In viaggio con Matilde di Canossa immersi nel Medioevo

di REDAZIONE

Per le donne conquistarsi un posto in ruoli di potere non è facile oggi, figuriamoci nel Medioevo. Eppure una donna riuscì a unire sotto il suo comando un territorio pari a quasi un terzo dell’Italia e altamente strategico per i collegamenti tra Europa e Roma, e costrinse a uno storico incontro riconciliatore l’imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII. Una donna che oggi fa parte del mito anche per la sua vita sentimentale travagliata e per la sua devozione, ma che unì a questi tratti anche delle abilità strategiche e una determinazione che la fecero diventare una delle personalità più potenti del suo tempo. Si tratta di Matilde di Canossa, personaggio di indubbio valore, anche se con lati enigmatici e contradditori, che riuscì a farsi valere in un’epoca dominata da intrighi, battaglie e scomuniche.

Matilde è un personaggio chiave della sua epoca, ma rimane comunque poco conosciuta. Seguirne le orme ci dà l’occasione di costruire un viaggio che contiene tutti gli ingredienti che cerchiamo: arte, cultura, natura, una storia avvincente da raccontare insieme agli storici. E anche piacevolezze enogastronomiche uniche. L’itinerario è stato presentato il 3 luglio durante una conferenza stampa organizzata dalla Provincia di Reggio Emilia, che sostiene il turismo culturale e ha deciso di investire sulle Terre di Canossa.

Spiega Silvia Romagnoli, storica e archeologa dell’Università di Bologna che cura la parte storico-scientifica dei viaggi di CartOrange: «Il nostro itinerario è dedicato sia a chi non ha mai visitato questi luoghi, sia a chi già li conosce. Comprende destinazioni poco conosciute e altre già note che però, senza conoscere il contesto e la storia, si possono vedere con occhi nuovi. I Viaggi nel Tempo servono proprio a questo: lo storico accompagna per mano nel viaggio, incuriosendo i partecipanti con una lezione preparatoria e poi guidandoli sul posto. In una storia fatta di uomini, il nome di Matilde riecheggia quasi come un mito, una leggenda, e sarà quindi ancora più affascinante scoprire che tutto è accaduto per davvero».

L’Emilia Romagna è la quarta regione in Italia come destinazione per i viaggiatori culturali: è scelta dal 14,1% degli italiani. Il merito è anche di proposte articolate e mirate come questa, in cui la riscoperta di un personaggio storico importante si abbina a luoghi di rara bellezza e anche a un itinerario enogastronomico. Il Viaggio nel Tempo ripercorre la vita di Matilde, fin da quando, a 9 anni, si trovò erede di un territorio che si estendeva dalla Lombardia al Lazio, dall’Emilia alla Romagna, dalla Liguria alla Toscana. Ci recheremo sull’appennino reggiano, nel cuore del suo feudo, per visitare il Castello di Montecchio e il Castello di Bianello, dove Matilde accolse Enrico V, figlio del suo storico nemico l’imperatore Enrico IV e dove nel 1111 fu incoronata vice regina “Super ligures et longobardes”. Da qui percorreremo il cosiddetto “Sentiero di Matilde”, una rete di sentieri segnalati dal CAI, da percorrere anche a piedi, che collega le principali località naturalistiche e storiche della collina reggiana. Prima tappa sarà il Castello di Canossa dove, nel freddo inverno del 1077, l’imperatore Enrico IV attese per tre giorni e tre notti, scalzo e vestito solo di un saio, prima di essere perdonato dal papa Gregorio VII, che l’aveva scomunicato. Recentemente rilanciato dalla Provincia, il Castello ospita un nuovo ufficio di informazioni turistiche ed è sede di una serie di iniziative di animazione culturale e didattica. Proseguiremo poi ai castelli di Rossena, Sarzano e Carpineti. Con un breve trekking arriveremo alla Pieve di San Vitale, per poi visitare l’Abbazia di Marola e la Pieve di Toano, una delle più antiche diocesi reggiane, un piccolo gioiello nascosto tra le montagne. Ultima tappa è la Pietra di Bismantova, simbolo del territorio dell’Appennino Reggiano nonché luogo sacro e di preghiera fin dai tempi antichi: «Quando Dante parla di Matilde nel Purgatorio -ricorda Silvia Romagnoli- idealmente la colloca proprio su questa rupe».

Molti anche gli eventi che hanno luogo in queste terre, come il Corteo Storico di Quattro Castella, con centinaia di persone in costume che rievocano l’episodio della sosta di Enrico V, e la rievocazione storica di Canossa in cui 500 persone celebrano il famoso perdono di Enrico IV.  A questo personaggio è dedicato il Viaggio nel Tempo di CartOrange, che ha voluto accendere i riflettori su questa figura ancora moderna.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Non per sminuire tutto il racconto molto interessante, ma per me (pensiero personalissimo) la donna ha sempre GOVERNATO.

    Si, certo, non era mai in battaglia tranne la Giovanna (la prima che mi viene in mente) perche’ era prerogativa maschile per via dei muscoli piu’ grossi e duri.

    La mia recita e non vuole essere una affermazione villana, che: EVA DA SEMPRE E’ STATA PERIKOLOSA. SIN DALLA PRIMA.

    Vale anche che SEGNO’ le sorti dell’umanoide.

    Anche nel mondo animale ignorante (non sapiens) succede quasi uguale.

    Va ben, poi le api e i ragni la dikono lunga sul come finisce il maschio..!! Ma anche noi a guardare bene al mikroskopo.

    La natura DIFENDE la femmina sempre e comunue…

    Il maschio dopo una certa eta’ o fa il soldato o e’ in piu’.
    Va ben poi ci sono le varianti ma il principio e’ quello.

    Per cui, ho seri dubbi su certi avvenimenti che interessano poco le femmine.
    Messe in ombra, ma mai furono assenti. Spesso furono e sono decisive.

    Va ben, e’ una mia considerazione cosi’ sempre a ruota libera.

    Salam

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