MELONI TOGLIE CITTADINANZA A GOZI? SCOMUNICHI ANCHE LEONARDO, LAVORO’ PER RE DI FRANCIA

macron-francia-deficit-640x342di LUIGI NEGRI – L’intellettuale Giorgia Meloni, asseconda dall’ erudito Luigi di Maio, chiede al presidente del consiglio di revocare la cittadinanza a Sandro Gozzi “reo” di essere in procinto di ricevere un incarico politico dal governo francese! a quando la scomunica postuma di Leonardo colpevole di essersi “venduto” a Francesco I di Francia?

Ps: a beneficio non di chi legge ma dei “colti” Meloni – Di Maio: con Leonardo intendo riferirmi al “da Vinci” non all’omonimo ex calciatore del Milan che pure si è “venduto agli odiosi francesi” (non si sa mai avessero frainteso).

Ed ecco per la cronaca le agenzie sulla vicenda. Buona lettura. “Le norme sulla cittadinanza italiana precisano che, motivo di perdita della nostra cittadinanza possa essere il conseguimento di cariche pubbliche da parte di uno Stato estero. Ci appelliamo a Lei, presidente Conte, per impedire a chi abbia avuto la possibilita’ di accedere a dossier rilevanti per l’interesse nazionale di cambiare casacca impunemente e militare per altre nazioni. Le chiediamo, quindi, di avvisare Sandro Gozi che non sara’ tollerata la sua scelta, rispetto alla quale non esitera’ alla intimazione di legge e alla conseguenziale procedura di revoca della cittadinanza”. E’ quanto scrivono in una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicata questa mattina da Il Giornale, Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia e i deputati Andrea Delmastro delle Vedove, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli.
(Ansa)

Emmanuel Macron “lo conosco da tantissimi anni, da prima che entrasse in politica, l’ho sempre stimato, e’ una persona di grande competenza, poi l’ho conosciuto meglio quando lui era nel governo Hollande e io sottosegretario del governo italiano. Io sono stato eletto nelle liste di En Marche al Parlamento europeo perche’ siamo convinti che l’Europa la si puo’ costruire solo con una politica transnazionale, con uomini e donne che hanno obiettivi comuni. Io sono consigliere per gli Affari europei del primo ministro, non e’ che sono ministro del governo francese. Mi aspettavo delle critiche, ma sono rimasto sorpreso da tutto questo scalpore. Vuol dire che l’Italia e’ totalmente sconnessa da quello che accade in Europa”: lo ha affermato Sandro Gozi, responsabile per gli Affari europei del governo francese, ospite di Radio Cusano Campus. “Quello che e’ successo con me”, ha proseguito, “e’ successo con tanti altri. Quando leggo di alto tradimento, via la nazionalita’ italiana, mi viene da pensare: mamma mia, come siamo caduti in basso in Italia. Capisco Giorgia Meloni, Salvini le ha portato via tutti i temi di destra, non sa piu’ a che santi rivolgersi, si e’ messa in testa di fare la guerra all’Europa e alla Francia. Capisco che sono europeista e amico di Macron, e che quindi per lei magari sono da condanna a morte. Sono le stesse polemiche che c’erano quando i primi calciatori italiani, come Zola, venivano acquistati dalle squadre estere. Degli ex colleghi della Lega“, ha detto Gozi, “mi hanno chiamato dicendomi: cosa vai a fare il Mourinho della situazione? Io sono juventino, pero'”.

Gozi ha aggiunto che “la cosa paradossale e’ che oggi c’e’ uno spirito antifrancese e anti-Macron in Italia che e’ assurdo, perche’ se c’e’ un Paese che Macron ama e’ l’Italia, c’e’ grande ammirazione da parte dei francesi per l’Italia. Credo che Italia e Francia abbiano valori e interessi talmente comuni che dovrebbero
lavorare insieme. Io spero che questo periodo di follia anti francese passi il prima possibile. Migranti? Dei respingimenti al confine francese non abbiamo ancora parlato. Da sempre ci sono tensioni tra Italia e Francia su Ventimiglia. Finche’ non si trovano vere soluzioni europee di gestione delle frontiere esterne e di ricollocamento dei migranti, sempre ci saranno delle tensioni tra Paesi. Ogni Paese”, ha concluso Gozi, “ha problemi di opinione pubblica interna e il problema dei migranti e’ spinosissimo, quindi bisogna iniziare a lavorare insieme”. (Rin) (Nova)

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One Comment

  1. caterina says:

    Io penso che sia un vantaggio che a fianco di Mscron o comunque nella sua sfera ci sia qualcuno che essendo italiano di nascita e base formativa sara’ sicuramente di giovamento nel trattare cose in cui anche l’Italia volente o nolente c’entra…mica diventera’ di punto in bianco un traditore della patria… la diplomazia non e’ solo parole, anzi, se c’e’ competenza e amicizia rende il doppio..

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