Mazzorato all’Onu: dal 1797 il potere vuole rimuovere il Veneto dalla storia

loris1Di seguito l’intervento di Loris Mazzorato all’8° Forum internazionale sui problemi delle minoranze, in cui è stato presentatto il censimento del popolo veneto, testo resto disponibile dal sito vivereveneto.com.

https://www.facebook.com/353310841538975/videos/vb.353310841538975/468269413376450/?type=2&theater

Buongiorno, sono Loris Mazzorato, sindaco di Resana, provincia di Treviso, in Veneto. Sono il Presidente del Comitato per il Censimento ed il riconoscimento internazionale del Popolo Veneto.

Dal 1797 gli occupanti hanno nascosto e sistematicamente rimosso, mistificato e falsato origini, storia, lingua, tradizioni e cultura della gente Veneta, tentando di integrarla con altri popoli, rimuovendo la loro dignità di Veneti.

Come comitato chiediamo aiuto alla Comunità Internazionale affinché il Popolo Veneto, che nel mondo conta circa 15 milioni di persone e che ha plurimillenaria storia e peculiare cultura, non venga cancellato.

Moltissimi di noi, infatti, hanno dovuto emigrare ed hanno costituito nei paesi di destino comunità laboriose e stimate, continuatrici della storia, della tradizione e della lingua del Popolo Veneto. Paradossalmente questi migranti godono ora di maggior libertà e diritti dei Veneti che sono rimasti in terra Veneta. Essi possono insegnare la propria storia e la propria lingua, lingua che è stata franca nel mediterraneo e nei commerci d’Europa per almeno 400 anni. Nelle scuole venete, invece, viene fatto divieto di parlare Veneto, in netto contrasto con l’articolo n°73 dello statuto delle Nazioni Unite.

Anche durante il primo conflitto mondiale, il territorio Veneto ha pagato un pesante tributo di sangue civile e la devastazione del territorio stesso. Non solo, nel 1917 sono stati impediti gli aiuti umanitari alle popolazioni Venete e Friulane, colpite da una grave epidemia e migliaia furono i morti per malattia.

Guerre, divieti, repressioni culturali, emarginazione sociale non sono riusciti però ad esaurire la millenaria spinta della cultura Veneta.

Nel recente passato vi sono state pesanti repressioni nei confronti di uomini veneti che chiedevano libertà:

– nel 1997 i cosiddetti “Serenissimi”, solo per aver issato, senza violenza alcuna alle persone, lo storico gonfalone Veneto sul campanile di Piazza San Marco, a Venezia, hanno subito pesantissime condanne e pesantissime umiliazioni;

– nel 2014, 22 veneti sono stati arrestati nottetempo e soltanto in seguito indagati per aver rivendicato i propri diritti identitari. Un chiaro tentativo intimidatorio nei confronti della gente Veneta.

Anch’io ho subito una recente azione discriminatoria: il divieto all’uso della lingua Veneta nel comune in cui sono sindaco.

Il limite di tempo qui imposto e che voglio rispettare mi impedisce di elencare moltissime altre situazioni di discriminazione sociale e giudiziaria inflitte al Popolo Veneto. Analoga e forse più dolorosa storia è quella della parte del Popolo Veneto che da sempre vive in Istria e Dalmazia.

Siamo qui a chiedere il vostro riconoscimento al Popolo Veneto.

Grazie per la vostra cortese attenzione,

W San Marco!

 

 

 

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