Maternità, sempre osteggiata. Altro che politiche per la nascita

BAMBINIdi MARCELLO RICCI – Difendere i diritti delle donne è un sano principio. Conquistata la parità dei sessi, si deve porre attenzione alle peculiarità del genere femminile. Quali sono i diritti esclusivi delle donne? Maternità e aborto.L’aborto è una conquista civile che ha avuto vita difficile perché contrastante con la sacralità della vita La 194 è legge dello stato , non si discute e nessuno vuole rivederla. Le donne sono libere di usufruirne.
  La maternità è sempre il cardine del futuro di un popolo, ma è lo è maggiormente in un momento storico di strumentali migrazioni di massa da terre ricche verso stati civilmente più evoluti. 
Nel momento in cui il rapporto tra bare e culle volge a favore delle prime, ci si deve interrogare. Considerando che il genere umano cresce e i globo terrestre non può aumentare, la denatalità potrebbe essere correlata a leggi naturali non scritte e non controllabili, tese ad mantenere un giusto indice di antropizzazione. E’ un discorso ecologico valido, ma se ai principi che esprime, si oppongono patologiche migrazioni di massa . Il problema ha una valenza negativa, che nessun malinteso principio di accoglienza può avallare. La principale difesa per la conservazione della specie, per non finire come gli Indiani d’America è riempire le culle con neonati italiani. I bambini costano e sopratutto per questo il saldo tra bare e culle è negativo. Con le bare diminuiscono i pensionati, col le culle aumenta l’infanzia. Asili nido, scuole, impianti sportivi e tanto altro per traghettare i neonati alla maturità. Servono risorse e se si deve aumentare il debito già pesante è giusto farlo. E’ l’investimento migliore e negli anni darà frutti.


Purtroppo,per un contratto, il debito salirà per finanziare i nullafacenti per atavico retaggio che da sempre sono sul libro-paga della parte produttiva che ha la disgrazia di dover finanziare il meridione inguaribile parassita. Il  fine giustifica i mezzi . Quale è il fine? Consolidare il dominio di Roma ladrona? Finanziare il meridione? Uniformare il costume nazionale al nordico rigore?
Sogni o realtà possibili? Strategie , speranze , programmi difficili, ma non impossibili. Al momento mafia, ndrangeta, camorra si sono infiltrate  il Padania . fanno il loro mestiere, ma i Popoli padani non vogliono fare la fine della guida che per soccorrere l’alpinista inesperto in difficoltà finì con lui nel baratro.
Non è noto se i 5stelle siano in buona fede e se solo l’inesperienza li porti a finanziare soggetti non qualificati, refrattari alla disciplina e adusi a interpretare ogni roba secondo convenienza. Dove sono nello stivale i centri di formazione? Dove le agenzie per il lavoro ? Dove  è il lavoro?
Se all’Ue fosse stato presentato un investimento in disavanzo per sostenere  maternità e infanzia le considerazioni e reazioni sarebbero diverse. 
Configurare un investimento sociale a lungo termine ha un senso, una logica, ma  finanziare i nullafacenti sembra essere una barzelletta.
Tutti gli investimenti fatti nel meridione dalla deprecabile unità d’Italia ad oggi, sono falliti.
Errare humanum est,  perseverare haute diabolico.
Ci si augura che i tempi di applicazione del reddito di cittadinanza siano tanto lunghi da trasformarlo in un sogno in dissolvenza.
Tornando al tema maternità la Raggi esponente della galassia pentastellare, succube dell’arcobaleno , ha fatto rimuovere i amnistii che sottolineavano l’importanza della famiglia tradizionale.
I pentastellati sono succubi o legati alla dottrina gender e nessun contratto giustifica un legame inquinato da principi contro natura.

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2 Comments

  1. Giancarlo says:

    Nell’Europa civile la natalità è in ripresa, addirittura prossima ai due figli per coppia, là dove il welfare pro maternità è una cosa seria in termini di soldi e strutture, dove gli uomini sono culturalmente pronti a farsi carico del 50% dell’accudimento figli e ménage familiare, dove gli asili nido coprono praticamente la quasi totalità della popolazione e dove le donne non sono costrette a scegliere tra maternità e lavoro e dove AL TEMPO STESSO sono garantiti i diritti civili, ovvero il diritto per le donne a scegliere la maternità e non a subirla, dove i gay possono sposarsi e adottare figli, dove la società e lo stato sono laici(due esempi per tutti, Francia e Svezia,). NON è in ripresa dove i diritti civili sono negati, dove manca un welfare pro maternità, dove l’influenza della chiesa cattolica o ortodossa è ancora cospicua ecc. ecc., e qui non credo di avere bisogno di citare esempi perché sono sotto gli occhi di tutti. Ci sarà un nesso?

  2. Romeo says:

    Giusto! Invece di finanziare i nullavolentifacente, finanziamo la maternità!!! È mai possibile che in tutto il mondo cresce la natalità meno nello Stivale???

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