Meglio la Svizzera o il bordello italiano?

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Com’è strutturata la collaborazione fra la Confederazione e i sin-goli Cantoni? Con quali strumenti i Cantoni esercitano la propria influenza sulla Confederazione? Come funziona la collaborazione fra i Cantoni? Il testo che segue intende fornire una rapida panoramica sul tipo di cooperazione esisten-te fra i diversi livelli statali e sugli stru-menti del Federalismo.
Nel sistema federalistico svizzero la collaborazione fra i singoli livelli e le autorità è garantita tramite una serie di strumenti che disciplinano la cooperazione fra Confederazione e Cantoni nonché quella fra i singoli Cantoni. L’influenza che i Cantoni esercitano sulla Confederazione viene definita “Federalismo verticale”; la collaborazione fra i Cantoni “Federalismo orizzontale”. Il Federalismo verticale non opera unicamente dal basso verso l’alto, ma anche
in senso inverso, e cioè dalla Confederazione verso i Cantoni. In qualità di autorità suprema la Confederazione gode del diritto di sovranità sui Cantoni, laddove questi non sono autonomi.

FEDERALISMO VERTICALE

I Cantoni dispongono di una serie di strumenti per esercitare la propria influenza sulla politica nazionale. Tale posizione di forza esiste sin dalla fondazione dello Stato federale. Infatti, i Cantoni cattolici sconfitti durante la
guerra del Sonderbund, temendo l’egemonia dei vincitori e la perdita dell’autonomia cantonale, riuscirono a ottenere dai Cantoni più importanti e di impron-ta più centralistica alcuni strumenti con i quali esprimere il proprio parere.

GLI STRUMENTI DEL FEDERALISMO VERTICALE SONO:
IL CONSIGLIO DEGLI STATI – Analogamente agli Usa, la Svizzera ha un sistema parlamentare bicamerale. Oltre alla Camera del popolo, ossia il Consiglio nazionale (i cui 200 seggi vengono ripartiti fra i Cantoni proporzionalmente al numero degli abitanti), il Consiglio degli Stati – con gli stessi diritti del Consiglio nazionale – è l’organo di rappresentanza dei Cantoni. Ogni Cantone detiene due seggi presso il Consiglio degli Stati e può decidere auto-nomamente in che modo occuparli. At-tualmente tutti i consiglieri agli Stati vengono eletti direttamente dal popolo

LA MAGGIORANZA DEI CANTONI – Nel caso di una votazione popolare tesa a ottenere un emendamento della Costi-tuzione, oltre alla maggioranza del po-polo è necessaria anche la maggioran-za dei Cantoni. Il sistema federalistico impone che il principio democratico “una persona, un voto” venga violato e che sia data la precedenza alla regola: “ogni Stato membro possiede uguale forza elettorale”. Ne consegue che gli elettori dei piccoli Cantoni hanno maggiore forza elettorale rispetto a quelli dei Cantoni più grandi (1 voto dell’Appenzello Interno equivale a 31 voti di Zurigo).
È proprio questo il motivo per cui negli ultimi anni il sistema della maggioranza dei Cantoni è finito sempre più insistentemente nel mirino della critica. Con questo sistema, infatti, i piccoli Cantoni della Svizzera tedesca ricevono una sor-ta di diritto di “veto”, e può accadere che l’oggetto in votazione venga respinto anche quando è stato accettato dalla maggioranza dei votanti.
L’INIZIATIVA DEI CANTONI – Ogni Cantone ha diritto – come i consiglieri nazionali e agli Stati – di inoltrare un’iniziativa all’Assemblea federale. In questo modo i Cantoni hanno la possibilità di proporre
al Parlamento emendamenti costituzionali e legislativi.

IL REFERENDUM DEI CANTONI – Generalmente, un referendum contro un progetto di legge riesce se nell’arco di 100 giorni vengono raccolte 50.000 firme di aventi diritto al voto che vi si oppongono. Lo stesso può avvenire anche qualora ad opporsi a un progetto di legge siano almeno otto Cantoni.
LE COMMISSIONI D’ESPERTI E LA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE – Il sistema politico svizzero mira a coinvolgere il più presto possibile i diversi attori e le loro opinio-ni (Cantoni, associazioni, partiti, ecc.) nel processo legislativo. A questo fine esistono le Commissioni d’Esperti e la procedura di consultazione. I Cantoni possono prendere parte alle Commissioni d’Esperti della Confederazione o possono partecipare per iscritto alla Procedura de consultazione.

LA PARTECIPAZIONE ALL ’APPLICAZIONE DELLE LEGGI– I Cantoni esercitano grande influenza sulla politica nazionale. In Svizzera, la maggior parte delle leggi viene applicata dai Cantoni. I Cantoni hanno infatti il compito preciso di ap-plicare le leggi promulgate dalla Confederazione. Ciò conferisce loro un ruolo fondamentale nella partecipazione all’elaborazione delle leggi federali e fa sì che gli interessi cantonali siano considerati nella legislazione.

LA PROPORZIONE LINGUISTICA– All’interno di tutti gli organi della Confederazio-ne esistono regole formali o informali al fine di garantire che le minoranze linguistiche siano adeguatamente rappresentate. Ecco perché almeno due mem-bri del Consiglio federale provengono dalla Svizzera “latina”.

IL SISTEMA PARTITICO – Come il sistema politico, in Svizzera anche i partiti sono organizzati in maniera tipica-mente federalistica. Le singole sezioni cantonali godono di grande autonomia e organizzano in maniera indipendente le campagne elettorali per il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale. Una delle conseguenze è che i partiti nazionali non fanno capo a centrali di grandi dimensioni.

FEDERALISMO ORIZZONTALE – I Cantoni coltivano un intenso scambio non solo con la Confederazione, ma anche fra di loro.

GLI STRUMENTI DELFEDERALISMO ORIZZONTALE SONO I CONCORDATI – Fra loro, i Cantoni hanno la facoltà di stipulare contratti, i cosiddetti concordati, in cui questioni di interesse comune vengono risolte a livello intercantonale. Molti concordati vincolano solo alcuni Cantoni, poiché spesso è difficile arrivare a un compromesso per un concordato che coinvolga tutti i Cantoni.
LA CONFERENZA DEI DIRETTOR I DEI DIPARTIMENTI– Le consigliere e i consiglieri di Stato si incontrano regolarmente in occa-sione di conferenze (ad es. la Conferenza dei Direttori del Dipartimento dell’istru-zione) per coordinare i propri ambiti di competenza e varare prese di posizione di fronte alla Confederazione.

LA CONFERENZA DEI GOVERNI CANTONALI– Dopo il “no” degli elettori svizzeri allo Spazio economico europeo (See) i Cantoni hanno cominciato a prendere parte sempre più attiva nelle questioni di politica estera, arrivando talvolta
addirittura a esercitarla autonomamente. La Conferenza, con sede a So-letta, è stata fondata nel 1993 ed è preposta a rafforzare l’influenza dei Cantoni nei confronti della Confedera-zione e della sua politica estera.
( www.swissinfo.org)

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One Comment

  1. RENZO says:

    La Svizzera è come un altro mondo… un mondo per bene!
    WSM

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