Meglio Grillo o Berlusca per riazzerare l’Italia?

grillobossi

di MARIO DI MAIO – In vista di Pontida si riparla di Padania. Un ‘esperienza ormai pluridecennale ha dimostrato che con i berluscones il max. che si può ottenere è di mandare temporaneamente a casa la sinistra ma che è impossibile cambiare lo stato e meno che mai l’Europa. La verità è che per ricostruire necessita prima distruggere l’esistente per poi ripartire da zero.  Nella fase iniziale Grillo è il nostro alleato naturale, indipendentemente dalle prime esperienze non esaltanti dei pentastellati? Hanno un corredo di voti sufficiente per fare accordi a livello nazionale e in Europa sono alleati con Farage, che dista dalle nostre posizioni molto meno del PPE. Se invece vogliamo governare senza cambiare, ci possiamo rimettere insieme al Berlusca, Alfano,Verdini e Miccichè.  Perderemo definitivamente un’occasione che potrebbe diventare la “nostra” occasione? C’è di che discutere.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Politicamente e amministrativamente nessuno dei due.
    Qui c’e’ bisogno di partire dagli albori, si dal tempo di Adamo ed Eva.
    No scherzo ma e’ vero che bisogna partire per esempio dalla GEOGRAFIA.
    Perche’ bisogna stabilire se siamo nella penisola o nel continente o nella melma.
    Melma era chiamata Silea in Prov. di TV. Era perche’ c’erano acque difuse di cui la melma, il fango.
    Ecco, il punto di partenza deve essere la geografia, poi la letteratura col decidere che farne delle lingue locali. Alcuni le chiamano dialetti, vorrei sapere di quale lingua.
    Dialetti per dire che uno non parla in italiano o in inglese (perche’ se uno parla inglese non gli dicono che sta parlando in dialetto. E’ sottile, furbescamente truffaldina la questione).
    Trovata la quadra sia della geografia e sia della cultura, senza batter ciglio, spunteranno i popoli che decideranno loro con chi stare.
    Per esempio i siculi volevano andare con gli USA.
    Si certo, era uno solo che scrisse che voleva si avverasse quel suo sogno.
    Ma tuttavia ci provo’.
    Cosa volete, chi ha il potere non ci sente e non ci vede… se lo tiene come e’ per i dolori: chi li ha se li deve tenere.
    Ovviamente si deve DISFARE la PENISOLA UNA E INDIVISIBILE. Gia’ geograficamente e’ un obbrobrio. Una eresia madornale: passare le isole come penisola..? Pazienza il continente che va ben, poi se tutti tacciono..??
    .
    Su dai che va bene cosi’: dimostrazione che il progetto e’ da malati. Il brutto l’e’ che la malattia continua e anzi ha colpito quasi tutta l’intellighenzia che si esprime con progetti e riforme da vero manicomio. Pensiamo alla riforma delle pensioni.
    Alle ipersupergran paghe e pensioni…
    Quindi..?
    Il palazzo va rifatto da cima a fondo e siccome deve essere rifatto sullo stesso posto si mettano le cariche e via con la demolizione… prima si metta al sicuro gli inquilini dello stabile da abbattere. Ehi, mi raccomando ne’..?
    Amen.

  2. Rodolfo Piva says:

    “per fare accordi a livello nazionale….” Di quale nazione si parla ? Dell’Italia? Ma l’italia è uno stato ma non è una nazione e mai lo sarà. Quindi, prima si elimina dal linguaggio l’aggettivo nazionale e prima ci si incamminerà nella giusta direzione. Se non sbaglio, lo Statuto della Lega Nord, che dovrebbe essere ancora in vigore, indica appunto “le nazioni” costituenti la Padania e quindi, a Pontida, sarebbe opportuno riaffermare queste nazioni e piantarla di definero nazione lo stato italiota.

  3. Paolo says:

    Meglio Grillo!

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