Meno tasse sulle barche, 40.000 diportisti pronti a tornare

di GIANNI GIANGI

Il ritorno degli oltre 40.000 diportisti “persi” nel triennio 2011-2013, a causa di misure penalizzanti per il settore (volute dal governo Monti) successivamente corrette, porterebbe al recupero di posti di lavoro fino ad oltre 11.000 unità e ad un gettito fiscale per le casse dell’erario fino a 393 milioni di Euro, considerando l’IVA e le accise sulla spesa del diportista, imposte, tasse e contributi relativi ai posti barca e l’IVA sulla vendita di unità da diporto. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio Nautico Nazionale reso pubblico in occasione del Satec, la convention annuale di Ucina Confindustria Nautica.

I risultati dello studio sono stati illustrati nel corso di una tavola rotonda cui hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, la Senatrice Camilla Fabbri della X Commissione al Senato Industria, Commercio e Turismo e il Senatore Raffaele Ranucci, membro dell’VIII Commissione ai Lavori Pubblici ”Non c’è più tempo per l’attesa e l’immobilismo – ha dichiarato Massimo Perotti, neo Presidente di UCINA – servono misure concrete e tempestive che ridiano fiducia ai nostri imprenditori e al mercato”.

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2 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Se tornano si danno la patente nautica dei coglioni.

    • ermanno says:

      capiraiche gli frega della politica dello stato che li ospita, battono bandiera NON italiana !
      se il mare è buono e i posti pure van dove pagan meno.
      (e il pieno di gasolio agevolato in croazia magari)

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