MOZIONE CONTRO TESORERIA UNICA: RONCADELLE LA BOCCIA

di MATTU GIULIO*

Nella serata di ieri 27 febbraio si è svolto il consiglio comunale a Roncadelle (BS) e come ultimo punto all’ordine del giorno vi era in discussione la mia mozione riguardante il ritorno alla tesoreria unica centrale presentata ancora lo scorso 9 febbraio. L’esito della votazione era prevedibile: 16 voti contrari, 11 esponenti della maggioranza PD (tra cui lo stesso sindaco), 3 esponenti finiani di FLI, 1 esponente del gruppo PLD-LEGA NORD e un esponente socialista.

Letta la mia mozione e una mia relazione è nata una discussione tra il sottoscritto e il consiglio comunale. Oltre al mio intervento gli unici che hanno preso la parola sono stati il sindaco e il capogruppo PD di maggioranza, con discorsi strumentali, giocando allo scarica-barile sul governo nazionale precedente, sapendo perfettamente che la situazione attuale è dovuta e causata da tutti i governi precedenti di qualunque colore politico, in primis dalla Lega Nord, che in quasi 10 anni di permanenza al governo centrale non ha portato a termine nessun vero cambiamento.

La mia mozione riguardava un fatto che ritengo decisamente gravissimo, l’ennesimo schiaffo all’autonomia comunale non solo di Roncadelle ma di tutta la Lombardia. I dettagli tecnici, inseriti nella mozione, parlano chiaro: entro metà aprile saremo completamente spogliati delle nostre risorse.

Prima con il patto di stabilità, i comuni virtuosi come il nostro sono stati costretti a non spendere i propri soldi e adesso quei soldi della nostra comunità se li prende lo stato centrale per depositarli nella propria tesoreria. Praticamente l’amministrazione comunale eletta democraticamente e direttamente dai cittadini roncadellesi, non è più padrona della sua cassa perché lo stato centrale si finanzia con i soldi dei comuni, e guarda caso la maggioranza sono comuni lombardi.

Ricordo che al 9 febbraio 2012 il saldo della nostra cassa era di 1.733.000 Euro circa,di cui 366.000 Euro circa depositati presso la nostra locale tesoreria

Poi la norma-rapina in questione distrugge il principio di autonomia finanziaria riconosciuto agli enti locali dalla costituzione della repubblica italiana, tanto cara e difesa in ogni occasione e sempre in modo strumentale tutti i partiti romani e centralisti.

Sottolineo anche il metodo con il quale il governo centrale si impadronisce di fondi di competenza del nostro comune, con un semplice articolo all’interno di un decreto chiamato”liberalizzazioni”, tipico metodo dei partiti centralisti con regia romana.Mi piacerebbe che con altrettanta velocità si mettesse mano alle norme sul vincolante patto di stabilità.

Questa io la considero una vera e propria rapina, e speravo che tutto il consiglio comunale la pensasse allo stesso modo. I rappresentanti dello Stato italiano tentano di rassicurarci, affermando che queste risorse rimarranno intestate al nostro Comune; non so voi, ma io di uno Stato che ancora ci fa pagare le accise sul terremoto del Belice, che ha il terzo debito pubblico più alto nel mondo, creato grazie a clientele, privilegi e consorterie, onestamente non mi fido!

Lo stato centrale con la scusa del riequilibrio economico-finanziario e l’emergenza del debito pubblico, trascura il ruolo e le funzioni dei comuni.

La mia mozione non aveva nulla contro il sindaco e la sua giunta in particolare, nonostante io stia sedendo ai banchi dell’opposizione; ma avrò qualcosa da ridire se il sindaco non farà nulla di forte per protestare contro questo ladrocinio. So benissimo che non può far nulla per fermare fisicamente l’inevitabile, allora ho chiesto di agire almeno simbolicamente (a tanto siamo costretti!) chiudendo gli uffici comunali consegnando la chiave al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che permette il dissanguamento della Lombardia, non facendo nulla per fermare i 7198 € che partono dalle tasche di ogni lombardo annualmente per raggiungere Roma.

Visto che per qualsiasi spesa bisognerà chiedere autorizzazione a Roma e ricordo per spendere soldi nostri, della nostra comunità.

Poi ho chiesto le dimissioni del sindaco e della sua amministarzione, e di lasciare il governo del Comune in mano al commissario prefettizio, ci pensino gli stipendiati dallo Stato italiano a metterci la faccia di fronte ai cittadini, quando non si riuscirà più a garantire i servizi minimi come asili e altro.

Se il sindaco aveva il coraggio di fare questo, io ero dalla sua parte; come speravo lo erano tutti i presenti in aula, che per una buona volta potevano lasciar perdere le solite beghe sinistra – destra ‘per mettere finalmente al centro dell’attenzione il benessere di Roncadelle e dei roncadellesi.

Così facendo chi ha votato contro può cancellare definitivamente le parole autonomia, sussidiarietà, federalismo, termini e soluzioni che personalmente e come rappresentante di pro Lombardia Indipendenza , all’interno del sistema italia non porterebbero a nessuna soluzione, convinto che soltanto la piena indipendenza della nostra regione sia la risposta ai lombardi.

*Gruppo misto – Pro Lombardia Indipendenza

 

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4 Comments

  1. Marco says:

    Compimenti per l’iniziativa, li hai fatti uscire allo scoperto.
    Per lavoro mi capita ogni tanto di incontrare Bosetti: non mancherò di chiedergli di questo suo voto, voglio vedere con che politichese si giustifica anche stavolta.

  2. alberto says:

    Bravo Giulio, ce ne fosse di gente come te in Lombardia! Un sincero augurio che anche la tua Lombardia si liberi al più presto dal giogo italiota. Un indipendentista Veneto

  3. rodolfo says:

    il problema è che anche fra la popolazione c’è molto menefreghismo anche su una questione così importante…e gli stessi cittadini rivoteranno questa gente che amministra

  4. Nicola BS says:

    Complimenti a chi ha votato contro, voi si che fate gli interessi della comunità. Che schifo di gente.

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