MAURER (UDC): LA LIBERTA’ DELLA SVIZZERA E’ MESSA IN PERICOLO

di REDAZIONE

Gli accordi internazionali mettono in pericolo la libertà della Svizzera. Lo ha detto oggi il consigliere federale Ueli Maurer, intervenendo all'”Ustertag”, la festa che ricorda il raduno popolare del 30 novembre 1830 a Uster (ZH) e che diede vita al movimento liberale di Zurigo.

Secondo il ministro della difesa, la Confederazione ha più o meno volutamente abbandonato la propria autodeterminazione. Da qui l’invito alla classe politica elvetica ad avere più coraggio e a trovare soluzioni autonome.

Anche oggi come ai tempi della manifestazione di Uster, la Svizzera subisce la pressione dall’estero, ha aggiunto Maurer. “Siamo messi alla berlina non perché abbiamo sbagliato, ma perché stiamo facendo bene”, ha sottolineato il ministro UDC.

Secondo il consigliere federale, che l’anno prossimo dovrebbe diventare presidente della Confederazione, è giunto il momento di analizzare, lasciando da parte le emozioni, le reali conseguenze degli accordi internazionali sull’autonomia e la libertà della Svizzera.

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3 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    Maurer appartiene a un partito svizzero, l’UDC, ultraconsevatore al punto da comportarsi spesso da paranoico quanto a timori per la libertà elvetica.
    In realtà la Svizzera, grazie ai suoi quattro pilastri (neutralità, federalismo, democrazia diretta e sistema di milizia) è sempre riuscita a conservare la propria indipendenza, intesa come capacità di autodeteminazione secondo il principio della sussidiarietà.
    Poi ci sono gli svizzeri più chiusi, quelli che vorrebbero fare la secessione dall’Universo (ce ne sono anche da noi…); ma quelli non rappresentano l’anima svizzera.

    • Etnubuz says:

      Forse lei ha ragione, ma questi conservatori servono a mantenere alta l’attenzione su quei quattro pilastri da lei ricordati. Non so se lei abiti in Italia, ma qui da noi la svizzera ha una buona fama solo per orologi e cioccolata, dato che i mass media ideologicamente odiano il federalismo e la neutralità svizzere. I benpensanti ex o post marxisti, che esprimono il 90% di istruzione e comunicazione, conducono da anni una campagna denigratoria contro la svizzera. Quindi gli svizzeri conservatori fanno benissimo a ringhiare contro questa intrusione

      • fabio ghidotti says:

        balle. Sono gli svizzeri più aperti a sputtanare meglio i denigratori degli svizzeri, dimostrando che i principi di giustizia, libertà e uguaglianza sono meglio rispettati con i quattro pilastri.
        Quanto agli italiani “benpensanti ex o post marxisti” sono taroccati.
        A proposito: io abito in Padania. Ma ho sempre seguito ciò che accade in Svizzera perchè la ritengo un modello da seguire. Anche senza l’UDC

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