Martini: come si fa a dire che non ha senso occuparsi dei problemi del Nord?

nord_sudL’ex sottosegretario Francesca Martini, fondatore di Grande Nord insieme a Marco Reguzzoni e a Roberto Bernardelli, presidente del movimento, commenta la manifestazione di Pontida ed i risvolti che hanno visto Umberto Bossi escluso dagli interventi e l’ufficializzazione della svolta nazionalista da parte del segretario della Lega Matteo Salvini.

“Salvini ha affossato in un solo giorno 30 anni di battaglie, svendendo la Lega ad una politica nazionalista e assistenzialista che è il cancro di questo Paese. La sua autoinvestitura a Premier e lo sbarco al sud della Lega rappresentano una deriva nei confronti degli ideali e delle speranze di milioni di cittadini e imprenditori del nord, che per decenni hanno creduto nella possibilità di un cambiamento. Salvini ha affermato e ribadito pubblicamente di voler plasmare la sua azione politica incentrandola sullo sviluppo del sud e della sua economia, affermando contestualmente che non ha senso occuparsi delle problematiche del nord. Per noi di Grande Nord è esattamente il contrario – continua la Martini – Dobbiamo dare risposte certe alle aziende e alle famiglie del nord, senza ambiguità, né trasformismi.  E’ stato avvilente assistere ad una Pontida acclamata dall’estrema destra che vede in questa Lega, senza ormai il Nord, la nuova piattaforma per un polo sovranista che nulla ha a che fare con gli interessi e la drammatica realtà che vivono i cittadini e le aziende del nostro territorio. Gli ideali e i valori non si possono cancellare – conclude  Martini –  ed è proprio per questo che Grande Nord dà appuntamento il 7 ottobre a Milano per gli Stati Generali del Nord, per raccogliere il testimone della battaglia contro una politica centralista”.

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