finisce dove comincia quella di un altro. In questo caso uno dei principi fondamentali della convivenza civile non mi pare venga rispettato, stante che vengono piegate le nostre regole e abitudini sacrosante alle pretese di chi, ospite nella nostra terra, dovrebbe rendersi conto della diversità di cultura, usi e costumi». Secondo Zaia «portare oltre i limiti del buon senso l’accettazione di modi di vita lontani anni luce da noi, modificare le nostre regole di vita» viene visto da queste etnie «non come apertura culturale, ma resa identitaria. E un popolo che perde la propria identità non ha futuro».

«Le polemiche di Zaia e della Lega servono solo a occupare qualche pagina sui giornali. Non c’è nessuna islamizzazione in corso in Veneto che, ancora una volta, dimostra di essere una società aperta alle diversità culturali e non bigotta e chiusa come quella che il presidente Zaia con i suoi inutili allarmismi descrive all’opinione pubblica del Paese». Lo afferma il senatore e vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli, commentando quanto accaduto a Mestre. «L’identità della nostra regione va senz’altro difesa – aggiunge De Poli – Noi veneti dobbiamo essere orgogliosi delle nostre tradizioni e costumi ma questo non ci impedisce di aprire le nostre menti a chi vive in una cultura diversa dalla nostra». «Detto questo – conclude De Poli -, credo che si tratti di un’iniziativa lodevole che dovrebbe essere presa ad esempio anche da altri. Il presidente Zaia, anzichè occuparsi di queste beghe, pensi ai veri problemi dei veneti».

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20 Comments

  1. Pedante says:

    I musulmani fanno parte di una coalizione.
    http://is.gd/cKDBBR

  2. luigi bandiera says:

    CI HANNO INVASO. Stavo per scrivere: ci stanno invadendo e sbagliavo.

    L’UNA e INDIVISIBILE (per noi) ha le sue regole e chi arriva si deve adeguare.

    Non possono pretendere di cambiarci la nostra cultura di cui il nostro modo di vivere.

    Chi viene in itaglia si presume che voglia fare l’itagliano. Che voglia vivere come noi.

    Altrimenti e’ CONQUISTA..!

    Qualcuno citera’ i trattati: bravo mona, si ignorano se vanno contro il nostro interesse, kax e’ legittima difesa.

    Ma visti gli andazzi SOCKOMBEREMO..!!

    PSM
    WSM

  3. ivan says:

    Sono anni che i mussulmani predicano l’islamizzazione dell’italia , con l’aiuto dei nostri governanti, e la benedizione dell’europa: riusciranno a portare il trentesimo parallelo a sud delle Alpi. A questo punto,di fatto,saremo Africa.

  4. Gianfrancesco says:

    il n’y a pas plus dangereux que la sottise
    non c’è nulla di più pericoloso che l’idiozia…

    perchè il vero problema non è che i mussulmani chiedano queste cose, il vero problema è che qualcuno dei nostri li prende in considerazione e per di più li accontenta anche.

  5. Indipendente veneto says:

    Siamo alla demenza totale.Noi autoctoni,ci adeguamo alle usanze di questi barbari.Si confisca un luogo pubblico per far godere ,poverine,le islamiche.Non avevano mai provato l`ebbrezza di nuotare in una piscina ,mi fanno tanta tenerezza.Un luogo pubblico,pagato con i soldi dei cittadini il cui accesso deve essere libero a tutti.Si vieta l`accesso agli uomini e anche ai disabili.Al disabile di turno ,gli si dice che é un circolo privato.Ma si,in questo paese allo sbando i diritti dei cittadini vengono calpestati diariamente.Ma Zaia dov`é,alzi la voce,batta i pugni sul tavolo.É o non é il governatore del Veneto,il garantista della Regione Veneto.Zaia ha visto nell`Ucraina orientale?In pochi mesi,hanno dichiarato l`indipendenza,e noi?Roba da ridere ,nel consiglio regionale abbiamo degli infiltrati terroni,a parte i soliti collaborazionisti.Zaia si dia una mossa,e se bisogna tirare fuori i maroni,faccia vedere che non é un fantoccio di roma.

  6. marco svel says:

    Costruiamo una piscina di lava

  7. andrea says:

    basterebbe che tutti i frequentatori di quella piscina la disertino per un paio di mesi

    • Dan says:

      Essendo pubblica sarebbe mantenuta comunque dallo stato fino a diventare completamente proprietà privata di quelli là.
      Lì ci vuole l’esatto contrario: un assedio costante anche da parte di chi fino a quel momento non ha mai avuto interesse a frequentarla.

  8. andrea says:

    Antonio De Poli è uno dei soliti boiardi di partito che vivono fuori dalla realtà. Politico da sempre, impiegato delle FFSS senza averci mai lavorato ma solamente per avere le spalle coperte in caso di fallimento politico.

  9. Franco says:

    Lo sa il de poli che nel Corano non esistono due parole : amore e lavoro? Quelli come lui sono i farisei da scacciare a frustate dal tempio.

  10. ermanno says:

    una piscina unisex ?
    negli usa un tipo ha denunciato nintendo perchè in un GIOCO non ci son matrimoni gay, e il colosso nintendo ha dovuto rispondere … questi della piscina tutti in galera per discriminazione e molestie

    • Dan says:

      Bisogna proprio traviarli fin da piccoli altrimenti crescono con strane idee in testa tipo che per fare i bambini si devono usare un maschio ed una femmina della stessa specie.

  11. Dan says:

    Invece di perdere tempo a fare retorica, lega e forza nuova dovrebbero organizzare per tutto maggio gruppi misti intenti a bagnarsi in piscina in quanto c’è un principio che non può e non dev’essere dimenticato: quella piscina è un’opera pubblica costruita e mantenuta con i soldi di tutti i cittadini compresi gli uomini e le donne che non sono disposte ad andare vestite come un preservativo al gusto di frutta.
    Questo paese con tutti i suoi difetti è ancora un territorio laico dove vige la perfetta uguaglianza tra uomini e donne e non è ammissibile che si debbano accettare i diktat oscurantisti di una minoranza rimasta ferma al medioevo.
    Se i musulmani vogliono avere la piscina riservata ai loro usi e costumi semplicemente si mettono insieme i soldi e se ne fanno una loro privata ma non si mettono in testa di sequestrarne una pubblica per tutti.

  12. ugo says:

    poi arriverà quello che vuole nuotare nudo ,quello che la vuole chiusa il venerdì e avanti così ,LA PERICOLOSITà del ragionamento di De poli stà nel fatto di pensare che queste cose siano poco importanti ,cioè come mostrare di non aver capito nulla di come stanno andando le cose.

  13. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    allibito … DEMENZIALE … frustrante

  14. stefano says:

    De Poli vive nella solita campana romana, priva dei contatti con la gente comune!
    Discorsi democristiani perbenisti, tra qualche decennio non esisteremo più, l’ invasione sarà totale!

  15. lory says:

    io credo che Antonio De Poli sia un falso Venetista ma un vero Itagliota democristiano.

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