Castro pronto a lasciare. La Menchù: “Chavez protetto da energie astrali”

di REDAZIONE

Il presidente cubano, Raul Castro, ha scherzato ieri sulla possibilita’ di un suo pensionamento, due giorni prima dell’apertura dell’Assemblea Nazionale che dovrebbe rieleggerlo per un nuovo mandato di cinque anni, scatenando cosi’ le speculazioni degli analisti. ”Sto per compiere 82 anni e ho il diritto di ritirarmi, non credete?”, ha detto Castro a margine di una cerimonia con il premier russo, Dmitri Medvedev, aggiungendo subito che il discorso che pronuncera’ domenica davanti all’Assemblea Nazionale ”sara’ interessante”. ”Aspettate il mio discorso, non sarebbe corretto se ve lo anticipassi adesso”, ha detto il presidente cubano, in funzione dal 2008. Questi commenti informali con i cronisti presenti non sono stati diffusi dalla televisione cubana, che ha trasmesso in diretta a cerimonia.

Una riforma introdotta quattro anni fa dallo stesso Castro proibisce agli alti dirigenti comunisti cubani di restare al loro posto per piu’ di due mandati consecutivo, il che per il presidente comporterebbe un ritiro nel 2018.

Sempre ieri, Rigoberta Menchu’, dirigente india guatemalteca e Premio Nobel per la Pace nel 1992, ha detto che e’ sicura che il presidente venezuelano Hugo Chavez guarira’ dal cancro per il quale e’ gia’ stato operato quattro volte, perche’ ha ricevuto ”le energie cosmiche della Terra”. ”Sono qui come una delle guide spirituali dei Maya, un popolo che ha la fortuna di aver ereditato la medicina dei nostro antenati, e sono sicura che il presidente Chavez ha gia’ ricevuto le energie ancestrali, le energie cosmiche della Madre Terra”, ha detto Menchu’ durante l’inaugurazione di una residenza studentesca, insieme al vicepresidente venezuelano Nicolas Maduro. Menchu’ ha sottolineato che ”tutti i popoli del mondo hanno bisogno di Chavez, tutti coloro che sognano giustizia, emancipazione e rispetto”. Maduro, da parte sua, ha detto che Chavez sta dando ”un nuovo esempio di lotta, di amore per la vita”, raccontando che nell’Ospedale Militare di Caracas il presidente ”ha chiesto di essere trattato come qualunque altro paziente”. Per il momento – secondo i bollettini medici, Chavez però non migliora e la crisi respiratoria continua.

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4 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Per me batista era una testa di legno.
    Castro un criminale.
    Chavez un dittatore.
    Rigoberta una che scrive e spara cazzate.

  2. Albert Nextein says:

    Rigoberta, ma Vfc!!

    • W S. MARCO says:

      Caro Nextein, Rigoberta Menchù sarà stata certamente , diciamo così, un po’ “folkloristica”, forse troppo “ruspante” nelle sue anamnesi, diagnosi e prognosi. ma non me la prenderei eccessivamente con questo premio Nobel che, in fondo, in fondo, è solo l’epifenomeno del comprensibilissimo moto di ribellione di larghissime fasce della popolazione Latino-americana alla omologazione forzosa a cui le stesse sono da troppo lungo tempo costrette, in particolare ad opera degli yankee e dei loro interessi economici.
      Mi scusi , Fidel Castro è certamente un dittatore, ma abbattendo Fulgencio Batista ha certamente compiuto un’opera di bonifica encomiabile; ha pulito un letamaio, avvallato da politiche compiacenti USA che risalivano addirittura all’interregno del democratico FD Roosevelt (uno dei miti della cosidetta sinistra mondiale, dell'”ULIVO MONDIALE” – se mai esiste!), che Ercole, a paragone, ripulendo le stalle di Augia, nulla ha fatto di analogo. E se poi si è mostrato terribile dittatore e la sua politica di contrapposizione agli USA si è irrigidita (ricambiato ) è anche dovuto al fatto che il PEGGIORE PRESIDENTE USA che nella mia vita ho visto, JFK, ha subito cominciato ad andare a rompergli i coglioni, ancora prima dell’impianto dei missili russi, organizzando i fuoriusciti e addirittura organizzando la fallita e tragicomica operazione della baia dei porci ( mi ricorda Carter che, “democratico” pure lui, provocato dagli studenti di Khomeini che avevano preso gli ostaggi, mandò gli elicotteri ad insabbiarsi in modo dilettantesco nella incursione nel deserto iraniano, senza ricordare il ruolo che ebbero gli USA e le multinazionali petrolifere nella caduta dl governo democratico di Mossadeq, che, laico, MAI avrebbe permesso il’instaurarsi di un governo clericale-integralista). Ma si sa, per la maggior parte dei commentatori e della pubblica opinione imbonita da questi commentatori, JFK era il presidente bello , buono, con la bella moglie molto sexy, con dei bei bambini; rimane il fatto che oltre alla situazione di Cuba incancrenì anche la situazione vietnamita, praticando un’escalation militare continuata poi da Johnson, senza capire che alla base c’era una grossissima componente NAZIONALISTA e INDIPENDENTISTA (ricordiamoci il colonialismo francese in Indocina). E allora, pur RICORDANDO CHE CHAVEZ E’ UN DITTATORE POPULISTA, MA VOTATO, consideriamo con simpatia la simpatica figura di Rigoberta Menchù, che dell’anelito dei popoli alla libertà, all’INDIPENDENZA, alla non omologazone a modelli non autoctoni, alla identità sedimentata nei secoli di storia, ha fatto una gloriosa bandiera!

      • Unione Cisalpina says:

        sì… xò è in atto un’onda d’odio antioccidentale senza precedenti …

        ogni informazione negativa su dui noi (persino il maltempo) viene subito riportata dai media komunistizzanti (venezuelani, argentini, kubani, ekuatoriani, boliviani e nikaraguensi) ed utilizzata a mo’ di palate di merda su di noi, la nostra vita e ciò ke facciamo…

        pensano di riskattare la loro kondizione retrograda addossando a noi le kolpe d’ogni loro arretratezza

        – parlando male di noi, presentandoci sempre kome sfruttatori, facendoci vedere trogloditi nel mentre esaltano la miseria loro kome se fosse rikkezza … anke kuella kulturale…

        – portando avanti una intensa e sistematika kampagna di denigrazione ed odio kontro i bianki ed occidentali (europei ed amerikani) kome non mai …

        le komnunità indigene ed afrikane dei paesi sudamerikani, oggi, guidate da kuesti nuovi kachike, diffondendo la dittatura del proletariato naskosto sotto varie forme (Bolivarismo, sandinismo, humanesimo di Josè Martì…) kredono di riskattare i loro popoli dal kolonialismo passato

        denigrandoci kon metodo ben studiato, scientifiko ed offensivo… persino razzistiko.. e diffondono kuesta loro dottrina d’odio anti occidentale ovunkue, alleandosi kon kualsiasi regime e nazione ke attui kontro di noi, non importa se guerrafondaia, terrorista, antihumanista etc. … giungendo xsino ad intimidire e denigrare la komponente europea delle loro stesse nazioni…

        attenti al pietismo, kuesti ci stanno fottendo ben bene,

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